#A Lecco per parlare di Decrescita
29 01 2008Il centro culturale Khorakhané e il gruppo di acquisto solidale “Quelli della Sporta” organizzano una serata per discutere di “Decrescita”, insieme all’On. Paolo Cacciari. L’incontro si terrà venerdì 1 febbraio, alle 21, presso la sala conferenze della banca popolare di Sondrio, in via Amendola ang. Corso Martiri, Lecco. Come Gruppo ambientalista in senso lato, ci sembra opportuno dare seguito a questa iniziativa per riflettere criticamente sul nostro presente, connotato da un sistema economico non particolarmente incline al rispetto della natura e del territorio.
Volendo brevemente spiegare che cosa sia la “Decrescita” dovremmo dire che si tratta di un concetto politico, secondo il quale la crescita economica - intesa come accrescimento costante del solo Prodotto Interno Lordo (PIL) - non è sostenibile per l’ecosistema della terra. Questa idea è in completo contrasto con il senso comune politico corrente, che pone l’aumento del livello di vita rappresentato dall’aumento del PIL, come obiettivo di ogni società moderna.
L’aggettivazione “sostenibile” allude alla proposta di organizzarsi collettivamente in modo che la diminuzione della produzione di beni non costituisca riduzione dei livelli di civiltà.
L’assunto principale è che le risorse naturali sono limitate e quindi non si può immaginare un sistema votato ad una crescita infinita. Il miglioramento delle condizioni di vita deve quindi essere ottenuto senza aumentare il consumo ma attraverso altre strade. Proprio per la costruzione di queste vie sono impegnati numerosi intellettuali, al seguito dei quali si sono formati movimenti spesso non coordinati fra loro, ma con l’unico fine di cambiare il paradigma dominante della necessità di aumentare i consumi per dare benessere alla popolazione. Un esempio di questi gruppi sono i GAS, Gruppi di Acquisto Solidale, i sistemi di scambio non monetario o gli ecovillaggi. Il principale esponente di questa corrente è oggi Serge Latouche, ma tanta critica al modello imperante la troviamo nel pensiero di Adorno, Horkheimer, Marcuse, Illich, e più recentemente di Bauman, De Benoist, Caillé o dell’autrice indiana Vandana Shiva.
L’On. Paolo Cacciari è uno di quei pochi politici che ha voluto unire il dire e il fare, dando vita, nella sua Venezia, all’esperienza di CAMBIERESTI, iniziativa per la nascita e lo sviluppo di stili di vita alternativi, in cui migliaia di famiglie hanno imparato o migliorato la cura rivolta al proprio paese e agli altri e la capacità di farsi carico di alcune responsabilità comuni.
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Paolo Trezzi 339.3936802
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