#Appunti dalla Valle della Nava - 1

14 04 2008

Introduciamo brevemente questo primo spazio dedicato alla Valle della Nava, sperando ne seguano altri. L’idea, lanciata dal nostro Alfio Sala, è quella di creare una sorta di diario in cui raccogliere le note di chi tra noi, da qui in avanti, avrà modo di fare una passeggiata nella valle. Questa sezione, che Alfio propone di chiamare “Appunti dalla Nava” (tra le categorie ne troverete da oggi una omonima), sarà così un raccoglitore di impressioni e resoconti di visite nell’ambiente. Uno spazio dove esprimere riflessioni partendo dal “campo”, che potrebbe servire a monitorare lo stato delle Valle, eventuali manomissioni/violazioni, e da un punto di vista naturalistico, per rilevare presenze faunistiche e botaniche, stilando una sorta di censimento informale delle specie e delle essenze.

Un bollettino del genere pare ancor più utile e attuale, pensando alle segnalazioni inoltrate all’assessore all’ecologia di Casatenovo la scorsa settimana. In riferimento a questo fatto, sarebbe interessante preparare due righe e due foto per documentare quanto rilevato.
Di seguito riportiamo le note al sopralluogo compiute da Alfio Sala nel giorno di sabato 12 aprile 2008.

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Verso le 5 del pomeriggio, decido di fare una passeggiata in Valle, le condizioni mi sembrano le migliori, c’è un bel sole dopo 2/3 giorni di pioggia anche intensa.
La speranza è quella di sfruttare la naturale ripresa di attività degli animali, vista la stagione primaverile, dopo l’insistere per alcuni giorni di condizioni climatiche avverse.
Prendo un sentiero che mi porta circa a metà della Valle. Subito al limite di una radura sono attratto dal ripetuto segnale d’allarme emesso da due maschi di Fringuello (Fringilla coelebs), sicuramente non ne sono io la causa e nemmeno la coppia di Poiane (Buteo buteo) che volteggiano sopra, sono troppo in alto per allarmare i fringuelli. Ma ecco apparire, sfiorando le cime delle robinie ancora spoglie, la causa di tale irrequietezza: un maschio di Gheppio (Falco tinnunculus), che decide di posarsi in cima ad una quercia, ad una cinquantina di metri da me. Se ne resta lì per una decina di minuti, evidentemente valutando la distanza che ci separa sufficiente per la sua sicurezza.Quasi rimpiango di non aver portato con me l’attrezzatura fotografica, Quando se ne va, riprendo anch’io la passeggiata. Nella Nava c’è dell’acqua e sotto un ponticello, in una pozza, rilevo la presenza di diversi Tritoni (Triturus sp.). Penso a come sarebbe importante la presenza di acqua in modo continuo nella Nava! Sono le 18.30 e decido di rientrare,  non senza aver notato che due/tre nidi di Cornacchia grigia (Corvus corone cornix), benché ancora non mimetizzati dalle foglie in alto sulle robinie,  accolgono già le cornacchie in nidificazione.
Si sentono spudoratamente tranquille, là in alto senza nemici naturali, ma chissà, un domani  una coppia di Falchi Pellegrini, potrebbe scegliere la Valle come territorio di caccia e allora anche per loro potrebbero arrivare tempi meno tranquilli .
E’ una speranza, ma non un’utopia visto che da qualche anno questo bellissimo Falco frequenta i territori di Camparada e Lesmo.


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