L’anno scorso nella Valle della Nava le ricerche dell’entomologa Laura Farina portarono alla luce la presenza di un patrimonio entomologico inaspettato, tra le molte specie rilevate, infatti, Laura scoprì anche il Notiophilus palustris, una specie rara, riconosciuta come tale da esperti entomologi del Museo di Storia Naturale di Milano e tuttora presente nel territorio casatese.
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Quest’anno la professoressa Farina è riuscita a radunare attorno a sé un gruppo di appassionati, formando l’associazione Gruppo Valle della Nava, con la quale non solo ha potuto proseguire le proprie ricerche, ma ha dato il via ad un sistematico progetto di monitoraggio e censimento delle popolazioni faunistiche e botaniche presenti nelle aree seminaturali casatesi. Ogni settimana vengono compiuti sopralluoghi e, sotto l’attenta guida scientifica della prof.ssa Farina, i volontari del gruppo annotano caratteristiche e presenze animali e vegetali all’interno delle aree di studio. Proprio grazie a questa continuo cammino di ricerca e monitoraggio, pochi giorni fa, Laura ha determinato, anche avvalendosi della collaborazione di alcuni entomologi dell’università degli studi di Milano, la presenza di alcuni insetti di particolare rarità, specialmente qui, in Brianza, come l’Amara fulvipes, l’Aredolpona cordigera e l’Otiorhynchus globus.
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Laura ci ha spiegato: “In un primo momento ho individuato la specie Amara fulvipes, della famiglia delle Carabidae, una specie non comune; l’ho individuata su alcune erbacee dei prati presenti nella Valle della Nava. Questi prati, ricchi di piante foraggere, ospitano, nutrono e proteggono numerose specie di insetti. Il colore di questa specie è nero, non lucido. La lunghezza dell’Insetto è di circa 12 mm. Il ciclo vitale si completa solitamente dopo un anno. Le larve sono attive predatrici di bruchi, lumache e materiale vegetale. Tutti i Carabidi sono insetti benefici, predatori e solitamente di abitudini notturne. Amara fulvipes e Notiophilus palustris (un’altra specie di Coleotteri Carabidae, già rintracciata nel 2007), sono degli insetti piuttosto rari da trovare nelle nostre zone, noi li abbiamo individuati nella valle della Nava. Si tratta, quindi, di un ulteriore, importante, segnale della naturalità di questa affascinante area verde”. Poi prosegue: “In secondo luogo, nei pressi degli orti di Cascina Quattrovalli a Casatenovo ho individuato un esemplare di Aredolpona cordigera. Questa specie di Cerambicide, molto elegante, è caratterizzata dal colore delle elitre rosso mattone, con un curioso disegno (di colore nero) a forma di ferro di lancia al centro delle stesse. La larva di questo insetto si sviluppa su svariate latifoglie, mentre l’adulto frequenta abitualmente i fiori dei campi e dei prati. Questo coleottero è stato, infatti, individuato su alcuni fiori di trifoglio campestre. Ultima scoperta in ordine temporale è stato l’Otiorhynchus globus un coleottero Curculionide, dalle elitre bruno-screziate, trovato nel cuore della Valle della Nava, sulle foglie di un salice ai bordi del torrente. Conclude Laura: “Questi ritrovamenti sottolineano una volta di più che la difesa delle aree naturali presenti e la salvaguardia della loro integrità sono imprescindibili presupposti per il mantenimento della biodiversità, anche a livello locale. La valle della Nava, infatti, si dimostra ancora un’area verde caratterizzata da una buona integrità dal punto di vista naturalistico, un’area che merita di essere difesa”.
Scarica le schede con le immagini e le caratteristiche degli insetti individuati qui: “scheda coleotteri rari”.
Tratto da Casateonline.it 8 – 07 -2008


scovato un Aredolpona cordigera su dei fiori di cosmo bipinnatus:
http://picasaweb.google.it/lh/photo/oLmruLo1_2zxVuLajDlVIQ?feat=directlink
Ringraziamo della segnalazione. Riferiremo subito alla Prof.ssa Farina, vice presidente del gruppo e nostra entomologa di riferimento.
A presto.