#Appunti dalla Valle della Nava – 29 novembre 2008

30 11 2008

Decido di mettere in pratica quello che mi frulla nella testa da qualche giorno, cioè dalla prima nevicata: un giro in Valle per respirare l’atmosfera e la tranquillità della neve.

Mi piace usare il termine “Valle” perché ormai sento che si sta creando un legame tra me e la Nava, anche se abito in zona da una dozzina di anni e qui non sono nato.

Ormai c’è una sorta di appartenenza, specie in un pomeriggio quasi plumbeo che preannuncia pioggia, ma che regala un’atmosfera di campagna antica.

Da assaporare da soli, per cogliere in pieno la simbiosi con l’ambiente, come i vecchi contadini che vagavano con un vecchio ombrello, nel terreno spoglio, dopo il raccolto.

Torno alla brusca realtà, quando vedo che i soliti imbecilli, certo non animati dai sentimenti di cui sopra, hanno scaricato del lerciume con un trattore, viste le tracce lasciate. Eppure a Casatenovo c’è una buona discarica!

Purtroppo in alcuni casi Dio li fa scemi e se ne libera subito, mandandoli sulla Terra!

Tiremm innanz…

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Neve nella Valle della Nava

Neve nella Valle della Nava

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La neve non è più compatta, anzi affiorano macchie di fango e sterpi: se ne perde certo visivamente, ma il piacere di sguazzarci dentro con gli stivali, non è accompagnato dalle remore di intaccare il manto candido.

Noto che fortunatamente, in questo caso, l’agricoltura moderna lascia sul terreno molte fonti di cibo per gli abitanti della Valle: semi di mais, pezzi di pannocchie e molte pannocchie intere.

Ci sono tracce di FAGIANO (Phasianus colchicus), che dalla boscaglia vanno appunto alle pannocchie aperte.

Vado dove ci sono i semi graditi ai FRINGUELLI e soprattutto alle PEPPOLE (Fringilla montifringilla), non mi aspetto di trovarne molti, infatti c’è solo un bel maschio (è notevole la variabilità del piumaggio, probabilmente in base all’età) e un paio di femmine.

Sono le 16 e tutto diventa sempre più grigio, è ora di rientrare.

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P.S. alcune note più scientifiche:

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diverse CINCIARELLE (Parus caeruleus) e un paio di CINCIALLEGRE (Parus major)

un gruppetto di CODIBUGNOLI (Aegithalos caudatus), un PICCHIO MURATORE (Sitta europaea), due REGOLI (Regulus regulus) oltre ai soliti PETTIROSSI, SCRICCIOLI e ,rari, MERLI.

le PASSERE SCOPAIOLE (Prunella modularis) sono presenti in numero discreto.

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Alfio Sala

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#Delocalizzazione Vismara: scelta produttiva o affare edilizio?

28 11 2008

Dall’articolo pubblicato lunedì  a firma di Roberto Bonfatti emerge un quadro di Casatenovo abbastanza scialbo: quello di un comune che, nonostante i suoi 12.000 e più abitanti, vede i dati del commercio in ribasso, una situazione urbanistica confusa e, di seguito, una difficile accessibilità e una carente dotazione di spazi funzionali in centro paese (ad esempio, piazze e parcheggi). L’analisi che Bonfatti, sulla scorta dei dati della Camera di Commercio provinciale, fa è dettagliata e rispecchia fedelmente il trend di tutto il territorio.

Qualche ragionamento ulteriore si potrebbe avanzare sulle conclusioni che venivano tirate nell’articolo: la speranza di un nuovo centro che risolva i suddetti problemi, rilanci il commercio e elimini barriere e carenze è una speranza vera a metà. Se, di certo, con questo intervento il paese potrà guadagnare una nuova piazza, dei nuovi  spazi funzionali e, in questo modo, ridare ossigeno al centro e alle sue attività, non crediamo che l’arrivo di 1200 nuovi abitanti e di nuovi esercizi migliorerà la situazione dei parcheggi, della viabilità e dell’accessibilità al centro. Anzi. Le cubature e il peso antropico previsti, che si abbatteranno su un’area attualmente destinata a scopi produttivi, avranno intuibili risvolti negativi sulla vivibilità e sostenibilità del nuovo ambiente urbano. Senza essere urbanisti, è facile immaginare che la prossima amministrazione si troverà ad affrontare un lavoro di compensazione e contenimento, piuttosto che di progettazione.

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Un'immagine del centro di Casatenovo..

Un'immagine del centro paese..

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Accanto a questo quadro non troppo roseo, c’è da valutare un secondo problema, di cui non si parla molto: la Ferrarini delocalizzerà effettivamente? e in che modo?

Questa sera durante il consiglio comunale verrà approvato il piano esecutivo che darà il via libera ai lavori per la costruzione dei nuovi impianti di produzione: da quanto ci risulta però la ditta sta vivendo un periodo di consistente calo delle produzioni. Prendendo, ad esempio, uno dei prodotti di punta dell’azienda, il salame, alla fine degli anni ’90 in Vismara venivano prodotti mediamente 1200 quintali di salame alla settimana, oggi siamo a quota 250. Confrontarsi seriamente con questi dati significa anche pensare quale futuro possiamo credibilmente immaginare per l’azienda: delocalizzare e rinnovare uno stabilimento che ha questi risultati conviene? Assisteremo a un lento declino della ditta e, successivamente, a una nuova delocalizzazione nell’est europeo (come è avvenuto per la produzione dei prosciutti)? Oppure si verificherà una progressiva trasformazione della nuova area da stabilimento di produzione a polo logistico? E l’annunciato mantenimento del livello occupazionale sarà rispettato? e per quanto, se già all’attuale stato delle cose la maggior parte dei contratti a tempo determinato non vengono rinnovati?

L’impressione è piuttosto che l’affaire Ferrarini interessi molto la proprietà dal punto di vista urbanistico, che, insomma, sia la “residenzializzazione” del centro il vero fulcro dell’accordo.

Nell’attuale condizione dei rapporti tra privati e istituzioni pubbliche, con il manico sempre dalla parte dei privati (che possono investire), l’amministrazione potrà intervenire in minima parte per assicurare il rispetto degli standard fissati?

Se lo scenario qui prospettato si realizzerà (anche in modo parziale), col senno di poi, Casatenovo avrebbe forse potuto valutare con più attenzione le proposte di accoglienza offerte alla Ferrarini da alcuni comuni limitrofi, come ad esempio Carnate; Comune peraltro dotato di un’area industriale collegata ad infrastrutture più idonee alle attività della ditta. Pur facendo percorrere qualche chilometro in più ai lavoratori casatesi,  l’amministrazione avrebbe probabilmente avuto migliori carte da giocare in fase di contrattazione e avrebbe evitato di ubicare una nuova zona industriale nel bel mezzo di un’area agricola, contornata da aree residenziali. Scelte di questo tipo, e a maggior ragione la delocalizzazione di una grande azienda, dovrebbero essere pianificate con coscienza ad una scala non solo comunale, ad un livello di pianificazione che riordini le azioni (e le idee) dei singoli comuni e impedisca dei non-sense urbanistici. Cosa che, come si può vedere, un accordo di programma, proprio per la sua natura deregolativa e nonostante il coinvolgimento di Provincia e Regione, non garantisce.

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Alfio Sironi

(già su casateonline)

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#Guerra simulata nella Valle della Nava

27 11 2008

Riportiamo di seguito una lettera inviata dal nostro socio Alfio Sala al Giornale di Merate dopo la visita nella Valle della Nava di domenica 23 novembre. Come Associazione ci uniamo al monito di Alfio che chiede maggiore sicurezza e prudenza soprattutto da parte della autorità competenti nel rilascio dei permessi per il gioco del “Soft-air” in ambienti naturali.

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Spettabile Redazione,

riprendo un tema già discusso sul Giornale: i “giochi di guerra” (mi scusino gli appassionati se non ricordo il termine tecnico).

Chiarisco da subito che qualsiasi attività che non risulti pericolosa/dannosa per gli altri e per l’ambiente, giustamente rientra nella libera scelta individuale, anche se eticamente io posso non condividerla.

Ma quello che ho verificato domenica 23 novembre, mi lascia sbigottito.

Veniamo ai fatti: con un amico ho percorso la Valle della Nava in tutta la sua lunghezza, incrociando altri visitatori, cicloamatori, diversi cacciatori coi loro cani e, ahimè, anche motocrossisti.

Giunti dove la carrareccia sbocca nella valle di Maresso, siamo trasaliti allorché a pochi metri da noi, a lato della carrareccia stessa, si è levato un grido di attenzione che un paio di persone sdraiate per terra, perfettamente mimetizzate, ha lanciato ai propri colleghi di “gioco”.

Insomma la carrareccia che stavamo percorrendo, e che nella stessa mattinata ha visto passare tutta la gente sopra elencata, faceva da divisorio tra i due schieramenti di “combattenti” (alla fine più di 20). Alle nostre rimostranze, molto cordialmente, i protagonisti ci hanno assicurato sull’attenzione posta nella loro attività ludica. La cosa, ovviamente dal nostro punto di vista, non ci ha convinto. Ancor meno poi ci ha convinto l’avviso stampato su un normale foglio posto all’imboccatura, dalla parte di Maresso (non c’era nulla da dove siamo arrivati noi).

Ma la cosa gravissima è che ci hanno detto che erano perfettamente in regola, perché gli Amministratori e la Polizia locale erano stati avvisati!

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Soft Air - immagine tratta dal web

Soft Air - immagine tratta dal web

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Qui nasce l’assurdo che con questo intervento voglio denunciare: sembrerebbe che usare armi che comunque sparano proiettili di gomma (tutti i partecipanti erano protetti da maschere di robusta plastica), sia un esercizio pseudosportivo, da potersi praticare tra la gente, previo avviso alle autorità!

Mi ripeto: io non ho niente di personale con gli appassionati, ma sento il dovere di scagliarmi contro chi rilascia il permesso (amministratori, polizia locale).

Sarebbe il caso che i responsabili imparassero la “sottile” differenza tra una corsa podistica e una battaglia, sicuramente finta,  ma assurdamente svolta tra gli altri fruitori dell’ambiente.

Mia nonna ci diceva: “…quando un sasso è fuori dalla mano non si sa dove va’…”

Noi all’epoca avevamo 7-8 anni………..

Cordiali saluti,

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Alfio Sala – Casatenovo





#Appunti dalla Valle della Nava – uscita 23 novembre 2008

23 11 2008


23 novembre 2008 Muntanej e altre schegge d’inverno

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Assente – giustificata? mah…. più di tutto poté, forse, il freddo, molto temuto dalla nostra – la prof. Farina, ci troviamo in due: io e Alfio Sala. La volta scorsa, potremmo dire, abbiam fatto per scherzare. Oggi si fa sul serio: un censimento come si deve, come fanno quelli veri. Quelli veri? Mah, vedo Alfio senza binocolo e senza specola. “...’na ciapa pü da ratt…”, verrebbe da dire, usando il sempre funzionale vernacolo. Prima dell’uscita di oggi ho individuato i punti di ascolto: il termine indica quei luoghi in cui ci fermeremo per 10 minuti, segnando tutte le specie che individuiamo. In tutto saranno 6, distanziati di circa 500 metri l’uno dall’altro.

La Brianza Casatese offre del suo meglio; a dispetto di previsioni apocalittiche, non fa nemmeno poi così freddo: poca la brina sui prati.

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Non mi aspetto molto: la monotonia del luogo non permette grande varietà, almeno a livello di pennuti. Non è tutto. Sono stato qui già altre volte; in ogni occasione, però, non ho avuto la possibilità di sentire una vera appartenenza nei confronti di questo luogo. Non è elemento trascurabile: ci attende un’operazione lunga, un’annata di uscite non è poco. In questi casi è ingrediente decisivo sentire come propri il terreno che si calpesta, le pozzanghere in cui si affonda, la chiazza di alberi là davanti, quell’albero storto che ci permette di orientarci….. Le altre volte, alla fine si trattava di scampagnate. La natura, anche i pochi ritagli rimasti in un’area a forte presenza umana, richiede tempi e attenzioni diversi e particolari. Richiede i ritmi che sono propri ad essa e a chi ne ascolta il respiro, in una simbiosi mentale e fisica. Per il sottoscritto – ma penso valga per altri e per molti altri ambiti – è molto importante la frequentazione ripetuta, e il riuscire ad orientarsi in modo completo in un luogo. “Mettere in carta, mi raccomando…”, così ci inculcavano ai tempi dell’Università. Insomma: ad ogni passo bisogna sapere perfettamente dove ci si trova, per registrare dati e sentirsi in sintonia col circostante.

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Finita la psicologia da quatar ghej, veniamo alla Nava. Al primo punto si fa vivo un rampichino, animale sempre affascinante: parrebbe più farfalla che uccello, per le dimensioni e la forma. Poco simpatico per i fotografi – Alfio ne sa qualcosa –, è difficile da inquadrare con l’obbiettivo. Ma queste sono altre storie.

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Inizio a capire perché Alfio non porta il binocolo: non gli serve. Riesce ad individuare tutto ciò che si muove nel raggio di decine di metri. E, diavolo di un casatese, ne descrive anche i dettagli.

Muntanej!”, esclama ad un certo punto. “Muntanej”, confermo, puntando il binocolo. Era quello che mi aspettavo dall’uscita di oggi: le peppole, per dirla in italico idioma. Si muovono, lo vuole la convenzione, insieme ai fringuelli, dei quali sono parenti stretti. Ma quanti/e sono? Alcuni individui partono dalle stoppie, schegge alate, per andare sugli alberi vicini. Altri fanno il contrario. All’altezza di Cacciabuoi notiamo che si nutrono su queste erbe, traendo energie dai semi, probabilmente.

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All’altezza di Cascina Bracchi, nei campi, peppole e fringuelli divengono nuvole. Una cinquantina in tutto, stimo prudentemente. Le pannocchie sono chiuse, cosa troveranno sul granturco da mangiare? Sta di fatto che si muovono molto volentieri tra le piante ancora in piedi.

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L’ultimo punto si trova al termine della Valle, poco lontano dalla strada. Qui troviamo, sorpresa poco gradita, alcuni personaggi che giocano – bardati che il Vietnam era niente al confronto – alla guerra simulata. Non vado oltre nel toccare queste miserie umane: partiranno segnalazioni per le autorità competenti.

Sta di fatto che ci tocca rientrare. Ritroviamo la nuvola di peppole e fringuelli: sono tanti, almeno 150 circa in tutto. Bagaj, è l’inverno; le peppole sono da noi visitatori della stagione fredda, dal Nord. Quest’anno se ne vedono un po’ dappertutto, per la gioia degli inanellatori. Aggiorno i numeri, con rigore da contabile. Sul taccuino durante il rientro vanno a comparire anche una passera scopaiola e un tordo bottaccio, altre presenze invernali per le nostre lande.

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A presto, Valle della Nava.

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Matteo Barattieri

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#Cara energia ti risparmio così

19 11 2008

Cara energia ti risparmio così: iniziative sul risparmio energetico

Mercoledì 26/11 -Sede della Società Operaia

“Il solare termico faidatè” (Mirko Rizzi, Rete per l’autocostruzione del solare termico)

Giovedì 27/11 – Sede della Società Operaia

“La campagna Generazione Clima” (Davide Premoli, WWF Lombardia)

“Interventi fatti, in corso e progetti futuri negli enti pubblici” (Luca Rodda – Vicesindaco di Trezzo s/Adda, Simona Colzani – Associazione Comuni per l’Adda)

Venerdì 28/11- Sede della Società Operaia

“Sostenibilità e risparmio energetico: non tutto ciò che risparmia energia è sostenibile” (Arch. Fabio Albani – Politecnico di Milano)

Sabato 29/11 – Piazza Nazionale

Banchetto informativo  Campagna WWF Generazione Clima

Visita gratuita a numero chiuso a una casa a basso consumo energetico (prenotazione: 347 4668932)

Scarica il programma in PDF: http://www.oasilefoppe.it/Benvenuto_files/TR_Ecologia_3_2.pdf

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Associazione WWF Le Foppe

C.F.  91565500153

Piazza Crivelli, 2

Trezzo sull’Adda (MI)

http://www.oasilefoppe.it






#Il 23 novembre gita al parco del Monte Barro

19 11 2008


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Proseguiamo le nostre escursioni per i parchi della Brianza e della Provincia di Lecco, proponendo una gita al Parco Regionale del Monte Barro, luogo dalle numerose bellezze naturalistiche e culturali. Inizieremo la nostra gita visitando Villa Bertarelli e il suo giardino, che offre vedute impareggiabili sui laghi del lecchese, proseguiremo poi il nostro itinerario al Parco archeologico dei Piani di Barra, Infine, i più allenati potranno concludere la giornata giungendo sino alla cima del monte. Vi attendiamo numerosi in piazza del mercato a Casatenovo, domenica 23 novembre, ore 9.30. Per informazione scriveteci a vallenava@gmail.com o chiamate il 348-0679952.

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#Dorsale Verde Nord, se ne parla a Vimercate

18 11 2008

Giovedì 20 novembre a Vimercate Arturo Lanzani e l’assessore Mezzi presenteranno il progetto Dorsale Verde Nord Milano. In Provincia viene definito come “un grande parco tra il Ticino e l’Adda” noi lo vediamo piuttosto e mestamente come “quel che rimane tra il Ticino e l’Adda”. In ogni caso, sarà importante anche la nostra presenza: il significato di questo progetto, la messa in rete delle aree verdi residue, deve infatti travalicare il limite del confine provinciale e agire anche sul nostro territorio. Da questo punto di vista, la valle della Nava e l’area agricola di Valaperta-Rogoredo acquisiscono particolare importanza, quale collegamento mancante tra i parchi regionali di Montevecchie e parco del Lambro.

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#arTe in tazza grande con Brig

18 11 2008

arTe in tazza grande

parlare d’arte e di Brianza, bere tè… e poi visitare

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Scarica la locandina..

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Parte domenica 30 novembre con un evento d’apertura presso il Babybar a Beverate di Brivio un ciclo di iniziative culturali curate da BRIGcoop in collaborazione con il comune di Brivio e il Babybar di Beverate di Brivio: conferenze a tema artistico, con un occhio particolare alla Brianza, alle quali sono abbinate degustazioni di tè e dolci particolari, seguite da visite sul territorio

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UN NUOVO MODO DI PROPORRE LA CLASSICA “FORMULA” BRIG

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Il nostro modo di operare, la nostra “formula”, è sempre stata quella di proporre iniziative culturali legate al territorio, di suggerire letture del nostro territorio, in modo da evidenziare gli elementi storici e culturali che lo caratterizzano e di metterli in relazione con la grande storia e la grande storia dell’arte, convinti come siamo che il nostro territorio, sebbene provinciale, sia portatore di valori di tutto rispetto, e che questi valori si possano meglio cogliere se si è in grado di andare oltre una visione localistica e autoreferenziale.

Abbiamo cercato di farlo in questi anni con le visite guidate domenicali, con altri eventi e momenti di fruizione e di divulgazione, oggi lo proponiamo secondo un modello differente.

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LE CONFERENZE-DEGUSTAZIONE

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Non semplici conferenze, ma dei momenti in cui attraverso le immagini, la lettura di brani di letteratura, l’ascolto di musica, ci si avvicina alle tematiche artistiche in modo piacevole ed entusiasmante. Il tutto accompagnato dalla degustazione di tè e di dolci, per evidenziare il carattere conviviale di questi incontri.

Per i temi, si è scelto di parlare di “paesaggio”, visto quasi come l’anello che congiunge l’arte e il territorio nel quale gli artisti operano: il paesaggio filtrato dall’occhio dell’artista, attraverso i secoli; ma anche il paesaggio modellato dal disegno degli architetti, il paesaggio che diventa esso stesso architettura, quando tra Sette e Ottocento, nel tessuto rurale, si dispiegano complessi nobiliari, giardini e parchi.

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LE VISITE GUIDATE

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Due monumenti di grandissimo rilievo, legati alle tematiche affrontate durante le conferenze-degustazione.

La visita al Duomo di Monza, con la bellissima cappella di Teodolinda, dove, oltre alla celeberrima Corona Ferrea, si possono ammirare gli straordinari affreschi degli Zavattari, è l’occasione anche per conoscere il nuovo Museo del Duomo, rinnovato e ampliato nel 2007, con i suoi tesori longobardi e carolingi.

La visita al complesso monumentale di Villa Greppi di Monticello, una delle ville neoclassiche più “esemplari” del territorio, sarà completata dalla visita all’esposizione dei disegni e dei taccuini di Alessandro Greppi, eccezionale documentazione visiva della Brianza Ottocentesca, ma anche interessante testimonianza della pratica della villeggiatura della nobiltà milanese nel nostro territorio.

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L’EVENTO D’APERTURA

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Il 30 novembre ci si ritrova per parlare del fecondo rapporto tra arte e luce: artisti diversi, in secoli diversi, hanno trattato il tema della luce, non solo come elemento formale e compositivo, ma anche come elemento simbolico dal forte valore religioso. Proprio a questo valore si ricollega la breve visita che seguirà la conferenza-degustazione: con un breve spostamento si visiterà il prezioso affresco della Madonna del Latte nella chiesa di San Leonardo a Brivio, rara testimonianza artistica di stampo leonardesco, non a tutti nota.

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PROGRAMMA

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Domenica 30 novembre 2008, ore 16,00

La luce nell’arte Tè e conferenza d’apertura con visita guidata alla Madonna del Latte di Brivio

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Gennaio

Domenica 18 gennaio 2009, ore 16,00

Il Paesaggio nell’arte Tè e Conferenza:

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Domenica 25 gennaio 2009, ore 15,00

Un paesaggio fiabesco Visita guidata alla Cappella Zavattari di Monza e al nuovo museo

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Febbraio

Domenica 8 febbraio 2009, ore 16,00

Il paesaggio “pittorico” e le ville in Brianza Tè e conferenza

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Domenica 15 febbraio 2009, ore 15,00

Un paesaggio di delizia visita guidata a Villa Greppi di Monticello, con la mostra dei disegni di Alessandro Greppi

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INFORMAZIONI

Tè e conferenze

Le conferenze con degustazioni di tè e dolci si tengono presso il Babybar a Beverate di Brivio, in via S. Simpliciano, n° 6

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Visite guidate

Per le visite guidate il ritrovo è sul posto all’orario indicato

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Costi

Conferenza + visita d’apertura: 8 €

Singola conferenza: 8 €

Singola visita: 5 € (esclusi ingressi)

Intero ciclo: 20 € (esclusi ingressi)

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Prenotazioni

I posti sono limitati, la prenotazione è consigliata: BRIGcoop, brigcoop@brig.it, tel 3280314389

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#L’azienda agricola lombarda tra identità e innovazione

18 11 2008

Proseguono gli appuntamenti relativi all’Elogio della Campagna. Il prossimo incontro sarà dedicato al tema “L’azienda agricola lombarda tra identità e innovazione:  una risposta ai nuovi bisogni delle città”, e si terrà  sabato 22 Novembre alle ore 10, presso l’Azienda Agricola La Costa – Cascina Galbusera Nera di Perego (LC).

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SCARICA IL VOLANTINO DELLA CONFERENZA!

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#Seminario sul PGT di Lecco

8 11 2008

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#”Dalla Terra allaTerra” – Settimana dell’Educazione allo sviluppo sostenibile

3 11 2008

Milano – convegno dal titolo “Dalla Terra allaTerra” – Settimana dell’Educazione allo sviluppo sostenibile

Auditorium San Carlo Corso Giacomo Matteotti, 14 ore 20.30

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Gli Amici di Beppe Grillo di Milano e l’Associazione Grilli Altoparlanti di Milano, in collaborazione con UNESCO, in occasione della Settimana dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, organizzano per sabato 15 Novembre 2008 un convegno dal titolo “Dalla Terra alla Terra”.

La serata tratterà il tema dei rifiuti organici, la loro gestione ed il tema del compostaggio, nel contesto attuale della partenza, da Gennaio 2009 e per i sei mesi successivi, della sperimentazione in alcune zone di Milano (Bovisa, Villette San Siro, P.zza Firenze/Accursio) della raccolta differenziata dell’umido da parte di AMSA, in cui si vorrà verificare l’impegno in tal senso dei cittadini: gli Amici di Beppe Grillo di Milano si propongono si sostenere tale iniziativa, di modo da risvegliare il senso civico dei milanesi, convinti che i più elevati livelli di recupero (in alcune città italiane, come Novara, siamo oltre il 70%, mentre a Milano il dato è del 43%) siano conseguiti in presenza di servizi dedicati alla raccolta differenziata di organico/umido particolarmente efficaci. Riteniamo che il potenziamento della Raccolta Differenziata sia da perseguirsi per ridurre l’utilizzo degli impianti di incenerimento, in quanto nocivi per la salute e costosi per i cittadini; la Raccolta Differenziata anche della frazione umida favorirebbe inoltre la creazione di lavoro, nonché il rispetto dell’ambiente, tramite il recupero dell’organico come concime sotto forma di Compost, con la conseguente riduzione dell’utilizzo dei fertilizzanti chimici.

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Due gli esperti che parteciperanno alla serata: Enzo Favoino e Massimo Centemero.
Di seguito un breve estratto dei loro curriculum:

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Enzo Favoino

della Scuola Agraria del Parco di Monza, vice-presidente dello European Compost Network. Esperto di sistemi di raccolta differenziata e di strategie sostenibili di gestione dei rifiuti, advisor dell’Unione Europea, di diversi Governi Esteri e di Amministrazioni Locali su rifiuti, cambiamento climatico e strategie di sostenibilità. La Scuola Agraria ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo dei sistemi intensivi di raccolta differenziata in Italia ed altri Paesi Europei.
Enzo Favoino è membro di Zero Waste.

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Massimo Centemero

Coordinatore del CT, agronomo, ha operato dal 1991 al 2005 presso il Gruppo di Studio sul Compostaggio della Scuola Agraria del Parco di Monza. Dal 2001 è coordinatore del Comitato Tecnico del Consorzio Italiano Compostatori. Ha partecipato a diversi Gruppi di Lavoro sia con l’Unione Europea (Ecolabel for Soil Improvers and Growing media), le amministrazioni locali (Province, Regioni) e i Ministeri (Ministero dell’Ambiente, Ministero Risorse Agricole, sottocommissioni ex legge 748/84, GDL sull’Agricoltura Biologica) in sede di definizione degli standard di qualità del compost e dei prodotti derivati dal trattamento biologico.

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#Newsletter di Novembre 2008

2 11 2008

NEWSLETTER di NOVEMBRE 2008

a cura de Gruppo Valle della Nava

Carissimi,

dopo la Giornata d’autunno (immagini qui) e la prima delle escursioni per conoscere i nostri parchi a Montevecchia, ci aspetta un mese altrettanto ricco.

Lunedì 3 novembre ore 21, presso l’auditorium della biblioteca di Vimercate vi invitiamo a prendere parte alla serata organizzata dall’Associazione per i Parchi del Vimercatese dal titolo: Zero consumo di suolo: è possibile un nuovo progetto ecologico di territorio?

(maggiori informazioni qui; qui, invece, l’invito a partecipare che abbiamo inviato agli amministratori del casatese)

Domenica 16 novembre, infatti, apriremo nuovamente al pubblico il Parco di Villa Greppi, con la possibilità di visitare il giardino, in una veste ormai pienamente autunnale, con l’ausilio dei Walkie-pod.

Domenica 23 novembre proporremo, invece, una visita al Parco Regionale del Monte Barro. La gita prenderà il via con l’escursione alla bellissima Villa Bertarelli, che dai suoi giardini offre un’impareggiabile visuale sui laghi lecchesi. Ci fermeremo poi per un pranzo al sacco ospitati nelle strutture del centro d’accoglienza del parco. A seguire visiteremo il parco archeologico dei Piani di Barra accompagnati dalle Guardie Volontarie Ecologiche. (Volantino in allegato)


Infine, per tutti gli interessati, il nostro Alfio Sala ha sintetizzato gli ultimi rilevamenti faunistici in una nuova puntata dei suoi “Appunti dalla Valle della Nava“.

Per tutti gli aggiornamenti riguardo a progetti, attività, riunioni, modalità di partecipazione e news dal territorio, consultate il nostro blog, scriveteci all’indirizzo vallenava@gmail.com, o venite a trovarci alla prossima riunione (calendario appuntamenti (qui)). Vi invitiamo inoltre a partecipare attivamente, inviandoci foto, descrizioni di passeggiate, news, commenti: il nostro sito ospiterà volentieri il vostro contributo.

Da ultimo, ricordiamo che gli interessati possono aderire al Gruppo, compilando questo modulo e versando cinque euro.


Un caro saluto,


Gruppo Valle della Nava

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Blog: http://valledellanava.wordpress.com/
Mail: vallenava@gmail.com
Cell. 348-0679952
Cerca il Gruppo in Facebook:
http://www.facebook.com/group.php?gid=33834155578





#Appunti dalla Valle della Nava: uscita del 25 ottobre 2008

1 11 2008

Un breve resoconto, per quanto riguarda l’avifauna, del sopraluogo di sabato 25 ottobre 2008.

Il pomeriggio riservato a questa uscita, ci regala un sole splendido e temperature assolutamente impensabili per questo periodo.

Il bosco è veramente asciutto, i colori dell’autunno sembrano ancora lontani, ma non dobbiamo farci ingannare: qualche giornata brutta e tutto ritornerà alla normalità della stagione.

Per ora, a ricordarci che siamo a fine ottobre, ci aiuta la presenza diffusa dei Chiodini (Armillaria mellea ), alcuni giovani, ma molti ormai “passati”.

Incontriamo, per altro, diverse farfalle e due esemplari di Mantide religiosa.

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Le presenze ornitologiche sono le seguenti :

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PETTIROSSO  (Erithacus rubecula )  ovunque fa sentire la sua presenza in modo canoro e visivo.

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REGOLO (Regulus regulus) in prossimità di Ossola, assiste incuriosito al ricorrersi di 3 Pettirossi.

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SCRICCIOLO (Troglodytes troglodytes) sia nel bosco sia su un sambuco presso Ossola

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FRINGUELLO (Fringilla coelebs)  numerosi branchetti

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VERDONE (Carduelis chloris) alcuni in volo

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CARDELLINO (Carduelis carduelis)

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CORNACCHIA GRIGIA (Corvus corone cornix)

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PICCHIO VERDE (Picus viridis)

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PICCHIO ROSSO MAGGIORE (Dendrocopos major)

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PICCHIO MURATORE (Sitta europaea) al canto

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PASSERA MATTUGIA  (Passer montanus) e PASSERA D’ITALIA (Passer domesticus italiae) presso  la cascina di Ossola.

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Il corso della Nava

Il corso della Nava

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A parte riporto queste note .

Nel nostro giro siamo incappati in 2 appostamenti fissi per la caccia, in particolare ci siamo soffermati presso quello contrassegnato dal n. 30777, sempre in prossimità di Ossola.

Abbiamo, per così dire, censito gli abbattimenti in base alle “spiumate”:

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TORDO BOTTACCIO ( Turdus philomelos) numerosi

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MERLO (Turdus merula)

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E fin qui, se non altro, siamo nella legalità, ma poi le note dolenti:

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FRINGUELLO (fringilla coelebs) diversi abbattimenti, qualcuno può dirci se da quest’anno è tornato cacciabile ?

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Senza dubbio l’abbattimento, da noi verificato in base alle piume, di un VERDONE (Carduelis chloris) e di un FROSONE (Coccothraestus coccothraestus), ci risultano illegali.

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Molte anche le spiumate di PICCIONE sspp., per la serie “si spara a tutto ciò che vola”.

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Altro incontro: due cacciatori esibivano le prede, un FAGIANO (Phasianus colchicus) maschio e una coppia di GERMANO REALE (Anas platyrhinchos).

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Alfio Sala

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