#Auguri per il 2009!

23 12 2008

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Il Gruppo Valle della Nava

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per il 2009

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pensa positivo…

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_auguri_2009

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..tu no?

- non ti resta che iscriverti!!

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#20 dicembre 2008 – Tutto è bene…

21 12 2008

 

“Non può piovere per sempre”, la citazione dal film “Il corvo” è quasi d’obbligo, anche se le atmosfere nostrane rimandano poco o punto alle notazioni gotiche della pellicola di cui sopra. Dopo la pioggia, la tanta e quasi interminabile pioggia dei giorni scorsi, la nostra Nava è gonfia d’acqua.

 

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Le temperature alte per la stagione lasciano solo bave di brina qua e là.

 

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Nonostante il sole, tuttavia, ci siamo solo noi due – io e l’inossidabile Alfio Sala – lungo i sentieri. Altre presenze caratterizzano lo scenario di oggi: cacciatori e cani annessi. Visitatori per niente graditi: spari continui, cani in movimento ovunque, capanni in azione; per i poveri selvatici non c’è tregua. Problema mica da poco, sarà da affrontare prima o poi, e sarà dura, molto dura. Altra nota dolente: a impugnare le doppiette sono non pochi giovani.

 

Il panorama avifaunistico non offre molto oggi, nessuna novità particolare. Alfio dedica del tempo a tentativi fotografici. La luce di inizio giornata non è però delle migliori: il nostro abbandona temporaneamente velleità d’obiettivo.

 

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“Matteo non va in escursione, va a zonzo”, disse una volta Anna S., coordinatrice dei campi estivi CTIN-WWF, dove il sottoscritto opera da anni. Durante i campi a Innerbach (Sudtirolo), si va in escursione coi ragazzi (12-14 anni). Se sono io a comandare la giornata, le passeggiate durano moltissimo, interrotte da tante divagazioni. ”Andare a zonzo” non significa perdere tempo, significa invece appropriarsi in modo più forte di quanto ti circonda, essere sempre pronti a trovare motivi di interesse e a fare osservazioni, e saper cogliere l’inatteso.

Le occasioni non mancano mai. Mentre Alfio fa le sue prove fotografiche, trovo e immortalo questa bella tana di arvicola (o giù di lì): roba da manuale.

 

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La neve e l’acqua han gonfiato i boschi, e qualche pianta non ne è uscita indenne. Sono gli schianti, termine – ebbene sì – tecnico, del gergo dei forestali. Schianti: nello stesso tempo selezione imparziale nella massa vegetale e fonte di vita per tante specie, animali e non solo. Qualche albero, orcu diaul, cade dritto sul sentiero: un estemporaneo percorso a ostacoli mi fa scivolare, cavalletto e digitale nelle mani, sul ferretto fattosi palta.

 

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Non tutto il male viene per nuocere, la considerazione è del mio compagno di avventure: saranno tempi duri per i motocrossisti, altra genie che non amiamo.

Una poiana è ancora presente, offesa nella sua quotidiana attività da spari e cani. Le nuvole di fringuelli e peppole sono ancora in zona, si muovono secondo traiettorie ormai consuete. Come gli umani, anche gli animali sono spesso e volentieri costanti e abitudinari nel loro agire, aspetto che spesso aiuta gli osservatori.

 

Raggiungiamo l’ultimo punto di stazione; per arrivarci bisogna attraversare la Nava.

Il cavalletto del binocolo abbisogna di una resentada che elimini fanghiglia e aggregati. Il nostro finisce a bagno, un’immagine da lavandaie di qualche lustro fa.

 

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Nel frattempo, immortalo qualche impronta di roditore, nella spiaggia sulla riva del Torrente.

 

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All’ultimo punto, il dramma, piccolo se confrontato con tante sciagure dell’umana tragedia, ma fastidioso anziché no. La placca di raccordo che permette di agganciare la specola, per dirla con il Lario Lecchese, al treppiede non è più tra noi. Beh, agganciata alla buona in seguito a tormentate vicende, ha pensato bene di arricchire il paesaggio della Valle. Ripercorriamo l’ultimo tratto, senza successo veruno. A casa dovrei averne un’altra di scorta, spero: vedremo. Tripla scocciatura non poter usare per qualche tempo il cannocchiale.

 

Il ritorno ci fa scoprire un paio di resti di pasto: bucce di qualche bacca, come mostra la foto qui sotto, mangiata da un’arvicola. 

 

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A ulteriore conferma dell’identità del colpevole troviamo anche degli escrementi, tipicamente da piccolo roditore: dei cilindretti scuri. L’immagine che li ritrae è stata scattata successivamente, a casa, dopo averli fatti seccare, operazione che ha tolto ad alcuni un poco dell’aspetto originario.

 

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A pochi ghelli, un paio di borre parzialmente schiacciate fanno bella mostra di sé. Finiscono, ovvio, nella collezione del sottoscritto, insieme ai frammenti di gusci di cui sopra. Il termine “borra” indica una pallottola rigurgitata da molte specie di uccelli, in particolare rapaci ma non solo. La pallottola contiene le parti di cibo che l’animale non riesce a digerire. Gli uccelli non hanno denti e affini, di conseguenza ingurgitano tutto. Il cibo verrà triturato all’interno dell’apparato digerente. Ciò che non è digeribile sarà espulso e formerà la borra. All’interno di queste pallottole possiamo trovare di tutto: ossa, peli, piume, pezzi di scheletro di insetti…..

 

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Con buona probabilità, viste le dimensioni e l’aspetto untuoso, si tratta di tracce di allocco, tipico rapace notturno dei boschi.

 

Salutiamo la Valle della Nava. Alfio mi regala qualche gioiello: alcune penne di gallo forcello e una penna di astore, tutta roba di provenienza valtellinese. Porca vacca! Astore! Per fare contento un naturalista a volte bastano un paio di penne di quelle giuste. Ringrazio il bravo Alfio, anche per la compagnia.

 

A casa recupererò un placca di riserva per il cavalletto. “Tutto è bene….”.

 

Matteo Barattieri





#Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato

17 12 2008

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Il Gruppo Valle della Nava aderisce volentieri a…

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STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO

Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato

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CAMPAGNA NAZIONALE

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L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio.

Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio.

Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno.

Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata seppellita sotto il cemento.

Il limite di non ritorno, superato il quale l’ecosistema Italia non è più in grado di autoriprodursi è sempre più vicino. Ma nessuno se ne cura.

Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla minaccia, all’attacco e all’invasione di betoniere, trivelle, ruspe e mostri di asfalto.

Non vi è angolo d’Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di gettate di cemento: piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari.

Non si può andare avanti così! La natura, la terra, l’acqua non sono risorse infinite.

Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto.

La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata.

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Curiamola!

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STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO

Aderisci alla campagna nazionale:

altritalialtromondo@gmail.com

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Scarica il manifesto!

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campagna promossa da

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AltritAsti, Gruppo P.E.A.C.E. Pace, Economie Alternative, Consumi Etici

www.altritasti.it

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AltrItalialtroMondo, il blog del sindaco di Cassinetta di Lugagnano

http://domenicofiniguerra.wordpress.com

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Cibernetica Sociale Italia

www.ciberneticasociale.org

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Eddyburg, Urbanistica, politica, società

eddyburg.it

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Movimento per la Decrescita Felice

www.decrescitafelice.it

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#Newsletter di Dicembre 2008

10 12 2008

NEWSLETTER di DICEMBRE 2008

a cura de Gruppo Valle della Nava

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Carissimi,

di seguito gli appuntamenti a cui il Gruppo Valle della Nava è lieto di invitarvi durante gli ultimi giorni del 2008.

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Il 13 dicembre, presso il municipio di Cassago, gli Amici della Valletta ci invitano a partecipare alla giornata di presentazione del PLIS della Valletta. Il programma prevede una passeggiata e a seguire una conferenza con rinfresco.

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Domenica 14 dicembre appuntamento a Oreno di Vimercate per un grande evento sportivo e solidale. Si terrà infatti la prima edizione de “La carica dei Babbi Natale“, una passeggiata ecologica per la prevenzione nel parco della Cavallera, organizzata e promossa dall’associazione Spazio Prevenzione Onlus in collaborazione con il Comune di Vimercate, l’Associazione Parchi Vimercatese, l’Associazione di promozione sociale Giretto e il Fotoclub Airuno.

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Domenica 21 dicembre il Gruppo Valle della Nava vi invita a Villa Greppi di Monticello B.za per la Giornata d’inverno. Apertura del parco della Villa con laboratori didattici per i più piccoli sul tema dell’inverno, visite guidate al parco e una merenda a base di panettone, pandoro tè e vin brulé. Siete invitati a partecipare: sarà una piacevole occasione per scambiarci gli auguri di buone feste!

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Tra gelo e neve proseguono le nostre attività di ricognizione e censimento nella Valle della Nava. Potete leggere di seguito i primi passi del censimento dell’avifauna intrapreso grazie alla collaborazione di Matteo Barattieri e Alfio Sala.

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Muntanej e altre schegge d’inverno

La Nava e la neve

Ghiaccio, brina, e considerazioni varie

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Sono finalmente online le foto dell’escursione guidata a Villa Bertarelli e al Parco Regionale del Monte Barro di domenica 23 novembre.

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Per tutti gli aggiornamenti riguardo a progetti, attività, riunioni, modalità di partecipazione e news dal territorio, consultate il nostro blog, scriveteci all’indirizzo vallenava@gmail.com, o venite a trovarci alla prossima riunione (calendario appuntamenti qui).

Vi invitiamo inoltre a partecipare attivamente, inviandoci foto, descrizioni di passeggiate, news, commenti: il nostro sito ospiterà volentieri il vostro contributo.

Da ultimo, è aperta la campagna iscrizioni 2009: gli interessati possono aderire al Gruppo compilando questo modulo e versando la modica somma di cinque euro.

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Blog: http://valledellanava.wordpress.com/
Mail: vallenava@gmail.com
Cell. 348-0679952
Cerca il Gruppo in Facebook:
http://www.facebook.com/group.php?gid=33834155578
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#13 dicembre inaugurazione del PLIS della Valletta

10 12 2008

Clicca sulla mappa per ingrandire.

Clicca sulla mappa per ingrandire.

Gli Amici della Valletta invitano a partecipare alla giornata di presentazione del PLIS della Valletta che si terrà presso il municipio di Cassago il pomeriggio del giorno 13 dicembre. Il programma prevede una passeggiata e a seguire una conferenza con rinfresco.

Per maggiori informazioni cliccare qui o scrivere a: amicidellavalletta@yahoo.it

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#La giornata d’inverno

8 12 2008
Scarica il volantino!

Scarica il volantino!

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Proseguiamo il ciclo di aperture dedicate a scoprire il Parco di Villa Greppi nelle sue diverse facce, nelle sue diverse stagioni. Così, dopo la Giornata d’Autunno tenutasi lo scorso 19 ottobre, riproponiamo una giornata di visita, gioco e scoperta, il 21 dicembre p.v. con la Giornata d’Inverno. In pieno periodo natalizio, avremo modo con i più grandi di visitare il parco ormai spoglio e sotto le grinfie del gelo, con i più piccoli giocare e costruire sul tema dell’inverno, infine, tutti insieme, faremo merenda salutandoci con una fetta di pandoro o panettone. Vi aspettiamo, come sempre, sicuri che vorrete sfidare anche il freddo dicembre.

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E in lontananza l’Inverno bisbigliò: «È bene che l’Estate rovente muoia. Guardate, l’aiuto è vicino, poiché quando il bisogno degli uomini s’inasprisce, allora arrivo io»

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#7 dicembre 2008 – Ghiaccio, brina, e considerazioni varie

7 12 2008

FOTO: Le foto di animali sono di Gaetano Nava, che ringraziamo. Non sono state scattate alla Nava ma alla Vasca Volano di Agrate Brianza, altro luogo di grande interesse.

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Oggi è dei nostri anche Alberto Confalonieri da Monza, compare del sottoscritto in tante sbinocolate. Temperature basse al nostro arrivo, brina sui prati e ghiaccio sulle pozze. Pochi i suoni: prima che i volatili inizino a emettere richiami e simili occorre che l’aria si scaldi un poco. Alla Colombina un rumore purtroppo abituale: il sonaglio applicato al collare di un cane da caccia. “…lo stesso della volta scorsa…”, commenta Alfio Sala. Al di là dell’ovvio fastidio per la presenza delle doppiette, val la pena spendere due parole per gli effetti che la ripetizione di situazioni può avere sui vostri rilevatori. Le nostre uscite toccano via via punti prefissati, distanti tra loro 500 metri, seguendo un protocollo individuato agli esperti negli anni. Partiamo sempre da monte per arrivare fino al punto in cui la Nava confluisce nella Molgoretta. Incrociare condizioni sempre uguali rischia di assuefare occhi e orecchie, che possono arrivare a segnare sul taccuino sempre le stesse specie. Non è pericolo da sottovalutare. Un trucco, in questi casi, è percorrere l’itinerario di rilevamento al contrario: una sorta di controllo interno. Cambiare invece l’ubicazione dei punti risulta in questo caso non ben praticabile, dal momento che ci troviamo a operare su una striscia di territorio, e non su una superficie a forma di poligono.

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Con questi pensieri, che da sempre accompagnano le mie uscite, punto via via binocolo e cannocchiale. Sorveglia l’area una poiana, non particolarmente disturbata dalle invero poche cornacchie; i corvidi sono soliti aggredire i rapaci, seguendo un comportamento ormai innato.

La foto di Gaetano Nava mostra un esemplare in volo.

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Le poiane in zona sono due, come accertato la volta scorsa. Trascorreranno qui, è molto probabile, l’intero inverno. Oggi non sono particolarmente mobili. Vita da rapaci, vien da dire. Per molti rappresentanti di questo gruppo di uccelli la vita è non poco grama: a aquile e poiane spesso tocca rimanere a digiuno per periodi anche prolungati (giorni e settimane). Ridurre gli spostamenti può rappresentare strategia adeguata alla bisogna.

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Si cammina tra pozzanghere coperte da croste di ghiaccio, dove il sole batte poco o punto, e tappeti, si fa per dire, di palta, dove un po’ calore è arrivato; a metà mattina un velo di guasc, per dirla in vernacolo, pennella i prati.

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Piaceri che rimandano a pagine dell’infanzia? Non solo: è anche rito, che si ripete, con gradita immutabilità, ogni inverno.

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Il contingente di fringuelli e peppole è ancora presente, anche se leggermente ridotto: alla fine conteremo circa 100-130 esemplari invece dei 200 e rotti della volta scorsa.

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L’immagine di Gaetano raffigura un bel maschio di fringuello.

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All’altezza di Cacciabuoi, qualche lavoro di sfoltimento ai danni di arbustame e erbe ha forse inciso sulla presenza di fringillidi, ipotizza Alfio. Poco attivi, oggi, gli odiati e sempre più anacronistici cacciatori. La presenza, però, di ben cinque capanni fa pensare che sarà mica facile annullare la loro frequentazione in zona. Vedaremm.

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In corrispondenza di un ponticello sulla Nava, un pettirosso svolazza sulle rive. Vorrà mica tuffarsi, vien da chiedersi? In realtà è irritato dalla vicinanza di un conspecifico, che viene poi fatto sloggiare come si deve.

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Risaliamo il versante idrografico sinistro. Un evonimo offre caratteristica nota di colore rossastro.

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L’italiano più colloquiale lo chiama berretta da prete, dalla forma dei frutti, il dialetto legn quadar, dalla sezione poco convenzionale del fusto.

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Arriviamo poco lontano da Ossola. I frutti di un melo sono stati parzialmente aggrediti da beccate, molto probabilmente di cince.

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Qui in zona, un nido di gazza.

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Si fa tardi, il rientro è un poco precipitoso: Alberto deve avviarsi verso casa. Intanto, io e Alfio pensiamo a prossime attività, su tutto il conteggio dei nidi di corvidi. Ma questa è un’altra storia.

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Alla prossima, Valle della Nava.

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Matteo Barattieri





#Online le foto dell’escursione guidata a Villa Bertarelli e Parco Regionale del Monte Barro

1 12 2008