#I Comuni della Lombardia vincono la battaglia dell’acqua pubblica

27 01 2009

Con una certa soddisfazione annunciamo questa buona notizia: oggi, martedì 27 gennaio 2009, il Consiglio Regionale della Lombardia ha votato all’unanimità le modifiche alla legge regionale sull’acqua, contro la quale era stato promosso il Referendum sostenuto da ben 144 (il 10%) Comuni della Lombardia. In base alle modifiche introdotte, sarà ora possibile per gli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) lombardi affidare direttamente la gestione e erogazione dei servizi idrici a società totalmente pubbliche, essendo stato abrogato l’obbligo (com’era in precedenza) della gara.

Si tratta di una vittoria dei Sindaci e dei movimenti che hanno sostenuto il Referendum, che tuttavia non deve fare abbassare il livello di guardia attorno a un argomento che rimane uno dei grandi temi “critici” del prossimo futuro.

Qui potete leggere il comunicato stampa del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua.

-

-





#Petizione per la difesa di un’agricoltura contadina

25 01 2009

Civiltà Contadina ha lanciato negli scorsi giorni una campagna popolare per favorire la creazione di una legge che riconosca una agricoltura contadina e liberi il lavoro degli agricoltori dalla burocrazia.

L’agricoltura e la sua opera di preservazione del territorio sono spesso al centro del dibattito ambientalista contemporaneo. Pur nella difficoltà di conciliare le esigenze produttive con le nuove funzioni di tipo terziario, l’agricoltura rappresenta una delle attività responsabili dell’aspetto e della funzionalità delle ampie palghe rurali d’Italia. Conscia di questa importanza, come delle difficoltà a cui oggi vanno incontro i produttori agricoli, la nostra Associazione non può che unirsi, onorando il proprio statuto, alla richiesta formulata e promossa da Civiltà contadina.

La petizione, visibile e sottoscrivibile, sul sito www.agricolturacontadina.org, prevede in sintesi i seguenti punti:

-

punto 1

Chi coltiva un appezzamento di terra, qualunque sia la sua dimensione, per l’autoconsumo familiare e per la vendita diretta e senza intermediari, possa liberamente:

*trasformare e confezionare i propri prodotti nell’abitazione o nei suoi annessi, attraverso le attrezzature e gli utensili usati nella consueta gestione domestica;

*vendere i propri prodotti agricoli (comprese le sementi autoriprodotte), alimentari e di artigianato manuale ai consumatori finali, senza che ciò sia considerato atto di commercio.

-

punto 2

I contadini che, come occupazione prevalente, praticano la coltivazione del fondo e del bosco o l’allevamento o la raccolta di erbe e frutti spontanei, esclusivamente per l’autoconsumo familiare e per la vendita diretta ai consumatori finali e agli esercenti locali di vendita al dettaglio e ristorazione, e che non siano anche lavoratori dipendenti o liberi professionisti né abbiano dipendenti, salvo eventuali avventizi impiegati in attività di raccolta


SIANO ESONERATI DA

*il regime Iva, la tenuta di registri contabili, l’obbligo di iscrizione alla camera di commercio; ogni imposta o tassa relativa all’occupazione prevalente, alla propria abitazione e al fondo, comprese quelle di registrazione e proprietà relativa all’acquisto di terreni confinanti con i propri e confinanti tra loro;

*l’applicazione del sistema HACCP e, più in generale, le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza degli alimenti;

*i vincoli progettuali e urbanistici per:

*la costruzione di stalle, serre e altri annessi sui propri terreni e per l’esclusiva occupazione prevalente, purché realizzati con una dimensione massima di 30 mq e a un piano fuori terra, secondo tipologie bene inserite nel contesto ambientale, con strutture solo rimovibili e senza possibilità di cambio della destinazione d’uso;

*la ricostruzione di manufatti preesistenti in terra, in legno o in pietra a secco;

-

ABBIANO DIRITTO DI

*macellare direttamente nel proprio fondo il bestiame nato e allevato nel podere, limitatamente a un numero di capi proporzionati ai membri della famiglia e ai propri ospiti, e seppellirne i resti secondo le consuetudini locali, fatti salvi gravi motivi sanitari o la non idoneità dei terreni;

*esercitare nella propria abitazione e sul proprio fondo attività di ospitalità rurale, fino a un massimo di dieci coperti e posti letto, senza necessità di autorizzazioni e senza essere soggetti a regole fiscali e sanitarie;

*pagare i minimi contributi assistenziali e previdenziali;

*ricevere, attraverso le regioni, servizi gratuiti a domicilio di:

*assistenza veterinaria e agronomica;

*assistenza burocratica e ricezione per qualunque domanda, dichiarazione, denuncia o modulistica di altro genere a qualunque titolo richiesta dall’amministrazione pubblica o comunque dovuta per legge.

-

punto 3

I contadini definiti nel punto 2 siano registrati in uno specifico albo del comune di residenza e possano attestarsi con autocertificazione, vera fino a prova di falso.

-

punto 4

Il lavoro prestato ai contadini definiti nel punto 2, nel loro fondo, gratuitamente o come apprendistato o come scambio di opere, sia assimilato al volontariato e ­ salvo l’uso di scale o di macchine e attrezzature elettriche o a motore – non sia assoggettato a obblighi contributivi e previdenziali.

-

punto 5

Siano abolite le limitazioni sui contratti agrari in natura, purché favorevoli ai conduttori per una misura non inferiore al 70% del raccolto.

-

CLICCA QUI E INVIA LA TUA FIRMA

-

-





#In difesa dell’Orrido di Inverigo

24 01 2009

Comunicato stampa

La sentenza della Corte d’Appello di Milano che rigetta le pretese dell’immobiliare “Victory” è una vittoria, oltre che dell’Amministrazione Comunale, della gente di Inverigo e della Brianza che da 40 anni si batte per la tutela della Valle del Lambro e dell’”Orrido”.

Non bisogna dimenticare che la questione era nata da un progetto (1966, 1969) di insediamento di circa 12.000 abitanti, con annesso golf, nell’area di maggior pregio della Valle del Lambro di Inverigo, caratterizzata dall’“Orrido” e dall’unica zona di esondazione del fiume a protezione di Monza a Milano.

Fortunatamente l’ipotesi fu contestata dalla cittadinanza di Inverigo e da numerosi esponenti dell’urbanistica, della giurisprudenza e dell’ambientalismo regionale nel corso di una famosa assemblea presso il cinema “La cipressetta” (9.6.1971).

Da allora il Comitato Cittadino (poi divenuto Associazione “Orrido”) si è impegnato a studiare i valori storico – artistico – ambientali di questo territorio e si è battuto per la sua tutela, sostenuto da WWF, Legambiente e Acli.

Ora crediamo giunto il momento di ringraziare tutti coloro (cittadini, intellettuali, associazioni, partiti, amministrazioni) che in diversi modi hanno condiviso questo impegno, senza il quale nel 1983 non sarebbe nemmeno potuto nascere il Parco Regionale della Valle del Lambro.

La nostra gratitudine va a persone che ci hanno lasciato e che oggi vedrebbero questa giornata come una delle più belle della loro vita. Per tutti ricordiamo i sindaci  E. Tosetti e G. Barzaghi, l’avv. G. Veronesi che schierò l’Amministrazione Provinciale a fianco del Comune di Inverigo, l’artigiano Lino Frigerio, genius loci del paese, e tanti altri…

Poi ringraziamo tutti gli amministratori che seppero perseverare; il Parco del Lambro e l’assessore regionale F. Cortiana che si impegnarono per un riconoscimento normativo delle caratteristiche del territorio.

Un ringraziamento va al sindaco attuale A. Bartesaghi, che ha saputo gestire con efficacia e competenza le controversie giuridiche, con la collaborazione del Parco della Valle del Lambro e dell’Amministrazione Provinciale.

Infine un particolare riconoscimento alle associazioni ambientaliste della Valle del Lambro, e anzitutto a “Le Contrade” di Inverigo, che da anni si battono per la crescita della coscienza ambientale attraverso l’azione e la divulgazione.

Il nostro augurio è che la Valle del Lambro e l’”Orrido” ottengano una giusta destinazione; ma non si riducano a isole felici nel contesto di una devastazione antropica, quale rischia di essere quella della Brianza.

-

Associazione “Orrido di Inverigo”

-

-





#Gli Ogm sbarcano (definitivamente) in Europa

22 01 2009

Nonostante il dibattito tra sostenitori e detrattori, tra poveri e ricchi, tra grandi e piccoli contadini del mondo continui, la Commissione Europea prosegue inopinatamente nella sua marcia contro i consumatori europei che si rifiutano di mangiare cibo OGM, e contro la maggioranza dei produttori europei (quasi la totalità in Italia), che non vogliono seminare OGM né vedere contaminati i propri campi e le proprie sementi. Per la prima volta dopo 10 anni, infatti, la Commissione Europea è tornata “all’attacco” e ha proposto di autorizzare all’interno dell’Unione la coltivazione di due mais biotech: il Bt11 della multinazionale Syngenta e il Bt1507 della Pioneer. Sui dossier, l’Agenzia Ue per la sicurezza alimentare (Efsa) ha espresso due pareri favorevoli anche alla luce di 11 ulteriori studi forniti da Bruxelles. L’Agenzia Europea per la sicurezza alimentare conferma, così, la sua vocazione a fare gli interessi delle illustri multinazionali del biotech e, al contempo, le istituzioni europee ribadiscono il preoccupante crollo di rappresentatività (vedi mancata ratifica della costituzione europea in Francia) e la conseguente e continua delegittimazione che le connotano ormai agli occhi dei cittadini europei, che vedono sempre meno tutelati spirito e differenze del vecchio continente. Non ci possiamo meravigliare se, sulla scorta di questo scetticismo, si è consolidato negli anni, e sempre con maggior chiarezza, un raggruppamento di soggetti economici privo di qualsiasi identità politica.

Adesso la parola passa ai 27 stati membri che dovranno esprimersi tra circa sei settimane, quando la proposta arriverà sul tavolo del Comitato di autorizzazione degli Ogm. Chiediamo al Ministro per le Politiche agricole Zaia – che ha già manifestato nel recente passato una certa sensibilità verso l’argomento – di pronunciarsi in modo chiaro ed immediato contro il rilascio di queste nuove sementi  e di costruire in seno al Consiglio europeo una maggioranza netta che riporti gli interessi di tutti i cittadini al centro delle politiche dell’Unione europea, al posto degli interessi delle multinazionali biotech.

-

-





#Serata in onore di Riccardo Cassin a Bevera

19 01 2009

-

cassin-riccardo

-

-

Giovedì 22 gennaio 2009 alle ore 20.00 a Sirtori, località Bevera (Lc), in collaborazione con la Fondazione Riccardo Cassin e Df Sport Specialist, si svolgerà una serata in onore del grande Riccardo Cassin, da pochi giorni centenario.

Nel corso della serata verrà presentato il recente volume Riccardo Cassin. Cento volti di un grande alpinista, che raccoglie cento testimonianze di personaggi che a vario titolo sono venuti in contatto con lui o con le sue celebri vie: da Edouard Frendo a Georges Livanos, da John Fitzgerald Kennedy a Reinhold Messner, da Carlo Mauri a Walter Bonatti, da Gianni Brera a Candido Cannavò. Qui il volantino.

-

-

-





#18 gennaio 2009 Nella neve, nella pioggia, nel (quasi) deserto

18 01 2009

Non inizia nel migliore dei modi: piove, porca sidela. E mica debolmente. Rapido consulto con Alfio (Sala). Un censimento ornitologico richiederebbe condizioni di tempo il più possibile favorevoli. La pioggia non è il massimo; il pensiero va subito a, in ordine sparso, quaderno di campo bagnato, ottiche inumidite e magari danneggiate, ma soprattutto alla difficile visibilità. Alla fine decidiamo di uscire lo stesso, sperando in una sorte un poco più propizia.

 

La pioggia diviene meno battente, mentre sul terreno c’è ancora molta neve.

 

compressa-neve-1-100_58221

 

compressa-neve-2-100_58261

 

 

compressa-neve-3-100_58481

Il manto è ancora bello compatto: vita grama per i pennuti. Molti si sono spostati più sopra, verso giardini e abitazioni, dove procurarsi cibo risulta un poco più semplice. Qua e là troviamo della terra e delle foglie smossi all’attività frenetica di merli e affini.

 

Nessun umano si è avventurato da queste parti, oggi; fino al termine della giornata non incontreremo anima viva. Unica eccezione, i soliti quattro imbecilli del motocross, che fanno strame del silenzio in lontananza.

 

Le pagine del quaderno di campo languono, registrando un quasi deserto ornitologico: qualche cornacchia, qualche manciata di fringuelli, le solite cince… Il pettirosso non degna quasi della sua firma la cronaca della mattinata; il rampichino è oggi lontano o, più probabile, è ospite silente della Valle. Anche il tambureggiare dei picchi subisce oggi un netto calo. Causa prima, molto probabilmente, le condizioni meteo: emettere suoni e richiami costa energie, che è meglio dedicare alla ricerca di materia per l’alimentazione. Tutto ciò pregiudica in parte l’opera dei vostri rilevatori.

 

Le due poiane sono invece sempre qui, con l’immancabile codazzo di cornacchie.

 

Alfio ogni tanto indica nidi che altre volte non abbiamo visto: materia per future uscite. Uno in particolare merita una breve divagazione. Si trova in zona Colombina; un’immagine, pessima, è riportata qui sotto.

 

compressa-probabile-rifugio-scoiattolo-100_5821 

Ad Alfio farebbe pensare al rifugio di uno scoiattolo. La posizione addossata al tronco deporrebbe a favore di questa ipotesi, la forma un po’ meno: lo scoiattolo costruisce rifugi più a sfera. La costruzione è fatta da ramoscelli, il che potrebbe funzionare per l’ipotesi scoiattolo. La luce è quella che è: indagheremo più avanti.

Corriamo via rapidi di punto in punto, la pioggia lascia spesso delle tregue; mej fidass minga, però.

Non molte le tracce sulla neve. Si tratta soprattutto di pedate e di orme di cane. Poco invece è opera di animali selvatici.

 

Una pista attira la nostra attenzione. Analizziamola. L’animale è passato sotto il vicino ponte, macchiandosi le zampe di palta. L’andatura è a salti: le orme sono distribuite a due a due.

compressa-pista-faina-100_5836

Un mustelide, con buona probabilità. Il guanto e il dito ci fanno da scala. 

compressa-orma-faina-100_5835

 

compressa-orme-faina-2-100_5842

 compressa-orme-faina-100_5832

 Ogni impronta è lunga 4,5 – 5 cm, la distanza tra le coppie di impronte è pari a circa 25 cm. Quest’ultimo dato è significativo fino ad un certo punto, più diagnostica è la lunghezza della singola impronta: da un confronto con i sacri tesi (in particolare Bouchner “impariamo a conoscere le tracce degli animali”, De Agostini, 1983) possiamo attribuire le tracce alla faina o alla martora. La donnola ha impronta di dimensioni nettamente inferiori, circa la metà. Ermellino e puzzola sono da scartare sulla base della loro distribuzione in terra lombarda. La faina è il candidato più probabile, visto che frequenta con più facilità ambiti antropizzati. Non ultimo: la martora in Lombardia è diffusa in aree montane.

Nel rientrare, si fa vivo un pettirosso; sul terreno orme di lepre (o di coniglio selvatico).

 

compressa-orme-lagomorfo-100_5849

Un nocciolo è crollato, trascinandosi dietro un pezzo di sponda. Non ha però interrotto la sua esistenza: dai rami penzolano le infiorescenze.

compressa-nocciolo-caduto-100_5855

Missione compiuta, alla fine. Finisce, più o meno in gloria, tra i racconti di Alfio, che mescola vicende della propria esistenza alla memoria dei nostri territori. A me il compito di ascoltare e mettere in saccoccia: qualche episodio finirà anche nella mia ormai ricchissima raccolta di storielle divertenti, prese, è d’obbligo, direttamente dalla realtà.

 

Alla prossima

Matteo Barattieri





#Visita al termovalorizzatore con Silea e Comune di Valmadrera

17 01 2009

.

Il Comune di Valmadrera, in collaborazione con Silea, propone due appuntamenti sui rifiuti.

Si comincia venerdì 30 gennaio 2009, alle ore 21.00, con una serata dedicata alla presentazione del Piano Provinciale Rifiuti, recentemente licenziato dal Consiglio Provinciale.

.

Interverranno l’Assessore all’Ecologia della Provincia di Lecco, Marco Molgora, che illustrerà il nuovo Piano che punta soprattutto sulla raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti prodotti; il Dott. Peverelli, Direttore Generale di Silea, che presenterà il sistema di incenerimento dei rifiuti e di produzione di energia elettrica. Sarà inoltre presente il responsabile ARPA per la Qualità dell’aria che parlerà del sistema di monitoraggio delle emissioni dell’impianto valmadrerese.

.

Sabato 31 gennaio 2009, dalle ore 9.00 alle 12.00, sarà invece possibile visitare l’impianto di termovalorizzazione. I tecnici di Silea condurranno i cittadini all’interno dell’impianto spiegando le varie fasi di processo, dal ricevimento dei rifiuti al loro incenerimento, mostrando in fasi successivi il sistema di produzione di energia elettrica ed i dispositivi di abbattimento delle emissioni in atmosfera. Al fine di organizzare al meglio le visite guidate è necessario prenotarsi presso il Comune di Valmadrera telefonando allo 0341/205204 entro e non oltre lunedì 26 gennaio.

.

Giampietro Tentori

Assessore all’ambiente ed alle Politiche Minorili

Comune di Valmadrera

.

.





#Newsletter di gennaio 2009

17 01 2009

NEWSLETTER di GENNAIO 2008 a cura de Gruppo Valle della Nava

-

Carissimi,

di seguito appuntamenti, letture ed eventi che il Gruppo Valle della Nava vi vuole suggerire in questi primi giorni del 2009.

-

Eventi

Martedì 20 gennaio riunione generale dell’associazione presso le scuderie di Villa Greppi per rinnovare le quote associative ed accogliere tutti coloro che vorranno iscriversi! Durante la riunione sarà possibile prendere visione della relazione annuale delle attività 2008 e compilare il modulo per l’adesione 2009. Per associarsi bastano 5 euro!

Domenica 1 febbraio, ore 14.30, presso piazza Don G. Sala (Colombina di Casatenovo) ci ritroveremo per effettuare un’escursione nella valle della Nava accompagnati dal naturalista Matteo Barattieri e dall’entomologa Laura Farina. Un’occasione unica per scoprire la Valle della Nava in una stagione insolita, che permette di scorgere molti particolari nascosti.

-

Letture

Durante le feste l’associazione non si è fermata…

Sono proseguite le attività di censimento condotte da Matteo e Alfio (ultimi aggiornamenti qui).

Abbiamo presentato presso il Comune di Casatenovo un’osservazione al Piano Esecutivo Vismara per chiedere che venga effettuato un adeguato studio delle possibili ricadute che il nuovo stabilimento potrebbe avere sull’area di insediamento e la prospiciente roggia Molgorana.

E ancora..

E’ in partenza la Campagna Nazionale “Stop al consumo di territorio” a cui la nostra associazione da il suo appoggio.

I nostri vicini di casa si sono dotati di un parco, ecco il suo nuovo sito internet, e noi.. stiamo a guardare?

Infine, Alfio ci propone un ironico glossario d’urbanistica contemporanea.

-

Memo

Vogliamo anticiparvi che la primavera sarà ricca di nuove escursioni alla scoperta dei più bei luoghi della Brianza e ci vedrà protagonisti di “Naturalmente Brianza”, la manifestazione di più giorni – dal 15 al 19 aprile a Villa Greppi – che, quest’anno, sarà dedicata alla “difesa del territorio”.

Per tutti gli aggiornamenti riguardo progetti, attività, riunioni, modalità di partecipazione e news dal territorio, consultate il nostro blog, scriveteci all’indirizzo vallenava@gmail.com, o venite a trovarci alla prossima riunione (calendario appuntamenti qui). Vi invitiamo inoltre a partecipare attivamente, inviandoci foto, descrizioni di passeggiate, news, commenti: il nostro sito ospiterà volentieri il vostro contributo!

-

A presto,

Gruppo Valle della Nava

-





#Prima tappa della Campagna Nazionale “Stop al consumo di territorio”

15 01 2009
-
stop_consumo_territorio_manifesto_
-
Sabato 24 gennaio 2009 alle ore 10, presso il Palazzo Comunale di Cassinetta di Lugagnano, verrà presentata l’iniziativa nata per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul preoccupante fenomeno della cementificazione in Italia.

-

Interverranno:

Luca MERCALLI – Presidente Società Meteorologica Italiana

Domenico FINIGUERRA – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano

Gino SCARSI – Cittadino di Canale d’Alba, primo firmatario della Campagna

Vanda BONARDO – Presidente Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta

Marco BOSCHINI – Coordinatore Associazione Comuni Virtuosi

Mauro BAIONI – Direttore Scuola di Formazione Eddyburg

Renata LOVATI – Allevatore e agricoltore, Cascina Isola Maria Albairate

Mario AGOSTINELLI – Presidente Unaltralombardia

-

L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio.

Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno. Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata seppellita sotto il cemento.

Il limite di non ritorno, superato il quale l’ecosistema Italia non è più in grado di autoriprodursi, è sempre più vicino. Ma nessuno se ne cura. Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla minaccia, all’attacco e all’invasione di betoniere, trivelle, ruspe e mostri di asfalto.

Non vi è angolo d’Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di gettate di cemento: piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari. Non si può andare avanti così!

La natura, la terra, l’acqua non sono risorse infinite. Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto.

La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata.

Curiamola!
-

www.stopalconsumoditerritorio.it

adesioni e info: altritalialtromondo@gmail.com

-

-

La campagna è promossa da:

AltrItalialtroMondo, il blog del sindaco di Cassinetta di Lugagnano, http://domenicofiniguerra.wordpress.com

AltritAsti , Gruppo P.E.A.C.E. Pace, Economie Alternative, Consumi Etici – www.altritasti.it

Movimento per la Decrescita Felice – www.decrescitafelice.it

Cibernetica Sociale Italia, www.ciberneticasociale.org

Eddyburg, Urbanistica, politica, società – www.eddyburg.it

Associazione Comuni Virtuosi – www.comunivirtuosi.org

-

-

-





#Relazione annuale attività 2008

13 01 2009

-

Sono da oggi disponibili online la Relazione annuale delle attività 2008 e il nuovo organigramma dell’associazione (dopo il rinnovo delle quote associative).

E’ interessante sottolineare alcune curiosità legate al gruppo e al nostro blog. L’associazione si compone ad oggi di 25 soci iscritti. La nostra newsletter (a breve, in arrivo quella di febbraio) raggiunge più di 100 indirizzi mail. Il nostro blog registra tra le 100 e le 130 pagine viste al giorno, dalla sua apertura in totale sono state visitate 27.200 pagine, e somma ormai più di 140 articoli pubblicati. L’articolo più letto è “Per farfalle nella Valle del Pegorino” di Laura Farina, visualizzato 1.686 volte. Il socio più digitato nei motori di ricerca è,  invece, Vincenzo Campanella, cercato per 57 volte nel corso del 2008.

Attendiamo nuove iscrizioni e nuove forze! Non esitate, fatevi avanti!

Per iscriversi basta compilare questo modulo e versare 5 euro: venite a trovarci alla prossima riunione!

-

-





#Intervista a Domenico Finiguerra sul PGT a crescita zero

13 01 2009

Quando succederà a Casatenovo? Che intenzioni hanno i nostri amministratori? Ne parleremo durante Naturalmente Brianza 2009, 16-19 aprile, Villa Greppi di Monticello Brianza..

-

-





#Osservazione al Piano Escutivo Vismara in località Sant’Anna di Casatenovo

11 01 2009

-

-

Il Gruppo Valle della Nava, nella sua veste di associazione che ha cuore la valorizzazione e la tutela del territorio, ha ritenuto doveroso presentare a proprio titolo un’osservazione riguardante il Piano Esecutivo Vismara SpA,  che prevede la delocalizzazione degli impianti produttivi della ditta Vismara dal centro paese alla località Sant’Anna.

Il Piano, infatti, definisce una delle trasformazioni territoriali più rilevanti nella storia di Casatenovo: una grande azienda alimentare viene espulsa dal capoluogo per andare ad occupare 4 ettari di campagna tra le frazioni di Campofiorenzo e Rogoredo. Nell’osservazione ci è parso utile sottolineare che sarebbe stato atteggiamento più serio e prudente effettuare una valutazione di impatto ambientale per garantire una migliore qualità e sostenibilità dell’intervento. Valutazione d’impatto, peraltro, richiamata dalla stessa Amministrazione comunale nelle linee guide che corredano l’Accordo di programma e mai effettuata.

La necessità di una più approfondita valutazione degli impatti o di altra forma conoscitiva e di tutela pare utile soprattutto alla luce del valore paesaggistico e della sensibilità ambientale del sito che verrà occupato.

Si può prendere visione dell’osservazione qui.

-

-

-





#Convocata una conferenza per chiarire i dubbi sul PIF provinciale

9 01 2009

-
In seguito all’allarme lanciato dal nostro Gruppo, poi ripreso da leccoprovincia.it (si veda la newsletter riportata di seguito), e dopo aver interpellato gli assessori  competenti,  è l’Assessore Provinciale alle Attività produttive Bruseghini a rispondere alle nostre perplessità (si legga in fondo alla pagina) convocando le associazioni ambientaliste per discutere del PIF e chiarire definitivamente i dubbi sollevati Mercoledì 14 gennaio alle ore 16.00 presso la sede della Provincia di Lecco in Piazza Lega Lombarda (davanti alla stazione FS).
La risposta di Bruseghini ridimensiona decisamente le notizie apparse sulla stampa locale e su cui si erano basate le nostre domande. Domande poste da subito, va sottolineato, ribadendo la necessità di verificare le fonti (appariva assurda l’adozione di un PIF in sostanziale disaccordo con le indicazioni del PTCP).

Chi vuole prendere visione della documentazione inerente il Piano di Indirizzo Forestale può farlo cliccando qui.

Invitiamo tutte le associazioni lecchesi a prendere parte alla riunione.


NEWSLETTER DI LECCOPROVINCIA.IT

giornale online della provincia di Lecco

Lunedi 29 dicembre 2008

Nell’ augurarvi ancora un Buon Anno per tutto il 2009, due righe per ricordare quella che è l’ultima polemica per quest’anno (ma senz’altro ci torneremo subito all’inizio del 2009) che riguarda il Piano di Indirizzo Forestale della Provincia lecchese, che per quanto riguarda la Brianza in particolare, prevede la trasformazione di 1730 ettari di boschi (perlo piu’ recenti, su un totale di 3791 ettari ) in area edificabile ai fini urbanistici.

L’allarme a questo proposito è stato lanciato sul blog di Alfio Sironi (“la metà dei boschi lecchesi soppressi”), un giovane ricercatore universitario, che ringraziamo per averci inviato il suo articolo.
Un’altra polemica che coinvolge quindi la Provincia, dopo quella sui costi del “magazine” stampato dall’ente provinciale (a proposito, grazie per il “Leccoprovincia” spero che Brivio abbia pensato un poco anche a noi, che non pretendiamo certo di avere il copyright) a dimostrazione che questo sarà un anno elettoralmente molto difficile (oltre alla questione ancora non risolta dell’Area del Mais a Molteno) e bisognerà stare politicamente molto attenti a non compiere passi falsi, se si vuole riconfermare l’attuale governo provinciale di centrosinistra.

Siamo perciò fiduciosi che l’assessore Bruseghini senz’altro spiegherà quelli che sono gli intendimenti e i fini del Piano Forestale, che può essere modificato fino al 24 gennaio, e in cui si parla anche di “ripiantumazione” e di una “filiera” con le attività selvicolturali.
Ricordo infine che il 31 dicembre a Barzio, Moggio e Cremeno si terrà una cerimonia in ricordo dei partigiani ivi fucilati l’ultimo dell’anno del 1944 , una ottima iniziativa che da qualche anno organizzano il gruppo Rosselli 55 e l’ANPI, l’Associazione dei Partigiani, pur nel freddo glaciale di queste mattinate.

Infine una nota tecnica sul sito: stiamo lavorando per visualizzare al meglio i video con tutti i sistemi operativi e i browser (quello che si vede bene con Explorer su Windows XP non si vede sullo stesso browser ma con Vista, si vede con Firefox ma non con Linux, ecc. ecc. , una cosa da impazzire!) ma abbiamo finalmente inserito un modulo di ricerca (nel menu laterale a destra) per trovare tutti gli articoli con una determinata parola (un autore, un Comune, o altro) per facilitare chi volesse cercare un deetrminato articolo senza scorrere tutto un lungo elenco.


Buon Anno ancora una volta e a risentirci lunedi 5 gennaio.


Enrico Baroncelli

Gli Eventi della Settimana

Per inviare articoli, comunicati e commenti
oppure foto da pubblicare sul sito
scrivere a : direttore@leccoprovincia.net

1

ATTUALITA’
Jubilantes raccoglie fondi per la Georgia
Una colletta per i più bisognosi
Sopprimere metà dei boschi in Brianza ?
Nuova violenza contro una donna
La Provincia chiede sgravi fiscali per le famiglie

LECCO
Natale alla Casa del Pozzo
Aperture straordinarie negozi a Lecco nel 2009
Striscione contro le Morti sul Lavoro
I prezzi al consumo di novembre a Lecco

LAGO-VALSASSINA

Nei luoghi della Guerra partigiana il 31 dicembre
Accordo sulla Darsena di Olivedo
Approvato il Bilancio a Perledo

BRIANZA
Mezzanotte Bianca e feste di fine anno a Oggiono
Il Gatto con gli stivali e feste di fine anno a Oggiono
Progetto geotopo del Cornizzolo
Approvato nuovo PGT di Osnago

SCUOLA
Gli aumenti stipendiali offerti da Brunetta alla Scuola
Interrogazione su crisi finanziaria istituti scolastici

ECONOMIA
Natale lombardo con i prodotti DOP
La vera storia del crack Parmalat

CULTURA
Concorso Fotografico a Calolziocorte
E se il mondo fosse rovesciato ?


1

-

LA MAIL DI CONVOCAZIONE SPEDITA DALL’ASSESSORE AL DIRETTORE DI LECCOPROVINCIA.IT ENRICO BARONCELLI

-

Egr. Direttore,

accolgo volentieri l”invito, che mi rivolge nella newsletter di Leccoprovincia.it  del 29 dicembre scorso, di intervenire in merito all”articolo sul Piano di indirizzo forestale della Provincia di Lecco dal suggestivo titolo “Sopprimere metà dei boschi in Brianza?”

Innanzitutto, ringrazio Alfio Sironi per l”attenzione sul tema delle foreste e lo tranquillizzo rispetto all”allarme lanciato, che sarebbe più che giusto se fosse vera l”informazione ottenuta, si presume, dall”articolo giornalistico (casateonline del 18 dicembre 2008), nel quale, infatti, nel riassumere il documento consegnato dalla Provincia alla stampa, viene alterato il risultato.

Per fortuna nulla di male; può capitare a tutti di avere un”informazione errata e già nello stesso articolo traspare una certa incredulità del Sironi,  tuttavia mi sento di rivolgere l”invito, per il futuro, a controllare la veridicità delle informazioni direttamente presso i nostri uffici, per evitare inutili allarmismi, non avendo nulla da nascondere, anzi. Oltre alle procedure di pubblicità previste dalla legge, abbiamo convocato una conferenza stampa proprio per informare maggiormente i cittadini dell”azione amministrativa compiuta, invitandoli a presentare eventuali osservazioni al Piano di indirizzo forestale entro il 24 gennaio prossimo.

L”informazione errata deriva dalla sintesi del seguente periodo contenuto nel documento presentato alla stampa: Nel complesso del sistema forestale di competenza del P.I.F. della Provincia di Lecco, i boschi nei quali sono possibili interventi di trasformazione, entro i limiti prima richiamati, ammontano a 1.730 ettari. La soppressione della parte sottolineata produce un’evidente alterazione del significato della frase.

Prima, infatti, nello stesso documento si evidenziava che “Nel periodo di 15 anni il P.I.F. prevede, per ciascun comune, una superficie forestale potenzialmente trasformabile per fini urbanistici, di:

- 2 ettari nei 33 comuni a insufficiente  coefficiente di boscosità (inferiore al 40%);

- del     2,5% (con il valore massimo  di 10 ettari per Lecco)   nei 5 comuni classificati a elevato coefficiente di boscosità (superiore al 40%).

Un semplice calcolo porta al risultato che i boschi potenzialmente trasformabili in 15 anni ammontano a  95,5 ettari (pari a circa il 2,5% della superficie forestale) e mediamente a circa 6,3 ettari all’anno (pari allo 0,16% della superficie forestale). Tengo a ribadire che tali valori sono potenziali, nel senso che non è detto che saranno oggetto di trasformazione che, si precisa ulteriormente, compete ai Comuni nell’ambito dei propri strumenti urbanistici, in primis il P.G.T.

Noi riteniamo, anzi, che, sulla base dell”andamento delle trasformazioni forestali registrate in passato, tale potenzialità difficilmente sarà interamente utilizzata.

Questi sono i dati riportati nel Piano di indirizzo forestale, che naturalmente deve tenere conto delle esigenze di sviluppo del territorio, con realismo e serietà, quindi nessun “colpo di testa” da parte dell’Amministrazione provinciale, per la quale l”ambiente e la sua qualità continuano a rimanere cose serie e costituiscono importanti risorse per sostenere lo sviluppo del territorio.

Con i migliori saluti.

-

Italo Bruseghini

Vice Presidente e Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Lecco

-

-

-





#Lecco-Como: una linea ferroviaria da rilanciare

9 01 2009

-

CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”

via Dante Alighieri 3  22046 Merone (CO)    tel/fax 031 617306

sito web:  www.circoloambiente.org e-mail: info@circoloambiente.org

COMUNICATO  STAMPA

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” interviene sulla gestione delle linee ferroviarie tra Como, Lecco e la Brianza

-

Rilanciare la ferrovia Como-Lecco

-

Roberto Fumagalli: “Le istituzioni devono attivarsi per la riqualificazione della linea ferroviaria che attraversa ben 5 Parchi”

-

-

LECCO“Occorre riqualificare e potenziare la ferrovia tra Como e Lecco: la vera alternativa al traffico veicolare che attanaglia il comasco, il lecchese e la Brianza”. E’ quanto afferma il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, intervenendo in merito al rilancio della linea ferroviaria Como-Lecco.

È di questi giorni la proposta del Consigliere Regionale Luca Gaffuri che ha prospettato, nel caso le Ferrovie dello Stato non siano più interessate a gestire la linea ferroviaria, di cederla alle Ferrovie Nord o alle ferrovie svizzere.

Commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “L’importante è che chi gestisce la linea ferroviaria lo faccia nell’interesse degli utenti. La Como-Lecco ha bisogno di interventi di ammodernamento: la nostra proposta è di riqualificarla per renderla efficiente e competitiva, il tutto con corse frequenti e puntuali, carrozze pulite. Non siamo in presenza di un ramo secco, semmai di una linea strategica per la mobilità in Brianza, poiché la Como-Lecco interseca a Molteno l’altra linea FS Milano-Monza-Lecco e a Merone la linea delle Nord Milano-Seveso-Asso. Tutte queste linee costituiscono delle vere arterie per il traffico passeggeri e merci, che collegano tra loro (e con Milano) i capoluoghi di Como, Lecco e Monza, passando per i piccoli centri della Brianza e del Triangolo Lariano”.

-

Gli ambientalisti si soffermano sui tempi di percorrenza delle tratte della Como-Lecco:Con un servizio ferroviario efficiente (tipo metropolitana di superficie) si potrebbe andare da Cantù a Como in poco più di 10 minuti (oggi ce ne vogliono mediamente 18), così come da Oggiono a Como in soli 30 minuti (oggi ce ne vogliono 40, ma con poche corse al giorno). Oppure da Molteno a Lecco in soli 15 minuti (oggi ce ne vogliono circa 21). In auto i tempi di percorrenza richiedono, specialmente nelle ore di punta, il doppio del tempo, per non parlare del problema del parcheggio. Ma oggi la gente non usa il treno perché ci sono troppe poche corse, i treni sono sporchi, le stazioni abbandonate. A peggiorare le cose il nuovo orario: dal 14 dicembre sono state tagliate alcune corse e il servizio è stato sospeso durante le festività natalizie, lasciando a piedi i pendolari!”.

-

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” sottolinea anche la valenza ambientale della linea ferroviaria Como-Lecco: Più treni significa meno veicoli in circolazione e pertanto meno inquinamento. Ma la linea Como-Lecco è strategica anche per la valenza territoriale. Si potrebbe infatti definire la ferrovia dei 5 Parchi, poiché attraversa o permette di raggiungere ben 5 aree protette: Spina Verde, Brughiera Comasca, Parco Valle Lambro, Parco Monte Barro, Parco Adda Nord. Il tutto visto nell’ottica dello sviluppo del turismo eco-sostenibile, da rilanciare attraverso visite guidate e l’uso della bicicletta sul treno”.

Alla luce di queste considerazioni il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” chiede a tutti i soggetti istituzionali e non (Regione, Province, Comuni, compagnie ferroviarie) di attivarsi per la riqualificazione e il rilancio della linea ferroviaria Como-Lecco.

-

Conclude Fumagalli: Le istituzioni devono dare priorità agli investimenti sulle ferrovie, anziché sperperare fondi pubblici per la progettazione e la realizzazione di nuove strade. Nuove strade non fanno altro che aumentare il traffico veicolare di auto e TIR. Il treno è la vera alternativa “ecologica” per il trasporto delle persone e delle merci”.

-

-

CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”

-

Merone,  10 gennaio 2009

info stampa: cell. 338 8294970 (Roberto Fumagalli)

-

-

-





# LAC chiede la sospensione della caccia nei periodi di gelo

8 01 2009

-

caccia

-

In un momento in cui neve e ghiaccio stringono la Lombardia in una morsa con pochi precedenti, la Lega per l’Abolizione della Caccia chiede a tutti gli organi competenti di disporre l’immediata sospensione dell’attività venatoria. Non basta infatti  l’automatica interdizione della caccia su terreni coperti dalla neve, prevista dalla normativa quadro; in queste circostanze meteorologiche si creano a volte delle zone con terreno libero, per esempio declivi ripidi ed esposti a sud, dove gli animali si concentrano e dove vengono perseguitati dai cacciatori.

Questi “sportivi”,  come sappiamo, non esitano ad approfittare dello sfinimento indotto dall’inverno nelle loro prede e, se la caccia non viene vietata in toto, costringono comunque le potenziali vittime a spostamenti incessanti per fuggire, al costo di preziose energie.

La morte per sfinimento o inedia e’ dietro l’angolo, per la fauna selvatica in questa stagione, e in un territorio come quello lombardo, dove gli spazi naturali sono ridotti all’osso, e’ necessario allontanare almeno lo spettro della caccia.

-
LAC – Via Solari 40

20144 Milano

tel. 0247711806

www.abolizionecaccia.it

-

-