#Ecco cosa chiediamo al nostro futuro sindaco…

29 04 2009

Nei giorni scorsi abbiamo presentato alle coalizioni che si affronteranno a Casatenovo durante il prossimo appuntamento elettorale di giugno il contributo che potete leggere di seguito. In esso abbiamo elencato quelle che per noi sono le maggiori priorità per il paese e alcuni spunti contenutistici che ci è parso utile sottoporre al dibattito politico in corso. Speriamo che entrambe le forze in campo sappiano confrontarsi su questi temi che altro non sono se non indicazioni di buon senso.

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Egregio Candidato Sindaco,

il Gruppo Valle della Nava quale associazione che si occupa di tutela e valorizzazione del territorio con la presente vorrebbe sottoporre alla coalizione da Lei rappresentata alcuni possibili spunti da considerare nella stesura del programma elettorale in vista del prossimo appuntamento di giugno e per fare presenti alcune plausibili priorità operative dei mesi a venire.

Le prossime righe sono da intendersi, se pur in sintesi, come il frutto di una riflessione maturata lungo due anni di attività a contatto con la popolazione, il territorio o parte di essi.

Crediamo, innanzitutto, che ci sia una grande e delicata priorità che dovrà essere affrontata tanto durante la campagna elettorale, quanto nel prossimo mandato, a Casatenovo: la redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT). Da questo documento discenderanno una serie di indicazioni e decisioni che avranno effetti tangibili sulla qualità dell’ambiente in cui viviamo e sulle condizioni del nostro abitare.

La prossima amministrazione si troverà a gestire concretamente una delle più importanti trasformazioni urbanistiche dell’intero territorio comunale: il centro verrà ricostruito e andrà ad ospitare circa 1000 nuovi abitanti. Il paese si troverà ad accogliere, sulla medesima superficie, l’equivalente peso antropico di una ipotetica nuova frazione. Crediamo doveroso sottolineare che un intervento di tale portata debba essere adeguatamente compensato salvaguardando e valorizzando il resto del territorio. Fatto salvo l’intervento urbanistico che interesserà il centro del paese, crediamo auspicabile un deciso, se non totale, contenimento delle espansioni edilizie sul resto della superficie comunale.

In secondo luogo, ma coerentemente con quanto al primo punto, ci sono altri suggerimenti a cui accenniamo solo brevemente, sperando che siano da voi considerati ed eventualmente sviluppati:

In primo luogo, sarebbe necessario affiancare al contenimento degli urbanizzati una chiara attività di riprogettazione delle aree agricole e naturali. Dalla prossima amministrazione vorremmo un gesto forte in tal senso: un cammino concreto e programmato per capire quali siano le migliori modalità per valorizzare le parti più “belle” – ci lasci usare una parola semplice, diretta, ma efficace – del nostro territorio. A tal proposito, viste anche le intenzioni ufficiali del Presidente del Parco dei Colli Briantei, l’Arch. Damiano Prina, sarebbe auspicabile provare a pensare all’allargamento di uno degli enti parco già presenti sul territorio, un’area protetta che possa essere reale opportunità per saldare insieme, senza miopie, in ottica sovralocale, la rete ecologica esistente, creando maggiori opportunità dal punto di vista della fruizione ambientale e delle piccole reti turistiche che ormai in Brianza sono una realtà consolidata (ma che si stenta a voler riconoscere).

D’altro canto, come già auspicato in diverse occasioni pubbliche dalla nostra associazione, sulla scorta delle indicazioni pratiche fornite dall’associazione Sentieri e Cascine, pare sempre più opportuno ripensare gli spazi della nostra agricoltura tentando un possibile coinvolgimento diretto degli operatori agricoli mediante i mezzi e le modalità ritenute più opportune.

In tema di agricoltura, salute e cultura locale, sarebbe altresì interessante pensare ad un mercato degli agricoltori di zona a cadenza settimanale: momento utile per creare sinergie positive tra produttori agricoli locali, istituzioni e cittadini, spazio concreto in cui “fare agri – cultura”.

In secondo luogo, la riprogettazione del capoluogo aprirà a diverse questioni legate alla fruibilità dello spazio, allo smaltimento delle acque e dei rifiuti, alla sostenibilità e vivibilità del nuovo centro.

Inutile, prima di tutto, ribadire la necessità di ricostruire con modalità tecniche all’avanguardia, in grado di garantire minori sprechi e un miglior funzionamento delle strutture: ci riferiamo all’installazione di pannelli solari e fotovoltaici per la produzione di acqua calda ed energia elettrica, ad adeguate misure di coibentazione, a sistemi di riscaldamento e impianti elettrici “intelligenti”. Anche in questo caso, ci piacerebbe scorgere uno sforzo concreto della coalizione in un’ottica d’innovazione. L’idea, più volte sollevata, di un nuovo centro a “impatto zero”, capace addirittura di produrre più energia di quella consumata, andrebbe attentamente analizzata, magari con l’apporto qualificato di un dipartimento universitario.

E’ necessario al contempo pensare di riportare il “verde” in centro, per garantire adeguata vivibilità ai molti nuovi casatesi che vi si instaureranno. Pensare ad un parco urbano, un’area verde di prossimità facilmente fruibile e che offra la possibilità, all’anziano come allo studente, di avere uno spazio di ricreazione e socializzazione diverso dall’ambiente costruito. In tal senso, crediamo sia importante cogliere gli spunti offerti dal Bando della Fondazione Cariplo edizione 2009 rispetto al tema del “Paesaggio” e a cui l’attuale amministrazione sta già partecipando in coordinamento con Cooperativa Demetra. Se il lavoro verrà svolto con serietà e profondità d’analisi potrebbe essere un primo passo per raccogliere importanti indicazioni in tal senso. Per quanto ci riguarda sarebbe interessante riuscire a ricavare un’area a parco urbano in prossimità delle ville patrizie, un parco urbano che si apra e metta in connessione il centro con via Greppi e il parchetto di Villa Facchi. Un parco in città che valorizzerebbe le dimore storiche ivi presenti e aprirebbe una sorta di cannocchiale sulla prima campagna che da lì si diparte verso la frazione Giovenigo (con eventuale possibilità di creazione di una rete di collegamento più ampia).

Non da ultimo, serve un nuovo piano rifiuti che tenda ad un continuo incremento delle quantità riciclate. A tal proposito crediamo che più di qualche spunto si possa ricavare dall’esperienza dell’operazione Rifiuti Zero condotta nel Comune di Capannori (Lucca, 44.000 abitanti).

E ancora, il ridisegno del centro paese potrebbe essere l’opportunità per affrontare da principio il trascurato tema della mobilità dolce: le piste ciclabili. La maggior pressione antropica che graverà sul centro lascia prospettare più di qualche criticità rispetto al tema della viabilità interna. La bicicletta e adeguati spazi connessi al suo utilizzo potrebbero risultare strategici anche per una successiva revisione e integrazione degli altri tratti ciclabili già presenti sul territorio comunale. Peraltro, ad ulteriore sostegno di questa ipotesi è giunta l’approvazione in Consiglio Regionale del progetto di legge n° 0154 sulla mobilità sostenibile dello scorso 21 aprile 2009, che stanzierà 4,5 milioni di per progetti dedicati alla mobilità ciclistica. Un’occasione da non mancare.

Infine, e non certo per importanza, i temi dell’istruzione e della partecipazione.

Nel corso degli ultimi decenni, ed in particolare dopo la realizzazione dell’ autonomia scolastica, il ruolo degli Enti locali in campo scolastico si è profondamente modificato ed ha assunto una diversa prospettiva. La Circolare del Ministero dell’Interno n. 15/93 recita: “I compiti meramente strumentali attribuiti agli Enti Locali, come erogatori di servizi, vanno a collocarsi in un più coerente e funzionale quadro di politica nel campo dell’istruzione, dove i trasporti, le mense, l’edilizia scolastica, il personale, l’assistenza socio-sanitaria e gli interventi in materia di orientamento scolastico e professionale diventano un contenitore strutturale e organizzativo necessario per attivare processi formativi condivisi e largamente partecipati“. Alla luce di tali indicazioni chiediamo alla prossima amministrazione di intensificare i percorsi di educazione ambientale (sensibilizzazione al consumo del suolo, fonti alternative, rifiuti, inquinamento luminoso, ec) e le attività già avviate in tal senso all’interno delle scuole.

Da ultimo, come associazione orientata al costante coinvolgimento della popolazione, il tema della partecipazione: per noi argomento particolarmente sentito. Sulla scorta dell’esperienza maturata in questi anni e in vista delle prossime rilevanti decisioni che riguarderanno l’intero paese, il nostro invito è rivolto a una seria riflessione riguardo l’adozione di nuovi metodi di partecipazione che esulino dalle normali riunioni di quartiere. Vorremmo fare presente la necessità di investire su processi di partecipazione, anche intermedi, che coinvolgano dapprima solo alcuni settori della popolazione mediante un percorso condotto da animatori territoriali professionisti. Solo attraverso un crescente processo guidato di partecipazione e coinvolgimento si potrà creare un percorso che serva alla comunità per riappropriarsi dei temi pubblici e dell’interesse verso gli stessi.

Nel nostro caso, abbiamo già collaborato con una associazione milanese che si occupa di animazione territoriale e risoluzione di conflitti a livello urbano: Rete Lilliput. Una realtà che ci ha dimostrato come interventi di questo genere offrano risultati concreti e migliori senza comportare costi esorbitanti. I ragazzi di Lilliput, ad esempio, svolgono questo ruolo per passione, nel tempo libero, chiedendo poco più di un rimborso spese.

Concludiamo queste righe ribadendone la parzialità: altri e diversi i temi che andrebbero trattati con una certa urgenza. Crediamo però che, nonostante le tante difficoltà e i tanti input che pervengono a Lei e alla coalizione che rappresenta, una nuova impostazione (più orizzontale) possa facilitare la creazione di consenso, la risoluzione a priori di alcune problematiche, l’innalzamento del livello di dibattito e del numero di persone che dibattono su temi importanti per la buona salute del nostro Comune.

Ringraziandola per la disponibilità, porgiamo i nostri migliori auspici in vista dei prossimi impegni.

Gruppo Valle della Nava

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#Domenica 26 aprile “La Giornata ecologica” e “Pieve in Bici”!

25 04 2009

Domani 26 aprile, domenica dal programma ricco e fitto. Il Gruppo Valle della Nava partecipa e vi invita  a prendere parte a due grandi eventi: la Giornata Ecologica a Casatenovo e Pieve in Bici in tutta la Brianza vimercatese. Due momenti per stare a contatto con la natura e il nostro territorio, divertendosi.

Vi rimane solo l’imbarazzo della scelta!

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#Gli effetti indiretti della Pedemontana: variabile critica su cui ragionare (insieme?)

24 04 2009

L’articolo di Daniele de Salvo uscito questa settimana su Il Giorno di Lecco ripropone il tema degli “effetti indiretti” legati all’arrivo di Pedemontana. Un tema che per qualche tempo era rimasto in un angolo, in sordina, e che ora, con la conferma ufficiale di progetto ritorna e pone delle domande anche al nostro territorio, che sarà interessato dai flussi in entrata e uscita dalla grande arteria.

Per Casatenovo, come per molti altri Comuni della Brianza lecchese, si tornerà probabilmente a parlare di tangenzialine, tunnel, by-pass, e similari. La nostra attenzione sarà massima nel monitorare e aggiornare la popolazione in merito alle scelte delle singole amministrazioni. Crediamo infatti che una buona informazione in merito alle decisioni, o anche solo alle intenzioni, potrebbe essere utile materiale su cui orientare il voto in vista delle prossime elezioni (che interesseranno tre quarti dei Comuni tra casatese e meratese, nonché le Province di Lecco e Monza).

La posizione della nostra associazione è chiara: nuove strade non risolvono il problema del traffico, in Brianza né altrove, è necessario incominciare a lavorare sul contenimento del numero di abitanti per Comune e sulla creazione di alternative sempre più competitive all’auto.

Mentre questo processo è in corso, tuttavia, caso per caso, è possibile valutare quali siano le soluzioni opportune per migliorare la critica situazione della viabilità nei nostri paesi. Il tentativo dovrebbe essere quello di ragionare insieme, evitando di arroccarsi in aprioristiche prese di posizione. Speriamo ce ne venga data possibilità.

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#Natura e cultura nel Parco delle Groane, domenica 26 aprile.

24 04 2009

EVENTI ALL’OASI LIPU DI CESANO MADERNO

c/o Centro A. Langer  via Don Orione 43, Cesano Maderno

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Domenica 26 Aprile 2009 – Ore 10.00

“Itinerari del Progetto: Natura e cultura nel Parco delle Groane”

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Proseguono gli itinerari previsti dal progetto “Natura e Cultura nel Parco delle Groane” che domenica 26 ci porteranno da Solaro a Garbagnate in bicicletta (itinerario Verde). Durante la visita si incontreranno l’unico forno Hoffman ristrutturato della zona, l’antico borgo del Castellazzo per arrivare, infine,  all’azienda Agrituristica “Agrimania”. All’interno dell’azienda stessa, dopo pranzo, ci si potrà dedicare ad alcuni laboratori manuali oppure si potrà effettuare una visita alla Mostra Permanente della Vita Contadina e delle Fornaci in località Siolo di Garbagnate Milanese.

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Si consiglia l’uso di abbigliamento adeguato alla stagione.

Ritrovo ore 10.00 presso il GiraGroane del Centro Parco delle Groane – Rientro previsto per le ore 18.00

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Donazione a persona  € 7 – Soci LIPU € 5

Possibilità di noleggio biciclette in loco

Prenotazione obbligatoria.
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Per informazioni e prenotazioni: 331.2212427

E-mail: naturaecultura@lipu.it

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#Il G8 senza contadini ammette il proprio fallimento ma non supera le sue contraddizioni

24 04 2009

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Al seminario organizzato dal Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare il 18 aprile a Treviso, Ibrahim Coulibaly, Presidente dell’associazione contadina CNOP del Mali, ha detto chiaramente: “L’Africa può nutrirsi da sola, non ha bisogno di politiche agricole globali imposte da un gruppo di paesi ricchi senza alcuna legittimità: non è compito del G8 decidere la politica agricola internazionale!”. L’affermazione di Coulibaly rispecchia le posizioni di forte critica emerse durante il seminario rispetto al primo G8 agricolo, che si è tenuto dal 18 al 20 aprile a Cison di Valmarino, vicino Treviso. I ministri dell’Agricoltura degli otto paesi più industrializzati hanno prodotto una dichiarazione finale che non solo ammette i suoi stessi fallimenti nel passato, ma prevede un futuro pieno di contraddizioni. Il summit di Treviso è stato esplicitamente programmato per limitare l’accesso delle organizzazioni agricole e ridurre la loro visibilità. Basti la locatione: il G8 si è tenuto in un castello isolato tra le montagne. Il ministro italiano dell’agricoltura Zaia, peraltro, si è rifiutato di incontrare una delegazione di organizzazioni contadine italiane e internazionali che volevano esprimere semplicemente loro proposte e suggerimenti. Senza il minimo ascolto ecco che il testo finale prodotto dal G8 è un documento estremamente contraddittorio, che come spesso capita dice tutto per non dire nulla. Mentre riconosce il ruolo dei produttori di cibo e la crisi che colpisce le aree rurali, fallisce nel definire una reale strategia per alleviare questa crisi. La dichiarazione, da una parte, parla di porre “l’agricoltura e lo sviluppo rurale al centro di una crescita economica sostenibile, rafforzando il ruolo dell’agricoltura familiare e dei piccoli produttori e il loro accesso alla terra”, ma dall’altra, parla di “raggiungere un’equilibrata, ampia e ambiziosa conclusione del Doha Round”, due politiche che sono incompatibili: il Wto ha ripetutamente dimostrato di avere effetti catastrofici sui piccoli agricoltori, dato che liberalizza il mercato dell’agricoltura e privatizza le risorse naturali. La dichiarazione sostiene anche la proposta di creare una Global Partnership per il cibo e l’agricoltura, mentre allo stesso tempo riconosce la centralità del ruolo della FAO – due posizioni che non possono essere conciliate. Le istituzioni delle Nazioni Unite già esistenti devono essere al centro della soluzione per la crisi corrente, e non la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, rappresentati dalla Global Partnership.

Sono proprio le politiche del G8 che in passato come ora hanno fatto fallire gli obiettivi di dimezzare la fame globale entro il 2015. Qualsiasi reale politica che voglia mettere contadini e agricoltura sostenibile al centro, deve rifiutare l’agenda del libero commercio e la Global Partnership, permettendo agli stati di proteggere i diritti dei loro popoli a lavorare e mangiare. I contadini, che rappresentano circa la metà della forza-lavoro mondiale, sono i primi ad essere affetti dalla fame e dalla malnutrizione. I rappresentanti del movimento internazionale nato dai contadini di diversi paesi tra nord e sud del mondo “Via Campesina” si sono incontrati a Treviso nei giorni del G8 per far valere le loro alternative, per sottoporle nuovamente all’attenzione delle istituzioni. Le loro richieste sono semplici: permettere ai popoli e ai paesi di definire e proteggere il proprio sistema agricolo, senza condizionare negativamente gli altri. Trasformare il modello di agro-esportazione sia nel Nord che nel Sud in uno basato su scala locale e sulla produzione agricola sostenibile, a sua volta basata su coltivazione familiare sostenibile.

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#Qualcosa di “buono” per il nostro territorio

21 04 2009
Montevecchia - siepi di rosmarino

Montevecchia - siepi di rosmarino

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Nei giorni scorsi è avvenuta l’iscrizione nell’elenco dei prodotti agricoli tradizionali riconosciuti da Regione Lombardia di: Rosmarino e Salvia di Montevecchia, Pollo brianzolo, Patate di Oreno. Quattro prodotti che interessano il nostro territorio da vicino e che coprono un vasto  areale che va dal Parco del Curone a quello della Cavallera.

Dopo anni di ricerca storica e tecnica svolta su ognuno dei prodotti citati speriamo che il loro riconoscimento formale possa davvero rappresentare un’ulteriore opportunità per dare impulso ad una agricoltura di qualità anche grazie alle convergenti iniziative di filiera corta, agricoltura periurbana e stili di consumo adottati da molte famiglie brianzole.

Mai come ora associazioni, tecnici e  rappresentanti di istituzioni e parchi stanno lavorando insieme per provare a dire che cambiare è possibile.

Qui potete leggere la nota diffusa dall’ufficio stampa regionale.

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#Parco sì, Parco no. Stasera a Villa Greppi, ore 21.

17 04 2009

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Cantiere in aperta campagna.

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Ne abbiamo parlato qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, e qui.

Insomma, è da tempo che ne parliamo.

Casatenovo: un nuovo parco sì o no?

Stasera tentiamo di stringere sull’argomento: Villa Greppi, ore 21, tavola rotonda con i sindaci di Casatenovo, Missaglia e Monticello, rappresentati delle due Province, dei Parchi qui attorno e molte molte associazioni. Quale futuro per questo territorio?

Ci serve anche il vostro sostegno.

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#Un parco per Casatenovo? Ne parlano anche a Monza.

15 04 2009

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Parco dei Colli Briantei, uno spazio per tutti.

Parco dei Colli Briantei, ne parlano anche a Monza. E ci sarà un perchè.

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Qui potete leggere l’articolo che ieri (15 aprile 2009) Il Cittadino di Monza e Brianza ha dedicato all’ipotesi di ampliamento del Parco dei Colli Briantei.  Ampliamento promosso da noi e dell’Associazione per i Parchi del Vimercatese.

Non ne sapete nulla? Ne parliamo venerdì 17 aprile, ore 21, nel granaio di Villa Greppi , durante Naturalmente Brianza.


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#Su Il Giorno un articolo sull’ampliamento dei parchi

11 04 2009
Per ingrandire clicca sull'immagine..

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Qui sopra un articolo a firma di Daniele De Salvo, tratto da Il Giorno di venerdì 10 aprile 2009, che rilancia il tema dell’ampliamento dei parchi locali su suolo casatese.





#A Monza l’International Performance Art Festival

11 04 2009

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7th ART ACTION

“HARTA PERFORMING MONZA”

International Performance Art Festival

Sala Convegni -Teatrino della Villa Reale di Monza

28-29-30 May 2009

H.P.M. Art Director: Nicola Frangione – Via Ortigara 17, 20052 Monza  italy

e-mail: nicola.frangione@alice.it www.nicolafrangione.it www.hartaperformingmonza.it

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Performance Art & Action Poetry

Over the past 30 years, Action Art found fertile fields of confluence between the experimentation on vision and gesture and poetic-visual sound dramaturgy. Most of this research was characterized by the connection between Performance Art , “total poetry” and the nomadism of the performer that restlessly shifts through linguistic fields just like through geographic territories and varied socio-cultural circles. This year Harta Performing stresses the concept of nomadism perceived as the key element in the performer work. In the theoretical intervention opening the fifth edition of the festival, great attention will be given to the dialectic of relationships “between spiritus and corpus, subject and object, imagination and reality, thought and action, private and public, local and global, specific and total, project and performance”. As stated by Giovanni Fontana “on these oppositions, a fluctuating dynamics takes shape, it holds up the energy and matter continuum in which action is strenuously built. The body energy is used to get rid of imposed references and directions and to generate new situations; it continuously breaks the temporary balances and favours the construction of interlinguistic and intermedial systems that influence the dynamics of the elements involved.”

The international festival “ART ACTION – Harta Performing Monza”, unanimously considered one of the most interesting events in the framework of international Art innovation, is a significant point of reference for cultural exchange. After the success of the previous editions, this year the festival offers to the city of Monza not only a comparison between the new arts but also an opportunity to reflect on one of the most pressing and thrilling issues of the theoretical debate: the meaning and the creation techniques of the “plural work”, true action field of the polyartist, “who can play his cards right between poetry and cinema, theatre and music, dance and visual arts”.

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Harta Performing Monza

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Giovedì 28 Maggio

Ore 21 intervento teorico di: Giovanni Fontana (italia)

Ore 21,30 -24,00 performances programma con:

John Giorno USA,

Nicola Frangione (Italia)

Dome Bulfaro & Massimiliano Varotto (Italia)

Paolo Albani (Italia)

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Venerdi 29 Maggio

Ore 21,00 -24,00 performances programma con:

Endre Szkarosi (Ungheria)

Giovanni Fontana (Italia)

Anne-James Chaton (Francia)

Gian Paolo Guerini & Gian Luca Gaiba (Italia)

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Sabato 30 Maggio

Ore 21,00 -24,00 performances programma con:

Gian Paolo Roffi  & Jazz Poetry Quartet (Italia),

Tomaso Kemeny (Ungheria)

Fernando Aguiar (Portogallo)

Bartolomé Ferrando (Spagna)

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#Presentata ieri in conferenza stampa l’edizione 2009 di Naturalmente Brianza

10 04 2009

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Ieri presso la sala consiliare del municipio di Casatenovo si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2009 di Naturalmente Brianza. Qui potete leggere l’articolo di Roberto Bonfatti, giornalista di CasateOnLine.

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#Un corridoio ecologico da Milano a Lecco

9 04 2009

clicca sull'immagine per ingrandire..

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L’articolo sopra riportato (potete leggerlo qui) è apparso sulle pagine de La Provincia di Lecco martedì 7 aprile, vogliamo segnalarvelo perché annuncia un interessante progetto promosso da diversi attori territoriali e sostenuto da Regione Lombardia per interconnettere tra loro il Parco Regionale del Monte Barro e il Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone. La connessione avverrebbe grazie alla valorizzazione e al potenziamento della rete sentieristica che già collega i due parchi mediante la dorsale del Monte di Brianza e del San Genesio. Se l’iniziativa verrà concretamente realizzata saremo davanti ad un passo importante: un corridoio verde che da Lecco condurrebbe fino a sud della Provincia (Merate, Casatenovo).

In tal senso, acquista ancora più valore e peso politico la nostra istanza per l’ampliamento dei parchi limitrofi sul suolo comunale casatese (anello mancante tra la dorsale verde nel nord di Milano e le aree protette lecchesi). Un tale ampliamento, a quel punto, si configurerebbe come saldatura della rete ecologica protetta che permetterebbe di connettere aree naturali in continuità da Milano fino all’abitato di Lecco. Sarebbe, insomma, un importante passo avanti nel cammino di salvaguardia del territorio, del paesaggio e della biodiversità all’interno dei nostri ambienti naturali.

Anche questo tema sarà oggetto di discussione il prossimo 17 aprile a Villa Greppi durante Naturalmente Brianza.

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#Visite guidate nel Parco del Curone

6 04 2009

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VISITE GUIDATE 2009 NEL PARCO REGIONALE DI MONTEVECCHIA E VALLE DEL CURONE

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DOMENICA 26 APRILE 2009

impariamo a  (ri)conoscere gli alberi

Sirtori, Piazza della Chiesa, ore 9.15

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DOMENICA 10 MAGGIO 2009

sua altezza….il girino

Sirtori, Piazza della Chiesa, ore 9.00

visita a Villa Besana, dove si trova

l’albero più alto d’Italia.

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A seguire visite guidate: 7/6, 20/6, 11/7, 8/8, 13/9, 27/9, 3/10, 11/10, 8/11, 22/11, 13/12

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Per il programma dettagliato consultare il sito

Per informazioni ulteriori scrivere a: gev.curone@libero.it

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#Ma sarà normale tagliare i boschi così?

4 04 2009

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Nei giorni scorsi, durante i nostri usuali sopralluoghi sul territorio, siamo incappati in due fenomeni di degrado che ci è parso utile segnalare all’amministrazione comunale di Casatenovo per mezzo della lettera riportata di seguito e indirizzata all’ufficio relazioni con il pubblico. Se l’abbandono di rifiuti e materiali inerti è, ahinoi, una cattiva abitudine che in Brianza rileviamo sempre più frequentemente, il taglio “a raso” del bosco è meno frequente e desta più di qualche perplessità. Attenderemo con fiducia le risposte degli uffici competenti.

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Gentile Ufficio Relazioni con il Pubblico,

la nostra associazione, quale ente che opera per la tutela e la valorizzazione del territorio, vuole sottoporre all’attenzione dell’amministrazione la presenza di due fenomeni di degrado presenti sul territorio, che abbiamo avuto modo di rilevare durante i nostri sopralluoghi.

Il primo fenomeno è legato al taglio del bosco. Lungo via San Biagio, poco dopo la località Cacciabuoi, è stata operata una drastica riduzione della copertura arborea e arbustiva presente: dove prima c’era bosco, è stata lasciata la sola terra nuda. Si vedano l’immagine 1 e 2 in allegato per verificare le condizioni del luogo prima e dopo il taglio.

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prima del taglio...

prima del taglio...

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...dopo il taglio.

...dopo il taglio.


Ci chiediamo se tale comportamento sia tecnicamente e giuridicamente corretto. Cosa prevede il Piano di Indirizzo Forsetale? A quale tipo di normativa si devono attenere i privati che posseggono aree a bosco? Nel caso, quali controlli e quali sanzioni verranno applicate?

Sempre nella stessa area inoltre abbiamo rilevato una discarica di materiali inerti (rif. Immagini n° 3 e 4). Anche a questo riferimento ci chiediamo a chi tocchi rimuovere il materiale dal terreno, quali controlli verranno effettuati e quali sanzioni eventualmente applicate.

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Materiali inerti scaricati a bordo di Via San Biagio

Materiali inerti scaricati al bordo di Via San Biagio

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Attendiamo un Vostro riscontro.

Vi ringraziamo dell’attenzione e porgiamo i nostri più cordiali saluti.

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Associazione “Gruppo Valle della Nava”

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#La Provincia di Lecco dedica un articolo all’ampliamento del Parco dei Colli Briantei

4 04 2009

E’ apparso ieri sulle pagine de La Provincia di Lecco un interessante articolo a firma di Lorenzo Perego riguardante l’ampliamento delle aree protette limitrofe alla Valle della Nava da noi auspicato e promosso in collaborazione con l’Associazione per i parchi del vimercatese. Potete leggerlo qui.