#21 giugno 2009: estate..

22 06 2009

..e si vede.

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Un solo aggettivo può definire la visione offerta in questo momento, “prorompente”.
Tanto più che la giornata odierna segue alcune ore di pioggia, e il sole si farà spazio nel cielo plumbeo solo a mattinata piena. Per qualche tempo bisognerà accontentarsi dei miei commenti, visto che Matteo fino ad agosto sarà nei territori dell’ex Impero Asburgico.
La ricchezza della vegetazione, ovviamente rende difficile scorgere i suoi abitanti, comunque non mancano incontri interessanti, come un’ allegra brigata costituita da un paio di nidiate di codibugnoli con una di cinciarelle. Il fatto, per me costituisce una novità, perchè pensavo che la formazione di questi branchetti misti di cince, assai comuni nel periodo invernale, non si presentasse anche nel periodo riproduttivo. Non si finisce mai di imparare.
Oggi in Valle non c’è proprio nessuno! Neppure gli pseudo-soldati, che ultimamente erano una presenza costante: può darsi che quando il giocosi fa duro, e bagnato, i duri vanno altrove… meglio così!
Anche le farfalle sono molte di meno, la migrazione delle Vanesse pare terminata. Per fortuna un ospite non ci abbandona:

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la “nostra” poiana, dopo aver volteggiato maestosa, si è posata sulle piante che dominano la radura, lanciando i suoi acuti “piagnistei”, infastidita dalla mia presenza. Poi, una volta abituatasi, si è limitata ad osservare.
E, speriamo, che continui ad osservarci ancora per i prossimi mesi. Noi, per quanto ci riguarda, quando arriveremo in zona continueremo ad avere un attimo di trepidazione, finché la sua sagoma non ci volteggerà sopra, rassicurandoci circa la sua presenza. Sono sensazioni difficili da descrivere, ma auguro a tutti di provarle.
Alla prossima,


Alfio Sala

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#Cantiere nel Parco: molto rumore per nulla

20 06 2009

 

Non pochi hanno chiesto informazioni e spiegazioni sul cantiere attivo da qualche tempo nel Parco di Monza, non lontano dalla Montagnetta di Vedano, nell’area ex-ippodromo. Alcuni hanno addirittura sollevato vivaci proteste, accompagnate da classici ritornelli quali i sempiterni “…ai miei tempi il Parco era un’altra cosa…” oppure “…una volta questo non succedeva…”, e via andare. È il caso di fornire alcune spiegazioni. I lavori sono collocati dove un tempo si trovavano due edifici collegati al complesso del fu ippodromo. Negli anni, i manufatti hanno subito un degrado sempre più accentuato. Intendiamoci: il sottoscritto è completamente contrario a qualsiasi ricostruzione e riattivazione dell’ippodromo, che toglierebbe ulteriore spazio ai cittadini e brutterebbe ulteriormente il malcapitato Parco. Esistono però soluzioni per recuperare edifici in modo compatibile con lo scenario circostante e con le esigenze dei cittadini, e nel rispetto delle ricchezze naturalistiche del nostro polmone verde.

 Nel 1999 venne ipotizzato un recupero di queste strutture per farne un punto ristoro; l’incarico venne affidato allo Studio Tre di Agrate Brianza. Successivamente, sotto la Giunta Faglia, il progetto è stato rivisto. Punto forte della nuova e definitiva versione è la creazione di uno spazio coperto e chiuso a disposizione degli sportivi, dei tanti sportivi che praticano attività fisica nel Parco, che qui troveranno uno spogliatoio con annesse docce. Una parte di questo piccolo complesso ospiterà servizi igienici, altra importante esigenza per i tanti frequentatori del Parco. La restante parte diverrà invece un piccolo punto ristoro, più contenuto nelle dimensioni rispetto al progetto originario e gestito direttamente dal custode di spogliatoio e servizi igienici.

 La ricostruzione degli edifici rispetterà al millimetro le loro dimensioni originarie. In buona sostanza, non verrà aggiunto nuovo cemento al Parco, come da disposizioni di legge. Disposizioni, si sa, puntualmente non rispettate quando si tratta di autodromo, con la scusa, ogni volta, che si tratta di “opere amovibili”.

Non è tutto: il progettista, l’architetto Luigi Villa da Agrate (dello studio sopra citato), si è preoccupato di rispettare gli alberi presenti in zona, che non saranno toccati. La strada di servizio tracciata nel bosco a ridosso del cantiere – destinata a sparire con il termine dei lavori – è stata disegnata senza abbattere o danneggiare nessun albero.

 

I tanti cittadini preoccupati possono dunque tranquillizzarsi. Da parte mia, ritengo questo un ottimo intervento: la realizzazione di strutture utili per gli sportivi viene incontro ad un’esigenza sempre più sentita. Parentesi personale: da sportivo del Parco continuerò però a cambiarmi all’aria aperta o a raggiungerne i prati già con la divisa adatta. La tradizione (ormai trentennale) è la tradizione e poi un pizzico di spontanea rudezza non guasta mai.

 Venendo a cose più contingenti, vorrei invece puntare l’attenzione su un altro aspetto della questione. A mio avviso ci si dovrebbe chiedere sin da ora se l’Amministrazione Comunale ha già individuato un gestore che si prenderà carico della struttura o, almeno, che tempi si prevedono prima che il nuovo complesso sia pienamente attivo. Non vorrei che, tagliato il nastro, si dovesse assistere a situazioni come quella dell’ex-allevamento del Dosso, che, riqualificato ormai da tempo, langue abbandonato alla mercé di teppisti e affini. Come capita spesso, il problema non è dar vita a bei progetti di sistemazione ma garantire gestione e manutenzione successive.

Matteo Barattieri





#Domenica 21 pic-nic a Villa Greppi!

18 06 2009

Villa Greppi

Villa Greppi

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Dopo un periodo di pausa e riorganizzazione, riprendono le iniziative del Gruppo Valle della Nava.
Iniziamo subito invitandovi domenica prossima, 21 giugno, a prendere parte ad un pic-nic a Villa Greppi, una splendida occasione per stare insieme e pranzare sui prati attorno alla bella dimora storica.
Insieme, per parlare, confrontarci, sentire le vostre proposte, e raccontarvi quel che abbiamo in mente.
Noi ci mettiamo la tovaglia, rigorosamente a quadretti bianchi e rossi, e il dolce, voi ci mettete il resto, e la cosa più importante, la vostra presenza.
I cancelli della Villa apriranno dalle ore 12. Nel pomeriggio alle ore 15 visita guidata del parco e laboratori per i più piccoli.

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Vi aspettiamo,
Gruppo Valle della Nava

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#Ancora cantieri nel Parco di Monza

14 06 2009

Ci scrive Daniela, che ringraziamo, e denuncia l’apertura di un nuovo cantiere all’interno del Parco di Monza, vicino all’entrata di Vedano.

Buongiorno,
non so se ne siete gia’ al corrente ma all’interno del Parco di Monza, a destra dell’entrata di Vedano, tra i due ruderi dell’ex-ippodromo, e’ sorto un cantiere. Un’intervista al direttore del Parco, arch. Berti, riporta che finalmente le ruspe sono entrate in azione per il progetto previsto dalla legge 40 del ‘95 per trasformare la vecchia casa del custode (erano solo ruderi invisibili) in punto di ristoro. L’area interessata e’ quella tra i due relitti liberty dell’ippodromo. Sara’ pronto tra 6 mesi. Lavori anche sull’ex-deposito dell’ippodromo per edificare spogliatoi e docce per i podisti del Parco. Costo 200.000 Euro. I due relitti liberty invece verranno ristrutturati per diventare tettoia e info-point.
Ho verificato quanto prevede la delibera della Giunta Regionale in attuazione della L.R. n.40, che recita: “demolizione strutture fatiscenti e ruderi. Smantellamento siepi divisorie e pista in sabbia. Ricostruzione viale di collegamento tra le Ville. … Attrezzature in funzione della destinazione d’uso.”
Rimane il dubbio se questa nuova edificazione nel Parco – dal quale invece bisognerebbe incominciare a togliere qualche cosa – sia del tutto compatibile con lo spirito della L.R. n. 40.
Lascio a voi la scelta di riportare, o meno, la notizia.
Grazie, cordiali saluti.

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Daniela Centemeri
Monza

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#Domenica 14 giugno “Pieve in bici” con l’AssoParchi

12 06 2009


Domenica 14 giugno torna “Pieve in bici”, una grande biciclettata in Brianza… tra territorio, cibo e cultura.

Il Gruppo Valle della Nava consiglia vivamente la partecipazione!

Qui trovate tutte le informazioni del caso, di seguito una breve descrizione della giornata.

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“Pieve in Bici” l’evento ciclabile della Brianza est, quest’anno alla sua terza edizione, si arricchisce di un nuovo tema guida per la manifestazione: “le piazze e i campanili del Vimercatese”

La nuova manifestazione propone la visita guidata nella giornata di domenica 26.04.09 ad alcune delle più belle piazze del Vimercatese, i cui campanili, in alcuni casi, verranno aperti al pubblico, con la possibilità di salire in cima, visionare le celle campanarie e godere del panorama.
Lungo il percorso ciclabile in alcune piazze sarà possibile fare una sosta e un assaggio dei prodotti tipici brianzoli e del Vimercatese, in particolare:


  • Il pane del Parco del Molgora e il pane di grano biologico della “filiera corta” per la produzione di farina e pane del Distretto di Economia Solidale della Brianza
  • La patata di Oreno con cui verranno preparate le patate lesse e le patatine fritte
  • L’asparago rosa di Mezzago
  • La polenta gialla cucinata nel paiolo di rame
  • Il latte crudo fresco di giornata


Dopo il successo delle prime due edizioni del 13 maggio 2007 e del 27 aprile 2008, cui hanno partecipato vari sindaci in bicicletta con la fascia tricolore e oltre 500 ciclisti (le foto degli eventi sono disponibili sul sito www.pieveinbici.brianzaest.it), quest’anno l’itinerario lungo 53 chilometri, che si snoda prevalentemente tra i sentieri di campagna dei 20 comuni dell’antica Pieve di Vimercate, quest’anno viene proposto come percorso d’unione dei borghi storici che sorgono attorno ai campanili suddiviso in vari itinerari ciclabili, lunghi da 13 a 25 chilometri, adatti alle famiglie. In particolare saranno anche previste delle partenze dalle stazioni ferroviarie di Arcore e Carnate coordinate con gli orari dei treni provenienti da Milano, per favorire la partecipazione dei cittadini del capoluogo con bici al seguito. Come negli anni precedenti, sono previsti premi per i gruppi più numerosi, pari a 50 alberi ciascuno da piantare nel comune di provenienza. Oltre ai sindaci con la fascia tricolore parteciperanno alla biciclettata anche alcuni parroci con la veste nera (stile Don Camillo e Peppone).

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SOGGETTI COINVOLTI NELLE PRECEDENTI EDIZIONI
PROMOTORI

Associazione Amici della Storia della Brianza.
Associazione per i Parchi del Vimercatese.

PARTNER

- Provincia di Milano.
I 20 Comuni del Vimercatese: Agrate Brianza, Aicurzio, Arcore, Bellusco, Bernareggio, Brugherio, Burago, Camparada, Caponago, Carnate, Carugate, Cavenago, Concorezzo, Lesmo, Mezzago, Ornago, Ronco Briantino, Sulbiate, Usmate Velate, Vimercate.
Coldiretti.
Fondazione della Comunità di Monza e Brianza.
Il Cittadino – Giornale di Monza e della Brianza.
Italia Nostra Onlus Sezione di Monza.
Slow Food Condotta di Monza e Brianza.

PATROCINIO

Consorzio di bonifica est Ticino Villoresi.
Consorzi del Parco del Molgora, del Parco Rio Vallone e del Parco dei Colli Briantei.

SPONSOR

Banca di Credito Cooperativo di Carugate.
CEM Ambiente S.p.A.
La fata verde.

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#Primo evento promosso dal Comitato civico “No al pozzo nel Curone!”

12 06 2009

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#Maggio – giugno 2009 Panigada, farfalle e un nido nascosto

7 06 2009

24 maggio 2009. Avevo marcato visita nella precedente occasione: impegni mi avevano tenuto lontano dalla Nava. Aveva pensato Alfio a coprire il turno di censimento, con la consueta bravura. La raccolta di dati non subisce così nessuna interruzione, per la gioia della prof. Farina, anche oggi peraltro assente.

Lungo il primo tratto di sentiero che ci porta giù alla Valle, scopriamo la curiosa presenza di alberi di faggio. Si tratta, va da sé, di roba messa in posto da mani di giardinieri, non certo di piante spontanee. Nelle foto sono ritratte le foglie.

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Dopo un mese di assenza, la Valle ha preso un volto nuovo. La vegetazione è nel pieno della sua attività. In più punti il sentiero è ammantato di verde. Tipiche immagini dell’estate ormai incipiente.

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La panigada (i fiori del sambuco, per i non-autoctoni) e l’aria ferma rimandano a atmosfere dell’infanzia.

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A quegli istanti immediatamente a ridosso della fine della scuola, carichi di promesse. A quell’ozio fatto di suoni – le campane vicine, che d’estate sembravano essere più udibili rispetto al resto dell’anno, o il canto del merlo –, di scoperte sulla riva di un torrente o al margine di un bosco. A quel senso di libertà, tra Mark Twain e Astrid Lindgren.

La cronaca delle osservazioni è alquanto scarna. Non ci sono particolari sussulti. Se il reparto ornitologico langue, ci pensa il settore entomologia a fornire materiale. Come l’intera, o quasi, area padana, dal Vercellese fino a Trieste, anche la Nava è investita dalla migrazione della Vanessa del Cardo (Vanessa cardui). Le foto non sono delle migliori, è quanto di meglio (o di peggio) può offrire il sottoscritto.

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Alcuni esperti spiegano che una migrazione di così grande portata non si vedeva da decenni. Dopo essere nate in Nord Africa, le farfalle prendono la via dell’Europa. Qualcuno ha provato a fare una stima. Il numero degli esemplari che sono passati è da vertigini: si arriva a diversi milioni al giorno. Nel corso della settimana appena trascorsa il fenomeno si è a poco a poco attenuato.

Il fenomeno non sorprenda. La natura sa il fatto suo, come dice Barry Commoner nel suo “Il cerchio da chiudere”, libro-manifesto dell’ambientalismo. Riprodursi in Africa per poi portarsi in Europa permette di utilizzare due diverse aree dove procurarsi il cibo, senza intasare un solo spazio.

 Alla Colombina, una sorpresa: il canto di una tortora selvatica, specie alquanto pregiata. Non per altro: risulta in calo generale.

Il 7 giugno 2009 ci ritroviamo. Qualche nube di troppo suscita un pizzico di brivido. Le condizioni meteo rimangono alla fine stabili e permettono di operare al meglio. Al solito, poche novità da segnare sul quaderno di campo. I cantori – ovvero gli uccelli in canto – sono al loro posto, il solito. In sede di elaborazione dati sarà una passeggiata, o quasi, definire in modo abbastanza precisa consistenza (leggi numero di individui) e localizzazione dei vari nidificanti.

Alla Colombina è ancora presente la tortora selvatica.

Una classica spiumata ci accoglie nella prima parte dell’uscita. È con buona probabilità di una cinciallegra giovane. Come si nota dalla foto, le penne sono ancora in parte chiuse nell’astuccio. Nelle prime fasi della loro vita, gli uccelli hanno le penne chiuse in un tubicino, che a poco a poco si apre e si rompe per farle uscire.

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Le farfalle sono ancora presenti in grande numero. Alfio, andando a memoria, non ricorda situazioni simili nel passato. La migrazione è ancora in pieno svolgimento? La prof Farina ci illumini. Per lei anche queste due foto: ritraggono due coleotteri, che attribuirei alla famiglia dei cerambicidi. Attendiamo lumi dalla nostra entomologa.

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Il censimento per oggi è finito. Possiamo dedicare del tempo al nido di poiana da noi scoperto a Casatenovo qualche tempo fa. Inutile aspettarsi che vi diciamo dove è ubicato; nemmeno sotto tortura… Unico particolare curioso: si trova in una zona non propriamente defilata. A pochi ghelli corre un sentiero, campi coltivati sono localizzati appena fuori dal bosco. Utilizzando il sentiero – se non ci fosse, non oseremmo certo avvicinarci, come vogliono etica e buon senso –, ci portiamo in zona. Se Alfio spera nella foto, al sottoscritto, tra scienza e feticismo, interessa trovare qualche traccia dei rapaci: borre, resti di pasto, penne. Sul terreno e sulle foglie degli arbusti delle schiazzate biancastre: “deiezioni”, come le definisce l’Alfio con un tocco scientifico e una punta di stile. Nei rapaci, gli escrementi sono tipicamente liquidi. Se ci trovassimo sotto il nido nei momenti cruciali verremmo investiti da docce di urea e altre sostanze di rifiuto. Le raccolgo per la collezione.

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Per dirla tutta, non si tratta di un vero e proprio ripiego in mancanza di meglio. Fatte di poiana mica si trovano tutti i giorni. Purtroppo c’è solo quello; anche attente perlustrazioni non danno risultati migliori.

Un grazie a Paul Tout e a Giacomo Assandri della lista EBN – Italia per le preziosi informazioni sulle Vanesse del Cardo.

Matteo Barattieri





#L’ultima puntata di Report sul consumo di suolo apre gli occhi.

2 06 2009

Il Gruppo Valle della Nava non può che invitarvi a rivedere l’ultima puntata della trasmissione di Rai Tre “Report” dedicata al consumo di suolo e a tutta la sporcizia che a questo fenomeno gira intorno. Durante l’inchiesta, curata dai giornalisti Michele Buono e Piero Riccardi, non si è mancato di sottolineare anche i casi positivi e propositivi come quello di Cassinetta di Lugagnano e del suo Sindaco Domenico Finiguerra. Date uno sguardo qui. Apriamo gli occhi!






#A Cesano Maderno nuovo appuntamento con l’Itinerario blu

2 06 2009


Domenica 7 giugno 2009 – Ore 10.00
c/o Centro A. Langer via Don Orione 43, Cesano Maderno
“Natura e cultura nel Parco delle Groane. Itinerario Blu.”


Una nuova giornata dedicata a Cesano Maderno, con la visita ad alcuni degli ambienti naturali e storici più significativi della città, prevista, dal progetto “Natura e cultura nel Parco delle Groane”, per domenica 7 giugno. La giornata inizierà con la visita dell’Oasi LIPU: boschi, brughiere, zone umide dove poter respirare un po’ di natura e conoscere la storia di questi luoghi. Il pomeriggio sarà invece dedicato a Palazzo Arese Borromeo, dove alcuni volontari dell’Associazione “Vivere il Palazzo e il giardino Arese Borromeo” ci accompagneranno nella scoperta di questo meraviglioso complesso e, in particolare, di alcune delle sua stanze chiamate Boscareccie e del suo giardino.
Si consiglia il pranzo al sacco da consumarsi nell’area pic-nic antistante il centro visite dell’Oasi LIPU.


Si consiglia l’uso di scarponcini e abbigliamento adeguato alla stagione.
Ritrovo ore 10.00 presso il Centro Visite “A. Langer” – Rientro previsto per le ore 17.00
Donazione comprendente entrambe le visite guidate € 7 – Soci LIPU € 5
Prenotazione obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni: 331.2212427
E-mail: naturaecultura@lipu.it