#Piante, miti e leggende nella Valle della Nava

19 10 2009

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GRUPPO VALLE DELLA NAVA
in in collaborazione con
ASSOCIAZIONE PER I PARCHI DEL VIMERCATESE

Nell’ambito della campagna di valorizzazione del corridoio ecologico tra il
Parco dei colli Briantei ed il Parco Regionale di Montevecchia Valle del Curon
e

organizza

ALBERI, MITI E LEGGENDE NELLA VALLE DELLA NAVA

Una visita guidata in Valle Nava seguendo racconti miti e leggende del passato per
scoprire gli alberi come non li avete mai visti
.

Si tratta di una visita guidata particolare. Scopriremo gli alberi della Valle della Nava raccontando i miti e le leggende che ci sono stati tramandati nei secoli e che hanno ad oggetto le piante … dal mito dell’Alloro della ninfa Dafne a quello della quercia di Argo passando dalla mitologia celtica e dalle più belle  tradizioni popolari italiane. .
Incontreremo elfi, draghi, ninfe, fate e folletti … un mondo fantastico e sconosciuto,
nascosto com’è tra le foglie degli alberi.
Parleremo anche degli usi che i nostri nonni facevano del legno e di come conoscessero, molto meglio di noi, le caratteristiche delle piante riuscendo ad utilizzarle al meglio.

DOMENICA 25 OTTOBRE 2009 , ore 10.00
CASATENOVO, Via Leone XIII (all’altezza di P.za Sala)
loc. Colombina

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La partecipazione è libera. L’escursione si svolgerà su sentieri di campagna non asfaltati e non presenta
particolari difficoltà. La durata prevista è di circa 2 ore. Si consiglia abbigliamento comodo.
Con la partecipazione si sottintende che il partecipante abbia idoneità fisica a svolgere attività motorie anche se non competitive.
L’organizzazione declina ogni responsabilità per danni alle persone o alle cose che dovessero verificarsi prima, durante e dopo la manifestazione.

info: vallenava@gmail.com, parchivimercatese@brianzaest.it

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#Dalla Nava al Curone

26 07 2009

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Una associazione, un migliaio di firme, otto uomini, otto bici. Bastano pochi elementi per fare una bella giornata insieme.
Quest’oggi, 26 luglio 2009, il Gruppo Valle della Nava si è cimentato in una biciclettata per consegnare alle guardie ecologiche del Parco regionale di Montevecchia (a cui va il nostro più sentito ringraziamento per l’accoglienza) le firme di un migliaio di casatesi che dicono un chiaro no ai pozzi di petrolio nella valle del Curone.
Un gesto simbolico, la biciclettata, dal doppio valore. In primis, una biciclettata per dire che la bici è un mezzo, prima che sportivo, di locomozione, che va rivalutato. Un’opportunità per stare bene con se stessi e con l’ambiente. In secondo luogo, dalla Valle della Nava alla Valle del Curone, per ribadire la nostra proposta: estendiamo formalmente un parco che già esiste ed è fisicamente disegnato nel territorio.
Non ci stanchiamo di ripeterlo: soprattutto in questo momento, l’allargamento del parco nel casatese sarebbe gesto dal peso politico importante, un chiaro riconoscimento del valore e della fiducia che le amministrazioni hanno verso l’ente parco e le funzioni che assolve.
Una partita che va affrontata da subito, ora che l’ente parco sta riformulando le sue linee programmatiche per i prossimi anni.
Noi vi terremo aggiornati. Voi, se avete idee in merito, fatevi sentire.

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Il nostro Presidente Ilaria Villa passa le firme a Carlo Cavenaghi coordinatore delle Gev

Il nostro Presidente Ilaria Villa passa le firme a Carlo Cavenaghi coordinatore delle Gev

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firme_casoldato

Il Gruppo

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#Fuori le trivelle dal Parco del Curone!

12 05 2009

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Visuale su Montevecchia e il Parco del Curone

Visuale su Montevecchia e il Parco del Curone

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Solo poche righe, per commentare l’ignobile notizia. Il ministro allo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha in questi giorni autorizzato le trivellazioni dell’impresa petrolifera australiana Po Valley entro i confini del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone. Dopo un primo allarme la scorsa estate, la notizia era solo apparentemente rientrata. Ora, ecco di nuovo tornare l’azienda australiana con un piano di investimenti di 20 milioni di euro il cui obiettivo è la ricerca ed estrazione di petrolio nel nostro territorio (tutte le info sul blog del comitato spontaneo che si è creato su iniziativa del vice sindaco di Cernusco Lombardone Giovanni Zardoni).
La notizia è gravissima, basti pensare a cosa è oggi il Parco del Curone, a quanti sforzi sono stati fatti dai volontari, dalle amministrazioni che lo hanno sostenuto, dalla cittadinanza, per godere dei suoi moltissimi pregi… Ma vi immaginate Montevecchia in mezzo alle trivelle?
Poche righe, dicevamo, non vorremmo aggiungere altre parole alle molte che, per fortuna, sono già state spese da istituzioni, forze politiche e giornali. Vogliamo solo esprimere il nostro pieno appoggio morale e materiale a tutti coloro che si muoveranno in questi giorni per intraprendere iniziative concrete volte ad osteggiare il paventato scempio ecologico. Al contempo, vorremmo dire ad ogni cittadino di mobilitarsi contro questa aggressione aderendo al comitato informale che si è creato.
Per una volta non servono altre parole, non serve esplicitare ulteriori motivazioni scientifiche, politiche, sentimentali che dimostrino che questo “via-libera” è un insulto, un’aggressione a questa nostra terra. Mobilitiamoci, mettiamo in fila i nostri nomi, esprimiamo il nostro dissenso, le nostre ragioni, il nostro sostegno al parco: unico scudo che ci rimane contro gli interessi della multinazionale e la scellerataggine del Ministero.
Occorre una presa di posizione trasversale che coinvolga ogni soggetto dotato di buon senso.
Diciamo anche noi no alle trivelle e sì al parco, vera perla della Brianza lecchese. Siamo stufi di vedere schiacciato l’interesse collettivo, il bene comune, quel che è di tutti, a favore degli appetiti di pochi, pochissimi.
Perché, se per loro business is business, per noi life is life… e vorremmo vivercela fino in fondo questa vita, in un bel luogo, al meglio.

Gruppo Valle della Nava





#Ecco cosa chiediamo al nostro futuro sindaco…

29 04 2009

Nei giorni scorsi abbiamo presentato alle coalizioni che si affronteranno a Casatenovo durante il prossimo appuntamento elettorale di giugno il contributo che potete leggere di seguito. In esso abbiamo elencato quelle che per noi sono le maggiori priorità per il paese e alcuni spunti contenutistici che ci è parso utile sottoporre al dibattito politico in corso. Speriamo che entrambe le forze in campo sappiano confrontarsi su questi temi che altro non sono se non indicazioni di buon senso.

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Egregio Candidato Sindaco,

il Gruppo Valle della Nava quale associazione che si occupa di tutela e valorizzazione del territorio con la presente vorrebbe sottoporre alla coalizione da Lei rappresentata alcuni possibili spunti da considerare nella stesura del programma elettorale in vista del prossimo appuntamento di giugno e per fare presenti alcune plausibili priorità operative dei mesi a venire.

Le prossime righe sono da intendersi, se pur in sintesi, come il frutto di una riflessione maturata lungo due anni di attività a contatto con la popolazione, il territorio o parte di essi.

Crediamo, innanzitutto, che ci sia una grande e delicata priorità che dovrà essere affrontata tanto durante la campagna elettorale, quanto nel prossimo mandato, a Casatenovo: la redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT). Da questo documento discenderanno una serie di indicazioni e decisioni che avranno effetti tangibili sulla qualità dell’ambiente in cui viviamo e sulle condizioni del nostro abitare.

La prossima amministrazione si troverà a gestire concretamente una delle più importanti trasformazioni urbanistiche dell’intero territorio comunale: il centro verrà ricostruito e andrà ad ospitare circa 1000 nuovi abitanti. Il paese si troverà ad accogliere, sulla medesima superficie, l’equivalente peso antropico di una ipotetica nuova frazione. Crediamo doveroso sottolineare che un intervento di tale portata debba essere adeguatamente compensato salvaguardando e valorizzando il resto del territorio. Fatto salvo l’intervento urbanistico che interesserà il centro del paese, crediamo auspicabile un deciso, se non totale, contenimento delle espansioni edilizie sul resto della superficie comunale.

In secondo luogo, ma coerentemente con quanto al primo punto, ci sono altri suggerimenti a cui accenniamo solo brevemente, sperando che siano da voi considerati ed eventualmente sviluppati:

In primo luogo, sarebbe necessario affiancare al contenimento degli urbanizzati una chiara attività di riprogettazione delle aree agricole e naturali. Dalla prossima amministrazione vorremmo un gesto forte in tal senso: un cammino concreto e programmato per capire quali siano le migliori modalità per valorizzare le parti più “belle” – ci lasci usare una parola semplice, diretta, ma efficace – del nostro territorio. A tal proposito, viste anche le intenzioni ufficiali del Presidente del Parco dei Colli Briantei, l’Arch. Damiano Prina, sarebbe auspicabile provare a pensare all’allargamento di uno degli enti parco già presenti sul territorio, un’area protetta che possa essere reale opportunità per saldare insieme, senza miopie, in ottica sovralocale, la rete ecologica esistente, creando maggiori opportunità dal punto di vista della fruizione ambientale e delle piccole reti turistiche che ormai in Brianza sono una realtà consolidata (ma che si stenta a voler riconoscere).

D’altro canto, come già auspicato in diverse occasioni pubbliche dalla nostra associazione, sulla scorta delle indicazioni pratiche fornite dall’associazione Sentieri e Cascine, pare sempre più opportuno ripensare gli spazi della nostra agricoltura tentando un possibile coinvolgimento diretto degli operatori agricoli mediante i mezzi e le modalità ritenute più opportune.

In tema di agricoltura, salute e cultura locale, sarebbe altresì interessante pensare ad un mercato degli agricoltori di zona a cadenza settimanale: momento utile per creare sinergie positive tra produttori agricoli locali, istituzioni e cittadini, spazio concreto in cui “fare agri – cultura”.

In secondo luogo, la riprogettazione del capoluogo aprirà a diverse questioni legate alla fruibilità dello spazio, allo smaltimento delle acque e dei rifiuti, alla sostenibilità e vivibilità del nuovo centro.

Inutile, prima di tutto, ribadire la necessità di ricostruire con modalità tecniche all’avanguardia, in grado di garantire minori sprechi e un miglior funzionamento delle strutture: ci riferiamo all’installazione di pannelli solari e fotovoltaici per la produzione di acqua calda ed energia elettrica, ad adeguate misure di coibentazione, a sistemi di riscaldamento e impianti elettrici “intelligenti”. Anche in questo caso, ci piacerebbe scorgere uno sforzo concreto della coalizione in un’ottica d’innovazione. L’idea, più volte sollevata, di un nuovo centro a “impatto zero”, capace addirittura di produrre più energia di quella consumata, andrebbe attentamente analizzata, magari con l’apporto qualificato di un dipartimento universitario.

E’ necessario al contempo pensare di riportare il “verde” in centro, per garantire adeguata vivibilità ai molti nuovi casatesi che vi si instaureranno. Pensare ad un parco urbano, un’area verde di prossimità facilmente fruibile e che offra la possibilità, all’anziano come allo studente, di avere uno spazio di ricreazione e socializzazione diverso dall’ambiente costruito. In tal senso, crediamo sia importante cogliere gli spunti offerti dal Bando della Fondazione Cariplo edizione 2009 rispetto al tema del “Paesaggio” e a cui l’attuale amministrazione sta già partecipando in coordinamento con Cooperativa Demetra. Se il lavoro verrà svolto con serietà e profondità d’analisi potrebbe essere un primo passo per raccogliere importanti indicazioni in tal senso. Per quanto ci riguarda sarebbe interessante riuscire a ricavare un’area a parco urbano in prossimità delle ville patrizie, un parco urbano che si apra e metta in connessione il centro con via Greppi e il parchetto di Villa Facchi. Un parco in città che valorizzerebbe le dimore storiche ivi presenti e aprirebbe una sorta di cannocchiale sulla prima campagna che da lì si diparte verso la frazione Giovenigo (con eventuale possibilità di creazione di una rete di collegamento più ampia).

Non da ultimo, serve un nuovo piano rifiuti che tenda ad un continuo incremento delle quantità riciclate. A tal proposito crediamo che più di qualche spunto si possa ricavare dall’esperienza dell’operazione Rifiuti Zero condotta nel Comune di Capannori (Lucca, 44.000 abitanti).

E ancora, il ridisegno del centro paese potrebbe essere l’opportunità per affrontare da principio il trascurato tema della mobilità dolce: le piste ciclabili. La maggior pressione antropica che graverà sul centro lascia prospettare più di qualche criticità rispetto al tema della viabilità interna. La bicicletta e adeguati spazi connessi al suo utilizzo potrebbero risultare strategici anche per una successiva revisione e integrazione degli altri tratti ciclabili già presenti sul territorio comunale. Peraltro, ad ulteriore sostegno di questa ipotesi è giunta l’approvazione in Consiglio Regionale del progetto di legge n° 0154 sulla mobilità sostenibile dello scorso 21 aprile 2009, che stanzierà 4,5 milioni di per progetti dedicati alla mobilità ciclistica. Un’occasione da non mancare.

Infine, e non certo per importanza, i temi dell’istruzione e della partecipazione.

Nel corso degli ultimi decenni, ed in particolare dopo la realizzazione dell’ autonomia scolastica, il ruolo degli Enti locali in campo scolastico si è profondamente modificato ed ha assunto una diversa prospettiva. La Circolare del Ministero dell’Interno n. 15/93 recita: “I compiti meramente strumentali attribuiti agli Enti Locali, come erogatori di servizi, vanno a collocarsi in un più coerente e funzionale quadro di politica nel campo dell’istruzione, dove i trasporti, le mense, l’edilizia scolastica, il personale, l’assistenza socio-sanitaria e gli interventi in materia di orientamento scolastico e professionale diventano un contenitore strutturale e organizzativo necessario per attivare processi formativi condivisi e largamente partecipati“. Alla luce di tali indicazioni chiediamo alla prossima amministrazione di intensificare i percorsi di educazione ambientale (sensibilizzazione al consumo del suolo, fonti alternative, rifiuti, inquinamento luminoso, ec) e le attività già avviate in tal senso all’interno delle scuole.

Da ultimo, come associazione orientata al costante coinvolgimento della popolazione, il tema della partecipazione: per noi argomento particolarmente sentito. Sulla scorta dell’esperienza maturata in questi anni e in vista delle prossime rilevanti decisioni che riguarderanno l’intero paese, il nostro invito è rivolto a una seria riflessione riguardo l’adozione di nuovi metodi di partecipazione che esulino dalle normali riunioni di quartiere. Vorremmo fare presente la necessità di investire su processi di partecipazione, anche intermedi, che coinvolgano dapprima solo alcuni settori della popolazione mediante un percorso condotto da animatori territoriali professionisti. Solo attraverso un crescente processo guidato di partecipazione e coinvolgimento si potrà creare un percorso che serva alla comunità per riappropriarsi dei temi pubblici e dell’interesse verso gli stessi.

Nel nostro caso, abbiamo già collaborato con una associazione milanese che si occupa di animazione territoriale e risoluzione di conflitti a livello urbano: Rete Lilliput. Una realtà che ci ha dimostrato come interventi di questo genere offrano risultati concreti e migliori senza comportare costi esorbitanti. I ragazzi di Lilliput, ad esempio, svolgono questo ruolo per passione, nel tempo libero, chiedendo poco più di un rimborso spese.

Concludiamo queste righe ribadendone la parzialità: altri e diversi i temi che andrebbero trattati con una certa urgenza. Crediamo però che, nonostante le tante difficoltà e i tanti input che pervengono a Lei e alla coalizione che rappresenta, una nuova impostazione (più orizzontale) possa facilitare la creazione di consenso, la risoluzione a priori di alcune problematiche, l’innalzamento del livello di dibattito e del numero di persone che dibattono su temi importanti per la buona salute del nostro Comune.

Ringraziandola per la disponibilità, porgiamo i nostri migliori auspici in vista dei prossimi impegni.

Gruppo Valle della Nava

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#Su Il Giorno un articolo sull’ampliamento dei parchi

11 04 2009
Per ingrandire clicca sull'immagine..

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Qui sopra un articolo a firma di Daniele De Salvo, tratto da Il Giorno di venerdì 10 aprile 2009, che rilancia il tema dell’ampliamento dei parchi locali su suolo casatese.





#La Provincia di Lecco dedica un articolo all’ampliamento del Parco dei Colli Briantei

4 04 2009

E’ apparso ieri sulle pagine de La Provincia di Lecco un interessante articolo a firma di Lorenzo Perego riguardante l’ampliamento delle aree protette limitrofe alla Valle della Nava da noi auspicato e promosso in collaborazione con l’Associazione per i parchi del vimercatese. Potete leggerlo qui.





#Naturalmente Brianza 2009

1 04 2009

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Il Gruppo Valle della Nava

presenta

“Questa terra..”

NATURALMENTE BRIANZA 2009

Mostre, escursioni, laboratori e incontri tra presente e futuro del nostro territorio

15 – 19 aprile 2009, Villa Greppi di Monticello Brianza (LC)

Scarica il programma

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Scarica la locandina...

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Scarica il volantino..

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Incontri


“Il casatese che vorremmo: mancanze, idee, proposte”

Un incontro per aprire Naturalmente Brianza 2009 all’insegna del dialogo, accogliendo idee, pareri, opinioni provenienti dalla cittadinanza e dal mondo delle associazioni che operano sul territorio. Una serata per conoscerci meglio e per capire cosa possiamo e cosa vogliamo fare insieme, come possiamo darci una mano, come potremmo creare una rete più ampia e rappresentativa. Sono invitati tutti gli interessati e le associazioni del territorio.

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“Agricoltura locale custode del territorio?”

Tavola rotonda con rappresentanti di Slow Food Monza e Brianza, Coldiretti, agricoltori, rappresentanti dei parchi e delle associazioni ambientaliste.

Nella seconda serata, organizzata in collaborazione con Slow Food, il nostro intento è quello di fare un passo in più lungo la strada verso la salvaguardia del territorio. Tutelare non significa semplicemente dire “no!” a nuovo cemento, ma anche, e forse più, promuovere l’agricoltura e i servizi ad essa connessi, attività capaci di valorizzare i terreni restituendogli il primigenio valore produttivo e accostando ad esso nuovi e più ampi significati. La tavola rotonda vedrà ospiti l’assessore provinciale all’agricoltura Italo Bruseghini, altri rappresentanti delle istituzioni locali, diversi imprenditori agricoli, il portavoce nazionale di Slow Food Giacomo Mojoli (che per l‘occasione farà da moderatore), e il fiduciario della condotta Slow Food di Monza e Brianza Agostino Cellini. Saranno altresì presenti i rappresentanti dei parchi naturali limitrofi al casatese, nel tentativo di discutere dei principali problemi che il rapporto tra territorio, parchi e attività primaria, ricreativa e turistica, spesso genera. L’auspicio è di giungere alla possibile ipotesi di sinergie tra gli attori presenti, primo passo verso progetti che mirino realmente a ridare ruolo e ossigeno alla preziosa opera dell’agricoltura brianzola.

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“Quale futuro per il nostro territorio?”

Tavola rotonda tra associazioni ambientaliste, rappresentanti delle amministrazioni di Casatenovo, Missaglia, Monticello, Provincia di Lecco e dei parchi.

Tavola rotonda tra Associazioni, Amministrazioni comunali di Casatenovo, Missaglia, Monticello, Provincia di Lecco e presidenti dei parchi sovra-locali e regionali della Brianza. Il territorio casatese è contornato da parchi di livello regionale e altre aree protette, è un territorio che conserva ancora oggi un alto valore di tipo ambientale e paesaggistico, eppure è l’anello mancante nella rete ecologica che connette le provincie di Monza-Brianza e Lecco. Alla luce di questa riflessione, e degli interessanti dati emersi dalle ricerche del nostro Gruppo, proviamo a ragionare sul futuro di questo territorio, e in particolare della Valle della Nava.

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Il ricco programma del week-end

Il week-end vedrà un programma ricchissimo che ci permetterà di fare esperienza dell’ambiente sotto diversi punti di vista. Si parte il sabato pomeriggio con l’apertura delle mostre permanenti: si potranno conoscere le attività di diverse associazioni culturali e ambientaliste della Brianza, visitare la mostra “rettili del nostro territorio” proveniente dal museo della scienza di Milano e illustrata dall’esperto Stefano Scali, e vedere molti filmati sulle nostre aree naturali, ma anche sugli scempi, le brutture, le speculazioni che hanno interessato in questi anni il nostro territorio. Accanto alle mostre che potrete visitare per tutto il weekend, il sabato pomeriggio ci vedrà impegnati nel parco di Villa Greppi con la visita botanica curata da Marco Monguzzi dell’Associazione per i parchi del vimercatese “Piante miti e leggende”, un modo nuovo e “fatato” per esplorare i giardini di Villa Greppi.

Sabato sera, alle ore 21, ci ritroveremo presso Piazza Don G. Sala (loc. Colombina di Casatenovo) per una breve lezione e un’escursione sotto le stelle alla ricerca dei principali rapaci notturni delle nostre zone.

Domenica si parte al mattino, alle ore 9.30, dal parcheggio della sala civica di Cascina Bracchi (Casatenovo) per un’escursione guidata nella Valle della Nava. Nel pomeriggio saremo di nuovo a Villa Greppi per i laboratori didattici organizzati da Cooperativa Demetra e poi per seguire una interessante lezione sui rettili tenuta dal Prof. Stefano Scali. Nel tardo pomeriggio, poi, BrigCoop, l’Associazione Sentieri e Cascine e il Gruppo Valle della Nava presenteranno il progetto di raccolta delle fonti orali casatesi “Non si butta via niente”, con alcuni volti storici casatesi che ci racconteranno dal vivo le vicende del passato, della vita in cascina, dell’avvento dell’industria e, ovviamente, del salumificio Vismara.

A seguire, per concludere con piacere la lunga quattro giorni, il Gruppo Valle della Nava in collaborazione con la condotta Slow Food di Monza e Brianza proporrà un aperitivo a base di prodotti locali, accompagnato da buona musica con il concerto dei The Jar, rock ‘60/’70, blues e sonorità dall’India.

Insomma, sono tante le ragioni per venirci a trovare. Vi aspettiamo!

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I collaborazione con:

Amici della Valletta

Associazione La Colombina

Associazione per i Parchi del Vimercatese

Associazione Sentieri e Cascine

Brianze

BrigCoop

Centro Ecostudi ONLUS

Cooperativa Demetra

La Casetta

La Rivista che Vorrei

Slow Food Monza e Brianza

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Con il patrocinio di:

Comune di Casatenovo

Comune di Missaglia

Comune di Monticello Brianza

Consorzio Brianteo di Villa Greppi

Provincia di Monza e Brianza

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Sostenitori:

Via del Borgo – Ristorante – Concorezzo

Work in Progress – Bar – Concorezzo

Fruit Garden - Frutta e Verdura – Concorezzo

Essecivi – Soluzioni energetiche – Carate Brianza

Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza

Safe – Servizi di consulenza in igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro – Casatenovo

Cooperativa lavoratori della Brianza – Casatenovo

Colombo Piante&Fiori – Casatenovo

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#Una lettera per l’ampliamento del Parco dei Colli Briantei

1 04 2009

Nei giorni scorsi la nostra associazione congiuntamente all’Associazione per i parchi del vimercatese ha inviato ai giornali la seguente lettera. Lo scopo è quello di mettere al centro del dibattito pubblico e politico l’ipotesi di estensione del Parco dei Colli Briantei su suolo casatese.

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Una veduta dal Parco dei colli verso Montevecchia

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Come ogni volta, all’avvicinarsi delle elezioni, fa ritorno sulle scene politiche il dibattito sulla Valle della Nava, il suo futuro, l’ipotesi di un parco. L’argomento è quanto mai attuale e lo diventerà ogni anno di più, di fronte all’ormai cronica dipendenza da cemento (da oneri) dei comuni brianzoli.

Entrando nel merito, innanzitutto, ci auguriamo che nessuno intenda utilizzare l’argomento in modo strumentale, ci riferiamo, ovvio, in particolare alle forze politiche in campo. Una promessa non mantenuta nuoce a loro e non serve a chi si occupa abitualmente di monitorare e valorizzare l’area.

Le nostre associazioni di certo faranno il possibile per promuovere la tutela e la valorizzazione delle aree naturali importanti che ancora sono presenti e per portare la causa all’attenzione dei partiti e delle forze in lizza. Come d’uso, senza fare inutile rumore e per mezzo di azioni concrete.

Non si tratta di capricci dei “soliti ambientalisti”, sia chiaro, si tratta di proteggere gli equilibri ambientali rifacendosi a consolidate indicazioni che le discipline ecologiche e urbanistiche, oggi, forniscono. Valide cause per le quali contrastare il consumo di suolo significa difendere il valore ecologico, culturale, ma anche esistenziale di un territorio, quello legato al nostro rapporto con lo spazio vissuto. Non velleità, ma impegno per far applicare l’ormai consolidata (nel nord Europa) pratica della compensazione ecologica (da leggere al proposito “Compensazione ecologica preventiva”, un bel libretto del Prof. Paolo Pileri del Politecnico di Milano).

Cosa c’è da compensare, si chiederà qualcuno? Domanda legittima.

Con la delocalizzazione della Ferrarini nell’area di Cascina Sant’Anna, e la successiva ricostruzione del centro, Casatenovo non guadagnerà certo in sostenibilità: la sua impronta ecologica si farà più marcata, e con essa la congestione, il traffico, l’inquinamento potenziale. Se questo in qualche modo è stato un passaggio obbligato (nel senso che si era coscienti di pagare questo “scotto” per mantenere l’azienda, e quindi l’occupazione, in paese) è pur vero che alla scelta di consumare altro suolo agricolo e aumentare il peso antropico del centro deve rispondere contemporaneamente l’obiettivo ecologico di ridurre al minimo qualsiasi altra espansione edilizia e valorizzare quelle aree di particolare valenza ecologica e paesaggistica che caratterizzano una discreta parte del nostro territorio.

La Valle della Nava è certo tra queste, ma non è il solo obiettivo possibile. L’obiettivo prioritario è ben oltre la dimensione comunale e deve essere quello di aggiungere le connessioni mancanti al completamento della rete ecologica “protetta” che già esiste e che ruota attorno a Casatenovo: a ovest il Parco Regionale della Valle del Lambro, a sud i PLIS del vimercatese, a est il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Il completamento della rete ecologica, già promossa in questi anni dalla Provincia di Milano e poi di Monza e Brianza, ha ragioni scientifiche validissime: è l’unica speranza per preservare ancora un minimo grado di naturalità nella martoriata Brianza.

In quest’ottica di più ampio raggio (..respiro, verrebbe da dire) e che risponde a dinamiche territoriali più ampie delle singole ricadute locali, la Valle della Nava è un obiettivo, ovviamente, ma si potrebbero studiare anche altre soluzioni, nel momento in cui, considerate tutte le variabili in gioco, si rivelassero di più facile attuazione.

Da sud, e precisamente dall’Ente  Parco dei Colli Briantei e dall’Associazione per i Parchi del vimercatese, arriva qualche suggerimento in tal senso. L’architetto Damiano Prina, Presidente del succitato parco, ha nei giorni scorsi manifestato l’intenzione di voler avanzare una proposta all’amministrazione casatese per studiare un allargamento del PLIS che andrebbe idealmente a saldare l’area protetta che attualmente termina a Velate con il Parco di Montevecchia e Valle del Curone che arriva a Lomagna.

La sottoscrizione di una convenzione con i Comuni già aderenti al parco (Camparada, Usmate-Velate, Arcore), a quel punto, dipenderebbe dalla singola volontà dell’amministrazione casatese, eviterebbe la creazione di un nuovo ente parco a se stante, ridurrebbe al minimo i costi di mantenimento, che attualmente per il Parco dei Colli, amministrato direttamente da cariche interne alle singole amministrazioni, sono pari a zero.

Ci guadagnerebbe il territorio valorizzato dalla presenza di un parco, delle sue attività, dei suoi eventi, ci guadagnerebbero i cittadini casatesi sicuri che almeno una parte delle splendide aree ancora presenti tra le frazioni di Campofiorenzo e Valaperta saranno poste sotto tutela. E non sarebbe male, specie guardando cosa succede nel limitrofo Comune di Velate la dove il parco non c’è.

Per tutti questi motivi durante la manifestazione “Naturalmente Brianza” che il Gruppo Valle della Nava organizzerà dal 15 al 19 aprile a Villa Greppi parleremo anche di questo. La sera di venerdì 17 aprile, infatti, gli amministratori dei Comuni di Casatenovo, Missaglia e Monticello, rappresentati di Provincia e parchi locali e regionali sono stati invitati a dibattere proprio sul tema: “Quale futuro per il nostro territorio?”. Sarà la sede più opportuna per valutare insieme posizioni, idee, intendimenti e proposte.

Alfio Sironi

Gruppo Valle della Nava

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Pino Timpani

Associazione per i Parchi del Vimercatese

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#Anteprima Naturalmente Brianza 2009

30 03 2009

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Il Gruppo Valle della Nava

presenta

“Questa terra..”

NATURALMENTE BRIANZA 2009

Mostre, escursioni, laboratori e incontri tra presente e futuro del nostro territorio

15 – 19 aprile 2009, Villa Greppi di Monticello Brianza (LC)

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“Naturalmente Brianza”, dal 15 al 19 aprile a Villa Greppi.

Cinque giorni, per lanciare un messaggio semplice: preferiamo i fiori, i campi e gli alberi, al cemento. Cinque giorni per dire che l’aggressione in atto ai danni dell’ambiente ha e avrà più di qualche implicazione pratica sulle nostre vite.

Cinque giorni per divertirsi, imparare, esplorando il nostro territorio.

Cinque giorni per pensarci su, anche. Pensare a noi e al nostro rapporto con lo spazio vissuto, attraverso confronti, proposte, progetti concreti.

Il sottotitolo 2009 è “questa terra..”, questa terra che amiamo e odiamo, che custodiamo e sprechiamo. Questa terra che, sia quel che sia, è lo scenario che viviamo e abitiamo: noi, i nostri pensieri, le nostre attività.

La nostra associazione crede che ci sia ancora più di un valido motivo per difenderla, questa terra. Da qui nasce il tema di fondo della manifestazione di quest’anno, un tema base per ogni gruppo che voglia tutelare e valorizzare lo spazio che chiamiamo “ambiente”: la difesa del territorio.

Per saperne di più, scarica il programma dell’evento.

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#Il piano per l’edilizia proposto dal governo sarebbe l’ennesimo passo falso

8 03 2009

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In questi giorni il Governo ha annunciato di voler varare una legge per “liberalizzare” l’edilizia. Il disegno ipotizzato prevede da un lato la libertà di accrescere del 20% il volume (se a uso residenziale) o la superficie (se a uso diverso) degli immobili esistenti, anche realizzando un manufatto aggiuntivo. Dall’altro ammette abbattimenti e ricostruzioni, anche su area diversa e con proporzioni più ampie del 30% (o 35% adoperando la bioedilizia o puntando sulle energie rinnovabili), degli edifici anteriori al 1989 che necessitino di un adeguamento agli standard tecnologici, architettonici o energetici. Oltre a questo il Governo vorrebbe sostituire il permesso di costruire, rilasciato dal Comune, con una semplice perizia giurata del progettista. Eliminando la possibilità di controllo preventivo da parte degli uffici tecnici preposti. Dulcis in fundo, per gli abusi edilizi le sanzioni non saranno più di tipo penale, ma solo amministrative.

Scelte discutibili, insomma, che  vengono annunciate come “un volano enorme per l’edilizia e le attività connesse, rimandando nemmeno troppo implicitamente al poderoso boom edilizio del dopoguerra (un’altra sventura urbanistica di questo paese).

Ci siamo chiesti come rispondere. Cosa può dire un’associazione che ha quale primo obiettivo la tutela dell’ambiente e del territorio?

Può dire che il “Piano per l’edilizia” proposto dal Governo è una scelta quantomeno inopportuna, se è vero che, in Italia, secondo dati dell’Eurostat, si consumano annualmente 100.000 ha di campagna (pressoché il doppio della superficie del Parco Nazionale d’Abruzzo), e questo nonostante  il saldo demografico negativo e il primato europeo per disponibilità di abitazioni: ci sono circa 26 milioni di abitazioni, di cui il 20% non sono occupate, corrispondenti a un valore medio di 2 vani a persona (Treu M. C., Il sistema rurale: una sfida per la progettazione, 2004).

Insomma, l’ennesimo passo nel verso sbagliato, contro l’ambiente, contro la nostra qualità di vita.

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Associazione Gruppo Valle della Nava

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