La nostra proposta

La nostra proposta è basata su 3 capisaldi:

 

PROTEZIONE: potremo contribuire a proteggere la Valle Nava solo attraverso l’istituzione di un’area a tutela particolare, che imponga vincoli chiari per la salvaguardia del patrimonio naturale e della sua integrità, senza ledere i diritti di coloro che già occupano o fruiscono i territori della Nava. Uno dei fattori di opposizione ai parchi in Italia è spesso rappresentato dagli agricoltori. L’agricoltura, nel suo senso primo di “cura della terra”, risulta, invece, un prezioso partner per qualsiasi parco. Lo dimostrano le altre esperienze di salvaguardia locale, che, nel lungo periodo, hanno saputo integrare attività agricole e protezione della natura (due esempi per tutti: il Parco Agricolo della Valletta e il Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone).
Il contadino è il vero custode di questa nostra Brianza. Le nostre aree naturalistiche oggi non potrebbero prescindere dall’opera degli agricoltori, che sistemano e coltivano i terreni, mantengono in ordine i nostri boschi, allontanano il degrado dalle nostre aree periferiche, ec. L’azione dei contadini dovrebbe essere valorizzata dall’istituzione di un parco, i vincoli che il parco istituisce dovrebbero essere letti soprattutto come una valorizzazione delle produzioni agricole e un limite alla cementificazione, all’aumento della densità abitativa e della pressione delle attività umane sul territorio nel loro complesso.

 

VALORIZZAZIONE: proteggere un’area naturale significa già di per sè valorizzarla. Soprattutto negli anni futuri, la presenza di un’area verde che conservi intatta la propria integrità, sarà un elemento territoriale raro e prezioso. Alla valorizzazione svolta attraverso la tutela dell’integrità naturalistica si dovranno affiancare azioni di valorizzazione mirate a diffondere la conoscenza del luogo e a migliorarne la fruibilità. Questo sarà possibile comunicando a tutti gli abitanti di Casatenovo e dei comuni limitrofi la presenza della valle, rivolgendo particolare attenzione al coinvolgimento degli istituti scolastici; poichè in molti casi la Valle Nava risulta sconosciuta anche a coloro che risiedono nei comuni nei quali essa si estende. Questo fa capire, ancora una volta, quale importanza abbia “riscoprire il nostro territorio”. Maggior conoscenza significa soprattutto maggiore rispetto.
Dal punto di vista della fruibilità sarà importante la nostra collaborazione con altre associazioni del luogo per migliorare la sentieristica, la sua sicurezza e la segnalazione dei possibili tracciati.

 

COINVOLGIMENTO: sarà necessario coinvolgere la popolazione e ascoltare le esigenze dei diretti interessati alla eventuale istituzione di un’area di tutela.  I cittadini sono spesso poco invogliati, pigri, a volte disinformati, ma non crediamo che qualcuno si opporrebbe alla salvaguardia di una “fascia di bosco”. La bellezza estetica oggi non ha più valore, lo dimostra la quantità e il modo in cui si costruisce, ma è inammissibile andare oltre i criteri minimi di vivibilità! Il rumore, lo smog, le difficoltà di circolazione, lo svilimento del paesaggio, sono solo alcune delle variabili che dovrebbero innescare una seria riflessione all’interno delle amministrazioni, riguardo le modalità di gestione del territorio.

Questo blog nasce proprio con la funzione di aprire la porta a chiunque voglia aiutarci nei nostri intenti. Per unirti a noi scrivici a vallenava@gmail.com. Sarai il benvenuto.