#8 dicembre 2009: Inverno sì, no… quasi.

13 12 2009


Dopo una serie di uscite con Matteo, oggi sono solo: senza fraintendimenti, ma qualche volta essere soli aiuta, sei più concentrato, quasi cogli delle sfumature che in compagnia di altri ti sfuggono. Certo, ogni tanto, anche perchè la presenza di Matteo Barattieri non si può certo banalizzare col termine di “compagnia”!
La giornata sembra pigramente invernale, coperta, con umidità che sembra trasformarsi in finissima pioggia e la Valle, come del resto tutta la zona, negli ultimi giorni ne ha presa di acqua…

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Ma il clima, seppur piovoso, è stato fino ad ora tutt’altro che rigido e nel bosco si notano presenze da “giorni dei morti”, soprattutto per la più che discreta comparsa di funghi.
E qui la fa da padrone un fungo assai diffuso, oltre che fisicamente nel bosco, anche nella tradizione popolare : il Clitocybe nebularis.

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Esemplare, fotogenico, ma piuttosto "avanti" con l'età.

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Questo fungo che da noi veniva chiamato “biancone” o “nebularis”, prende il nome scientifico dal periodo del suo ciclo vitale, l’autunno inoltrato, il tempo dei morti, caratterizzato anni fa dalla nebbia, che avvolgeva il paesaggio, umido, data la stagione.
Era l’ultimo dono del bosco, prima delle gelate invernali e data l’abbondanza, garantiva un paio di “borsate” ad ogni uscita. Certo la qualità, per i nostri palati, lascia molto a desiderare, dato il marcatissimo sapore fungino, che spingeva molti trattati micologici a consigliare di buttare la prima acqua di cottura. Ma la vera decadenza si è avuta quando diversi studi ne hanno rivelato , se non una vera e propria tossicità, quanto meno una difficile tollerabilità alimentare. E pensare che per decenni è stato il fungo fresco più commercializzato sui banconi dei mercati!

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Esemplare nel pieno della "vigoria".

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Ma quest’anno, a suo modo particolare, ci riserva ancora oggi, 8 dicembre, seppur in quantità ormai residuale la presenza dell’altro fungo della tradizione brianzola: il Chiodino (Armillaria mellea), che dalla fine di settembre, seguendo più o meno le fasi lunari, ha già fatto diverse “fioriture”, alcune abbondanti, altre più contenute.

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Questi sono esemplari giovani, in verità gli unici osservati, mentre assai diffusi risultano quelli ormai "vecchi".

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Ma oltre i funghi ? In effetti mi accorgo di uno strano silenzio : è vero oggi è martedì e il martedì è giorno di “silenzio venatorio”, traducendo niente caccia !
Ecco allora la poiana appollaiata, tranquilla, sulla cima di una robinia: se ne va solamente arcistufa delle provocazioni di un paio di cornacchie grigie.
Ecco i frequenti gruppi di lucherini (Carduelis spinus) visitatori invernali delle nostre zone. Numerosi anche i voli dei fringuelli, sovente supportati da qualche decina di soggetti.
Ma proprio quando incontro il più numeroso di questi gruppi, costituito almeno da una sessantina di esemplari, mi accorgo di un’eccitazione non dovuta alla mia presenza, qualcosa li innervosiche e i voletti da un ramo e un cespuglio all’altro si fanno frenetici, mentre i richiami sono allarmati. La causa compare sopra di me, ad una decina di metri, si tratta di un bellissimo sparviero (Accipiter nisus), maschio, che si posa, mi guarda per alcuni secondi, poi riprende a seminare scompiglio tra i rami popolati dai fringuelli.

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Intanto un barlume di luminosità, invade la Valle….

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alla prossima,

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Alfio Sala

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#Incontri sul PGT a Casatenovo, non mancate!

10 11 2009

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volantino pgt DATE def

Clicca sull'immagine per ingrandire

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E’ stato presentato oggi il ciclo di incontri partecipativi che ha lo scopo di coinvolgere la cittadinanza nel processo di stesura del nuovo Piano di Governo del Territorio Comunale (Pgt).
Il Pgt è il nuovo strumento di pianificazione urbanistica che manda in pensione il vecchio Piano Regolatore Generale. A differenza di quest’ultimo
, il nuovo Piano è strumento di contenuto che prefigurerà lo sviluppo urbanistico di Casatenovo da qui ai prossimi cinque-dieci anni.
I temi che il nuovo documento sarà tenuto ad affrontare sono molti e delicati: l’impatto e la qualità della progettazione del nuovo centro, il risparmio del territorio, il piano dei servizi, la promozione delle politiche ambientali e paesaggistiche, la questione viabilistica.
Questi incontri serviranno all’Amministrazione per raccogliere suggerimenti, indicazioni e contributi.
Noi, in questi anni, lo abbiamo ribadito più volte: ripensare un paese è un’attività che qualsiasi amministrazione non può affrontare efficacemente senza il coinvolgimento di chi abita e vive il territorio.

Per questo motivo abbiamo colto favorevolmente l’opportunità partecipativa offerta dall’Amministrazione e invitiamo anche voi a fare lo stesso prendendo parte a questo ciclo di incontri e portando le vostre idee.

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Gruppo Valle della Nava

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#Pedemontana Road Shock – 13 novembre Vimercate

6 11 2009


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PEDEMONTANA ROAD-SHOCK 2009

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Quali saranno gli impatti dell’autostrada sul territorio VIMERCATESE?
Verranno confermati gli impegni in termini di compensazioni ambientali?
C’è il rischio che si tratti della scusa per l’ulteriore cementificazione del territorio?

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UN INCONTRO PUBBLICO APERTO A TUTTI I CITTADINI

Venerdì 13 Novembre, ore 21.00
Vimercate – auditorium biblioteca

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intervengono

Paolo Conte, coord. associazioni ambientaliste “Insieme per uno sviluppo sostenibile”

 

Arturo Lanzani, Politecnico di Milano

 

Dante Spinelli,  agronomo per l’Assoparchi del Vimercatese

 

Paolo Brambilla, sindaco di  Vimercate

 

Corrado Boccoli, Assessore all’ambiente del comune di Vimercate

 

conduce Pino Timpani, dell’AssoParchi del vimercatese

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segue dibattito pubblico

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LA STORIA DI PEDEMONTANA

Il primo progetto dell’autostrada pedemontana risale addirittura agli anni 70.
Oggi, quasi 40 anni dopo, il territorio che questo nastro di asfalto si troverà ad attraversare è molto, molto diverso. Basta uno sguardo al tracciato, incredibilmente tortuoso indicato nel progetto definitivo per capire che in realtà l’autostrada in Brianza ‘fa davvero fatica a passare’ a causa dell’urbanizzazione selvaggia che ha colpito il Nord Milano e che non cenna a diminuire.

QUESTA AUTOSTRADA SERVE DAVVERO? SERVE AL VIMERCATESE?

Noi del coordinamento “Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile”  pensiamo che questa infrastruttura non serva per migliorare la mobilità del vimercatese.
Secondo noi la mobilità del vimercatese ha bisogno di altri interventi come il miglioramento della rete viaria esistente e soprattutto la ‘cura del ferro’ cioè il potenziamento della rete ferroviaria e l’estensione della metropolitana verde fino a Vimercate. Inspiegabilmente questi progetti, realmente sostenibili, sono al momento non finanziati.


QUALI SONO I PUNTI CRITICI DEL TRACCIATO?

Abbiamo individuato otto criticità gravi relative al tracciato:
• boschi di Bernate – Arcore;
• bosco della Moronera;
• stazione di servizio di Mozzate
• attraversamento zone A e B della diossina – Seveso;
• bosco dell’Itala;
• bosco del Rugareto;
• ponte sul Lura

COSA SONO LE COMPENSAZIONI AMBIENTALI?

Società Pedemontana ha individuato una serie di misure di COMPENSAZIONE AMBIENTALE costituite da un totale di 29 progetti di ripristino ambientale + 16 misure compensative ed un percorso ciclopedonale che affiancherà l’autostrada nel suo sviluppo da Ovest ad Est, la cosiddetta Greenway.

Il nostro coordinamento ha avanzato in merito richieste molto precise:

• Che TUTTI i progetti vengano realizzati e che si attivino risorse per svilupparne di nuovi;

• Che le compensazioni ambientali vengano effettuate, laddove possibile, PRIMA dell’autostrada e non dopo;

• Che i fondi stanziati per le compensazioni ambientali NON VENGANO dirottati ad altri progetti ma vengano utilizzati ESCLUSIVAMENTE per i progetti di riqualificazione del paesaggio, rimboschimenti, corridoi e barriere verdi

I PROGETTI E LE MISURE COMPENSATIVE PREVISTE NEL VIMERCATESE

PROGETTO N. 27 – PERCORSI E FILARI NEL PARCO DEI COLLI BRIANTEI:
PROGETTO N.28 – PRATI E RIQUALIFICAZIONE DEL PAESAGGIO AGRAIO DEL PARCO DELLA CAVALLERA
PROGETTO N.29 – I BOSCHI E I PERCORSI DEL MOLGORA
PROGETTO N.30 – LA TRAMA DI SIEPI, FILARI E PERCORSI DELLA PIANA AGRICOLA FRA BELLUSCO E VIMERCATE
PROGETTO N.31 – SIEPI, FILARI E PARCO PER LA PIANA AGRICOLA DI SULBIATE
PROGETTO N.32 – LA PIANA AGRICOLA DI MEZZAGO
PROGETTO N.33 – IL PARCO SUL RIO VALLONE A MEZZAGO
PROGETTO N.34 – IL CORRIDOIO DI CORNATE

Tutti i progetti in dettaglio, comune per comune, sul sito del coordinamento delle associazioni ambientaliste :
“Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile” :  http://www.alternativaverde.it/rete/index.html

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#Prime immagini da Piante, miti e leggende.

25 10 2009


Ecco le prime immagini da “Piante, miti e leggende..” la bella escursione a cura di Marco Monguzzi dell’Associazione per i Parchi del Vimercatese che questa mattina ci ha accompagnati in una “insolita” Valle della Nava. Ringraziamo tutti i presenti per l’entusiasmo e l’interesse dimostrati e Marco per averci fatto da brillante cicerone. Vi aspettiamo alla prossima!

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* gli scatti sono stati realizzati da Pino Timpani

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#La prossima rivoluzione

24 10 2009

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Venerdì 30 ottobre, alle ore 21, presso la sala civica di Villa Facchi: “Energia rinnovabile: la prossima rivoluzione“.
Con Luca Saini, ingegnere e ricercatore presso la Cité des Sciences de Paris la Villette, si parlerà dei costi, delle opportunità, dei vantaggi generati dall’utilizzo delle rinnovabili e delle indicazioni per la loro applicazione in un’ottica molto concreta.
Una serata interessante e soprattutto utile, a cui vi invitiamo a partecipare.
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#Giallo dominante…

24 10 2009


Ogni periodo dell’anno è caratterizzato, a livello botanico, da alcune specie che lo marcano in modo ben preciso, al contrario di altre che coprono magari intere stagioni.
Questo è per l’appunto il periodo del topinambur (helianthus tuberosus). Questa pianta coi suoi vistosi fiori gialli, crea anche estese macchie come questa sotto riportata, visibile lungo la strada che porta a Galgiana,

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ma, il più delle volte, nei campi di mais dà origine solo a piccole concentrazioni, che dato il giallo intenso, risultano comunque molto appariscenti. A questa regola non si sottraggono ovviamente i campi della Nava.
Come si può notare questa pianta è un parente “stretto” del girasole.

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Ma dopo queste “sparate” di giallo, ci attendono, ahimè, altre sparate, molto meno piacevoli : è cominciata la stagione venatoria. La Valle della Nava, suo malgrado, ne è protagonista in quanto oltre ai cacciatori vaganti, ospita 5 o 6 appostamenti fissi, quasi tutti sul versante missagliese. Da questi capanni, con l’ausilio di richiami vivi, si pratica la caccia alla “migratoria”, cioè a tordi, cesene, merli e , con certe limitazioni, al fringuello.
Si capisce dunque, l’ovvia difficoltà riscontrata nel fare osservazioni in tutto il periodo coincidente con la stagione di caccia, perchè oltre al disturbo diretto sugli animali presenti, esiste anche il continuo “sottofondo” canoro prodotto dai volatili, usati come richiamo nei suddetti appostamenti.
Naturalmente questo problema, che si percepisce direttamente per le specie cacciabili, risulta fastidioso anche per cogliere il canto delle altre.
Per fortuna uccelli quali i picchi e le cincie hanno dei canti talmente caratteristici che ci permettono comunque delle buone osservazioni, notiamo anche il fatto che il pettirosso ha ripreso a segnalare la sua presenza sia in modo canoro che visivo. Una rondine ritardataria sfreccia nel cielo, favorita dalla giornata che da un inizio plumbeo si è trasfomata in assolata.
Ogni tanto una schioppettata fa sobbalzare, e si spera sempre nella scarsa mira dei seguaci di Diana….
Una “spiga” violetta, è l’ultimo fiore di buddleia (buddleia davidii), questa specie ha coperto tutta la stagione estiva, attirando molti insetti, soprattutto farfalle…

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…e visto che ci siamo, ecco un bell’esemplare di vanessa del cardo (vanessa cardui), nel solito prato in fondo alla Valle.

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E come capita sovente in queste ultime uscite, con le immagini dal “prato”, si chiude la giornata.

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Ciao atutti,


Sala Alfio

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Ogni periodo dell’anno è caratterizzato, a livello botanico, da alcune specie che lo marcano in modo ben preciso, al contrario di altre che coprono magari intere stagioni.

Questo è per l’appunto il periodo del topinambur (helianthus tuberosus). Questa pianta coi suoi vistosi fiori gialli, crea anche estese macchie come questa sotto riportata, visibile lungo la strada che porta a Galgiana,

ma,  il più delle volte, nei campi di mais dà origine solo a piccole concentrazioni, che dato il giallo intenso, risultano comunque molto appariscenti. A questa regola non si sottraggono ovviamente i campi della Nava.

Come si può notare questa pianta è un parente “stretto” del girasole.

Ma dopo queste “sparate” di giallo, ci attendono, ahimè, altre sparate, molto meno piacevoli : è cominciata la stagione venatoria. La Valle della Nava, suo malgrado, ne è protagonista in quanto oltre ai cacciatori vaganti, ospita 5 o 6 appostamenti fissi, quasi tutti sul versante missagliese. Da questi capanni, con l’ausilio di richiami vivi, si pratica la caccia alla “migratoria”, cioè a tordi, cesene, merli e , con certe limitazioni, al fringuello.

Si capisce dunque, l’ovvia difficoltà riscontrata nel fare osservazioni in tutto il periodo coincidente con la stagione di caccia, perchè oltre al disturbo diretto sugli animali presenti, esiste anche il continuo “sottofondo” canoro prodotto dai volatili, usati come richiamo nei suddetti appostamenti.

Naturalmente questo problema, che si percepisce direttamente per le specie cacciabili, risulta fastidioso anche per cogliere il canto delle altre.

Per fortuna uccelli quali i picchi e le cincie hanno dei canti talmente caratteristici che ci permettono comunque delle buone osservazioni, notiamo anche il fatto che il pettirosso ha ripreso a segnalare la sua presenza sia in modo canoro che visivo. Una rondine ritardataria sfreccia nel cielo, favorita dalla giornata che da un inizio plumbeo si è trasfomata in assolata.

Ogni tanto una schioppettata fa sobbalzare, e si spera sempre nella scarsa mira dei seguaci di Diana….

Una “spiga” violetta, è l’ultimo fiore di buddleia (buddleia davidii), questa specie ha coperto tutta la stagione estiva, attirando molti insetti, soprattutto farfalle…

…e visto che ci siamo, ecco un bell’esemplare di vanessa del cardo (vanessa cardui), nel solito prato in fondo alla Valle.

E come capita sovente in queste ultime uscite, con le immagini dal “prato”, si chiude la giornata.

Ciao atutti,

sala alfio





#Pedalate estive

22 10 2009

Un bel video della nostra biciclettata estiva, che alla fine, oggi lo sappiamo, oltre alle firme contro ai pozzi petroliferi, ha portato fortuna…

Un ringraziamento va ad Osea, gran regista per l’occasione.

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#Piante, miti e leggende nella Valle della Nava

19 10 2009

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GRUPPO VALLE DELLA NAVA
in in collaborazione con
ASSOCIAZIONE PER I PARCHI DEL VIMERCATESE

Nell’ambito della campagna di valorizzazione del corridoio ecologico tra il
Parco dei colli Briantei ed il Parco Regionale di Montevecchia Valle del Curon
e

organizza

ALBERI, MITI E LEGGENDE NELLA VALLE DELLA NAVA

Una visita guidata in Valle Nava seguendo racconti miti e leggende del passato per
scoprire gli alberi come non li avete mai visti
.

Si tratta di una visita guidata particolare. Scopriremo gli alberi della Valle della Nava raccontando i miti e le leggende che ci sono stati tramandati nei secoli e che hanno ad oggetto le piante … dal mito dell’Alloro della ninfa Dafne a quello della quercia di Argo passando dalla mitologia celtica e dalle più belle  tradizioni popolari italiane. .
Incontreremo elfi, draghi, ninfe, fate e folletti … un mondo fantastico e sconosciuto,
nascosto com’è tra le foglie degli alberi.
Parleremo anche degli usi che i nostri nonni facevano del legno e di come conoscessero, molto meglio di noi, le caratteristiche delle piante riuscendo ad utilizzarle al meglio.

DOMENICA 25 OTTOBRE 2009 , ore 10.00
CASATENOVO, Via Leone XIII (all’altezza di P.za Sala)
loc. Colombina

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La partecipazione è libera. L’escursione si svolgerà su sentieri di campagna non asfaltati e non presenta
particolari difficoltà. La durata prevista è di circa 2 ore. Si consiglia abbigliamento comodo.
Con la partecipazione si sottintende che il partecipante abbia idoneità fisica a svolgere attività motorie anche se non competitive.
L’organizzazione declina ogni responsabilità per danni alle persone o alle cose che dovessero verificarsi prima, durante e dopo la manifestazione.

info: vallenava@gmail.com, parchivimercatese@brianzaest.it

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#Il Cammino di Sant’Agostino a Erba

18 10 2009

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Sabato 24 ottobre alle ore 18, presso la libreria di Via Volta a Erba, Renato Ornaghi presenterà il suo libro “Il Cammino di Sant’Agostino” (Opificio Monzese delle Pietre Dure).
Per chi ancora non ne fosse a conoscenza è un’occasione per conoscere cos’è il Cammino di Sant’Agostino: un percorso da compiere a piedi attraverso le più belle località della Brianza in 14 tappe per un totale di 350 km con arrivo e partenza a Monza.
La risposta brianzola ai tanti e sempre più cammini che in Italia ed Europa stiamo riscoprendo.

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#I sopralluoghi di luglio e agosto

29 08 2009

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Dopo un periodo di meritato (ma guardingo) riposo, eccoci tornati pronti per un autunno-inverno di eventi e proposte.
Tanti saranno i temi da snocciolare nei prossimi mesi, tante le attività. Pensiamo solo al nostro piccolo orticello, Casatenovo: a breve prenderà il via l’iter di redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT), un percorso che seguiremo da vicino e in cui, ci auguriamo, verremo coinvolti tutti, associazioni e cittadini.
Come dicevamo, siamo andati in vacanza, ma non abbiamo smesso di monitorare con costanza il nostro territorio. Ci ha pensato il nostro attivissimo Alfio Sala che con le sue foto, le sue riflessioni, i suoi interrogativi, ha documentato in tutto il suo fascino l’evolversi della stagione estiva nella Valle della Nava.
Cliccando qui, potete scaricare tutti i resoconti (ricchi di bellissime immagini) delle sue ultime escursioni.

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A presto,
Gruppo Valle della Nava

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#Dalla Nava al Curone

26 07 2009

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Una associazione, un migliaio di firme, otto uomini, otto bici. Bastano pochi elementi per fare una bella giornata insieme.
Quest’oggi, 26 luglio 2009, il Gruppo Valle della Nava si è cimentato in una biciclettata per consegnare alle guardie ecologiche del Parco regionale di Montevecchia (a cui va il nostro più sentito ringraziamento per l’accoglienza) le firme di un migliaio di casatesi che dicono un chiaro no ai pozzi di petrolio nella valle del Curone.
Un gesto simbolico, la biciclettata, dal doppio valore. In primis, una biciclettata per dire che la bici è un mezzo, prima che sportivo, di locomozione, che va rivalutato. Un’opportunità per stare bene con se stessi e con l’ambiente. In secondo luogo, dalla Valle della Nava alla Valle del Curone, per ribadire la nostra proposta: estendiamo formalmente un parco che già esiste ed è fisicamente disegnato nel territorio.
Non ci stanchiamo di ripeterlo: soprattutto in questo momento, l’allargamento del parco nel casatese sarebbe gesto dal peso politico importante, un chiaro riconoscimento del valore e della fiducia che le amministrazioni hanno verso l’ente parco e le funzioni che assolve.
Una partita che va affrontata da subito, ora che l’ente parco sta riformulando le sue linee programmatiche per i prossimi anni.
Noi vi terremo aggiornati. Voi, se avete idee in merito, fatevi sentire.

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Il nostro Presidente Ilaria Villa passa le firme a Carlo Cavenaghi coordinatore delle Gev

Il nostro Presidente Ilaria Villa passa le firme a Carlo Cavenaghi coordinatore delle Gev

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Il Gruppo

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#Petrolio in Brianza: quali prospettive per il nostro territorio

19 07 2009

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Cattura-
L’assessorato all’ambiente e all’ecologia del Comune di Casatenovo, in collaborazione con il Comitato “No al Pozzo nel Curone!”, promuove una serata divulgativa in cui verrà affrontato il tema: “Petrolio in Brianza: opportunità, rischi e costi”. Siete tutti invitati a partecipare.
Noi ci saremo.

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#5 luglio 2009 – Danza di damigelle

11 07 2009


Strana la Valle della Nava, non piove per giorni e il rio contiene acqua, piove a “catinelle”, anche la notte prima, e lo trovi quasi completamente asciutto.
Strana, ma sempre interessante, comunque intrisa di umidità, e pazienza se insetti di vario genere, almeno quelli che non attendono il caldo sole per asciugarsi, ti fanno notare la loro “pungente” presenza.
Monsieur de La Palisse direbbe meglio la proboscidina di una zanzara che una trivella…
Ho usato il termine “interessante”, perchè le atmosfere “affascinanti”, difficilmente si presentano in estate, mentre arricchiscono autunno e inverno.

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Valle Nava

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Faccio qualche esperimento fotografico ovviamente interrotto dai, per me piacevoli, lamenti della poiana. Che ci volete fare, a me danno un senso di tranquillità, riguardo al fatto che nulla è cambiato in Valle. Eppure prima o poi anche lei, probabilmente, si sentirà meno legata a questo ambiente; speriamo che altre, di passo, svernino qui. Ma non a tutti, questi richiami, provenienti dal verde delle fronde, generano le stesse sensazioni.
Una nidiata di Picchio verde che tranquillamente svolazzava proprio tra le stesse fronde, ha un sussulto e i genitori allarmati lanciano continui appelli ai giovani per allontanarli dal potenziale pericolo.
Chi non si preoccupa minimamente di questi avvenimenti, è un essere, decisamente più piccolo, ma altrettanto appariscente. Un esserino che vola con una grazia e si posa con una eleganza, così marcate, che gli hanno valso il nome di “damigella”.
E in quanto alla livrea, che contraddistingue il maschio dalla femmina, lascio a voi ogni commento…

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femmina

femmina

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Valle Nava

maschio

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per chi vuole un tocco scientifico, si tratta di Calopteryx virgo.
Lungo il sentiero se ne incontrano un paio gruppetti di tre o quattro individui.
Più avanti, molto in alto, volteggia un gheppio, anche lui controlla che tutto sia immutato o sta facendo un censimento del tutto personale, e interessato, dei piccoli abitanti della Nava?

Ciao, alla prossima,

Alfio Sala

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#21 giugno 2009: estate..

22 06 2009

..e si vede.

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1556 21 giugno 2009-

Un solo aggettivo può definire la visione offerta in questo momento, “prorompente”.
Tanto più che la giornata odierna segue alcune ore di pioggia, e il sole si farà spazio nel cielo plumbeo solo a mattinata piena. Per qualche tempo bisognerà accontentarsi dei miei commenti, visto che Matteo fino ad agosto sarà nei territori dell’ex Impero Asburgico.
La ricchezza della vegetazione, ovviamente rende difficile scorgere i suoi abitanti, comunque non mancano incontri interessanti, come un’ allegra brigata costituita da un paio di nidiate di codibugnoli con una di cinciarelle. Il fatto, per me costituisce una novità, perchè pensavo che la formazione di questi branchetti misti di cince, assai comuni nel periodo invernale, non si presentasse anche nel periodo riproduttivo. Non si finisce mai di imparare.
Oggi in Valle non c’è proprio nessuno! Neppure gli pseudo-soldati, che ultimamente erano una presenza costante: può darsi che quando il giocosi fa duro, e bagnato, i duri vanno altrove… meglio così!
Anche le farfalle sono molte di meno, la migrazione delle Vanesse pare terminata. Per fortuna un ospite non ci abbandona:

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la “nostra” poiana, dopo aver volteggiato maestosa, si è posata sulle piante che dominano la radura, lanciando i suoi acuti “piagnistei”, infastidita dalla mia presenza. Poi, una volta abituatasi, si è limitata ad osservare.
E, speriamo, che continui ad osservarci ancora per i prossimi mesi. Noi, per quanto ci riguarda, quando arriveremo in zona continueremo ad avere un attimo di trepidazione, finché la sua sagoma non ci volteggerà sopra, rassicurandoci circa la sua presenza. Sono sensazioni difficili da descrivere, ma auguro a tutti di provarle.
Alla prossima,


Alfio Sala

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#Cantiere nel Parco: molto rumore per nulla

20 06 2009

 

Non pochi hanno chiesto informazioni e spiegazioni sul cantiere attivo da qualche tempo nel Parco di Monza, non lontano dalla Montagnetta di Vedano, nell’area ex-ippodromo. Alcuni hanno addirittura sollevato vivaci proteste, accompagnate da classici ritornelli quali i sempiterni “…ai miei tempi il Parco era un’altra cosa…” oppure “…una volta questo non succedeva…”, e via andare. È il caso di fornire alcune spiegazioni. I lavori sono collocati dove un tempo si trovavano due edifici collegati al complesso del fu ippodromo. Negli anni, i manufatti hanno subito un degrado sempre più accentuato. Intendiamoci: il sottoscritto è completamente contrario a qualsiasi ricostruzione e riattivazione dell’ippodromo, che toglierebbe ulteriore spazio ai cittadini e brutterebbe ulteriormente il malcapitato Parco. Esistono però soluzioni per recuperare edifici in modo compatibile con lo scenario circostante e con le esigenze dei cittadini, e nel rispetto delle ricchezze naturalistiche del nostro polmone verde.

 Nel 1999 venne ipotizzato un recupero di queste strutture per farne un punto ristoro; l’incarico venne affidato allo Studio Tre di Agrate Brianza. Successivamente, sotto la Giunta Faglia, il progetto è stato rivisto. Punto forte della nuova e definitiva versione è la creazione di uno spazio coperto e chiuso a disposizione degli sportivi, dei tanti sportivi che praticano attività fisica nel Parco, che qui troveranno uno spogliatoio con annesse docce. Una parte di questo piccolo complesso ospiterà servizi igienici, altra importante esigenza per i tanti frequentatori del Parco. La restante parte diverrà invece un piccolo punto ristoro, più contenuto nelle dimensioni rispetto al progetto originario e gestito direttamente dal custode di spogliatoio e servizi igienici.

 La ricostruzione degli edifici rispetterà al millimetro le loro dimensioni originarie. In buona sostanza, non verrà aggiunto nuovo cemento al Parco, come da disposizioni di legge. Disposizioni, si sa, puntualmente non rispettate quando si tratta di autodromo, con la scusa, ogni volta, che si tratta di “opere amovibili”.

Non è tutto: il progettista, l’architetto Luigi Villa da Agrate (dello studio sopra citato), si è preoccupato di rispettare gli alberi presenti in zona, che non saranno toccati. La strada di servizio tracciata nel bosco a ridosso del cantiere – destinata a sparire con il termine dei lavori – è stata disegnata senza abbattere o danneggiare nessun albero.

 

I tanti cittadini preoccupati possono dunque tranquillizzarsi. Da parte mia, ritengo questo un ottimo intervento: la realizzazione di strutture utili per gli sportivi viene incontro ad un’esigenza sempre più sentita. Parentesi personale: da sportivo del Parco continuerò però a cambiarmi all’aria aperta o a raggiungerne i prati già con la divisa adatta. La tradizione (ormai trentennale) è la tradizione e poi un pizzico di spontanea rudezza non guasta mai.

 Venendo a cose più contingenti, vorrei invece puntare l’attenzione su un altro aspetto della questione. A mio avviso ci si dovrebbe chiedere sin da ora se l’Amministrazione Comunale ha già individuato un gestore che si prenderà carico della struttura o, almeno, che tempi si prevedono prima che il nuovo complesso sia pienamente attivo. Non vorrei che, tagliato il nastro, si dovesse assistere a situazioni come quella dell’ex-allevamento del Dosso, che, riqualificato ormai da tempo, langue abbandonato alla mercé di teppisti e affini. Come capita spesso, il problema non è dar vita a bei progetti di sistemazione ma garantire gestione e manutenzione successive.

Matteo Barattieri