Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

Mammiferi

Scoiattolo comune
Nome scientifico: Sciurus vulgaris

 

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Lo Scoiattolo rosso è facilmente riconoscibile grazie alla folta coda, che, a riposo, porta alta, contro il corpo. La colorazione del mantello, sebbene generalmente rossastra, è, in realtà, molto variabile, con “fasi cromatiche” differenti (rossastre o nerastre) anche all’interno della stessa popolazione ed evidente dimorfismo stagionale: oltre alla forma con colorazione rossa ne esiste, infatti, una marrone scuro, quasi nero.
La distribuzione di questa specie è vincolata dal limite superiore della vegetazione arborea essendo essa strettamente legata a habitat di tipo forestale, sia ad aghifoglie sia latifoglie. Predilige i boschi maturi di conifere. E’ peraltro comune anche nei boschi puri di latifoglie e in quelli misti.
La specie è spiccatamente arboricola, il nido, è edificato sugli alberi, ha forma sferica, con un diametro di 24-35 cm con uno o due ingressi laterali ed una camera centrale ben fornita di materiale vegetale (foglie secche, erbe, muschio). E’ un animale diurno è attivo prevalentemente all’alba e al tramonto.
Lo Scoiattolo comune è in grado di riprodursi due volte nell’arco dell’anno, infatti ha una prima stagione riproduttiva durante i mesi di dicembre, febbraio e marzo e una seconda stagione riproduttiva in estate, fra giugno e settembre.
Dopo una gestazione di circa 40 giorni, nascono 3-8 piccoli. I neonati hanno occhi e orecchi chiusi e sono privi di denti e peli, ad eccezione di corti “baffi” che coprono il muso, le guance e gli avambracci ed iniziano a lasciare il nido dopo circa sette settimane.
La dieta dello scoiattolo è prevalentemente vegetariana essendo costituita da germogli, semi di conifere, ghiande, castagne, tuberi e funghi anche se a volte si ciba di insetti, di uova o nidiacei di uccello.
Attualmente la minaccia più grave per lo Scoiattolo è rappresentata dalla presenza di alcune popolazioni di Scoiattolo grigio.

Talpa
Nome scientifico: Talpa europaeus

 

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La talpa è un mammifero insettivoro che vive sottoterra scavando lunghe gallerie. Ha il corpo affusolato e cilindrico, il collo è corto ma robusto, il muso è stretto e allungato per permettergli di infilarsi con più semplicità all’interno delle sue gallerie e la coda è cortissima. Le zampe anteriori vengono utilizzate come pale, sono, infatti, molto robuste e dotate di 5 dita, provviste di lunghi artigli, mentre quelle posteriori le utilizza per spingere la terra dietro di sé. Il pelo è compatto e morbido, di color grigio scuro, quasi nero. Poiché vive maggiormente nelle gallerie buie, la talpa ha occhi molto piccoli e vista poco sviluppata, infatti gli occhi sono piccolissimi, le orecchie sono sprovviste di padiglioni auricolari ma hanno la caratteristica di avere i fori uditivi chiudibili per far si che non entri la terra. Il senso più sviluppato è l’olfatto con il quale la talpa cerca il cibo: lombrichi, larve di insetti e ragni. La talpa si riproduce solo una volta all’anno mettendo al mondo 4-5 piccoli che nascono nudi e ciechi. Vengono allattati per 3 settimane e ai 2 mesi di età lasciano la madre. La talpa si ciba di molti insetti tra i quali anche quelli dannosi all’agricoltura.

Riccio
Nome scientifico: Erinaceus europaeus

 

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Il riccio ha un corpo grosso e tozzo con zampe corte ma molto robuste provviste di unghie resistenti e forti. Il dorso e i fianchi sono ricoperti da aculei lunghi circa 25 mm di color marrone con le estremità chiare. Il muso è distinghuibile dal resto del corpo per l’assenza degli aculei e la presenza di una pelliccia sottile e morbida. Gli occhi sono molto piccoli, infatti non ha una vista molto sviluppata e per orientarsi utilizza l’udito e l’olfatto. Si trova nei boschi e in zone coltivate circondate da fasce boschive, non teme l’upmo, infatti si riproduce di preferenza nei cascinali sotto i fienili. Costruisce un nido con fieno e foglie dove partorisce da 3 a 8 piccoli. Si ciba di vegetali, di insetti e di vermi. La caccia avviene soprattutto di notte, ma in giornate piovose, lo si può vedere anche durante il giorno. E’ una specie che va in letargo durante la stagione fredda, solita,mentye da dicembre fino a marzo-aprile.

Lepre
Nome scientifico: Lepus europaeus

 

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La pelliccia è morbida di colore biondo-rossiccio, con orecchie lunghe aventi la punta nera e coda corta. E’ un’abile saltatrice grazie alle zampe posteriori molto lunghe, quelle anteriori sono sottili e agili. Vive in zone collinari e pianeggianti con campi coltivati e con radure e boschi in cui rifugiarsi. Si nutre di vegetali selvatici e coltivati, ma in carebnza di questi non disdegna la corteccia degli alberi.

Volpe
Nome scientifico: Vulpes vulpes

 

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Ha il pelo folto e lungo di colore rosso-fulvo, orecchie nerastre. La punta della coda è bianca come anche le parti ineferiori del corpo. Si piuò trovare in vari luoghi sia coltivati che boschivi, prediligendo in pianura le zone vicine ai fiumi. Costruisce le tane sotto terra collegate fra loro da tanti tunnel aventi varie aperture in superficie. Partorisce 3-6 cuccioli. Si ciba di frutta, piccoli mammiferi e uccelli. In passato veniva cacciata senza ritegno a causa della sua necessità di cercare cibo per i picccoli che la obbligava a cacciare galline e oche allevate dall’uomo. Ora l’uomo ha smesso di dargli la caccia avendo capito forse, quanto possa essere importante per il giusto funzionamento del nostro ecosistema.

Pipistrello
Nome scientifico: Pipistrellus pipistrellus

 

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Ha una fitta pelliccia di color castano nerastra e ventre chiaro. La zampa anteriore è provvista di una membrana sottile detta patagio: unita la corpo e alle zampe posteriori costituisce un’ala, atta al volo. Vive in gruppi numerosi in boschi di latifoglie o vicino alle csase ma in zone sempre caratterizzate da aree circondate da alberi. Partorisce un unico piccolo.
La sua presenza si nota solo di notte quando caccia grando quantità di Insaetti che cattura durante il volo, velocissimo e a zig-zag. Di giorno si rintana nelle fessure degli alberi e delle finestre di alcuni edifici.

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il novembre 1, 2007 da in Casatenovo con tag .

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