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#Il nuovo PTCP della Provincia di Milano

La giunta provinciale di Milano ha dato il nuovo via libera al Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp). Si tratta di un Piano che si pone l’obiettivo primario di governare lo sviluppo ordinato del territorio milanese, una delle aree più vitali del Paese, per dimensioni (189 Comuni), per ruolo economico (il 10% del Pil nazionale viene generato in questa rea geografica), per densità abitativa (1.950 abitanti per kmq).

L’approvazione della proposta di Piano avviene dopo un confronto durato più di un anno con ciascuno dei comuni milanesi.

Il coinvolgimento degli enti locali e delle associazioni

“Un lavoro di concertazione – sostiene Pietro Mezzi, assessore al Territorio – impegnativo, apprezzato dai sindaci, che ha dato buoni risultati e che ha reso possibile un’operazione difficile e complessa, che ha messo a confronto le esigenze dei singoli municipi con quelle più generali. È stata messa in campo un’operazione di pianificazione territoriale che non ha precedenti in Italia. Più di 300 incontri con sindaci e assessori comunali, decine di riunioni nelle diverse aree in cui è suddiviso il territorio provinciale (Brianza, Castanese, Magentino, Abbiatense, Legnanese, Sud Milano, Adda-Martesana, Nord Milano, Binaschino, Sud Est Milano, Rhodense), con i parchi regionali (Sud, Ticino, Adda Nord, Groane, Valle Lambro, Nord Milano), con tutti i parchi locali di interesse sovracomunale (i 16 Plis) e con le province confinanti”.

“Senza contare – prosegue l’assessore – che per la prima volta i cittadini e le associazioni milanesi hanno potuto contribuire a discutere e a costruire in forma partecipata uno strumento di pianificazione di area vasta, come il Ptcp, mediante forum, workshop, seminari che hanno visto lavorare per oltre nove mesi, dal settembre 2006, più di 300 persone in rappresentanza di comitati, categorie produttive e istituzioni varie. Un’operazione davvero unica nel suo genere”.

Il consumo di suolo

Al centro della riflessione del Piano e delle sue scelte il tema dell’uso e del consumo di suolo in provincia di Milano. Un tema, quello dell’uso non dissipativo di una risorsa irriproducibile come il suolo, al centro oggi dell’attenzione di agricoltori, ambientalisti, amministratori locali.

“Per la prima volta nel nostro Paese – ricorda Mezzi – un Ptcp dichiara obiettivi di tipo quantitativo di contenimento dell’uso di una risorsa scarsa, come il suolo. Diamo come orizzonte del Piano un incremento complessivo massimo del 5% dell’attuale livello di urbanizzazione, a dimostrazione che il Piano predisposto è realistico, non velleitario, ma che pone tutti, gli amministratori locali in primo luogo, di fronte alle proprie responsabilità attuali e future, circa l’uso di una risorsa, anche nel Milanese, sempre più scarsa”.

Mettere ordine nel territorio

Il Ptcp indica poi come dovrà essere indirizzato il futuro sviluppo urbanistico locale: priorità al riuso delle aree ex industriali; concentrazione degli insediamenti lungo le linee di forza del trasporto pubblico (ferrovie e metropolitane); freno alla dispersione urbana (lo sprawl urbanistico) che genera consumo di territorio e congestione veicolare; densificazione della città a favore degli spazi verdi; salvaguardia delle aree destinate all’agricoltura e degli spazi aperti del territorio milanese; potenziamento e messa in rete del sistema dei parchi locali.

Indicazioni concrete che, se attuate dai Comuni che sono i primi gestori del territorio, potranno correggere le distorsioni attuali, come la diffusione e la polverizzazione degli insediamenti, la saldatura dei centri urbani, l’assenza nei nuovi quartieri di servizi di trasporto, per non parlare del mancato coordinamento delle politiche urbanistiche intercomunali.

“Il Piano territoriale – chiarisce l’assessore provinciale – è tutto questo: un tentativo di mettere ordine al territorio, di coordinare le politiche urbanistiche, di indirizzare le scelte dei Comuni verso un uso responsabile del territorio e del consumo del suolo. Il Ptcp non è uno strumento coercitivo, che impone dall’alto le proprie decisioni, ma è un Piano che si basa su indirizzi condivisi, su un’azione di concertazione delle scelte locali, su un’opera paziente di “convincimento morale” circa la necessità di cambiare rotta e invertire le tendenze attuali sui principali temi territoriali”.

Il Ptcp pone attenzione, anche qui per la prima volta in Provincia di Milano, al tema della casa. Ne analizza il fabbisogno di abitazioni nel prossimo decennio (al 2015) e lo quantifica in 110-140 mila nuovi alloggi, per rispondere a una domanda di casa che è sempre più domanda sociale: di anziani, giovani, immigrati e meno ricchi.

La Dorsale Verde

Il Piano territoriale contiene anche un importante progetto di strategia per l’area metropolitana e il Nord Milano. Un progetto che, insieme a “Metrobosco”, intende dare risposta a una crescente domanda di qualità della vita in una delle aree più urbanizzate del Paese. Si tratta di realizzare, nel tempo, una vera e propria infrastruttura verde, la Dorsale Verde del Nord Milano, che metterà in rete, dal Ticino all’Adda, i parchi regionali (4), i parchi locali (10), attraverso la rete ecologica provinciale.

“È un progetto di nuovo assetto del territorio – prosegue Mezzi – che consentirà di collegare le aree protette comprese tra i due fiumi mediante i parchi, le aree agricole, le zone boscate e quelle non edificate. Un’infrastruttura connettiva del verde lunga 65 chilometri, di 290 chilometri quadrati, che attraversa 76 Comuni. Un progetto che punta a innalzare la qualità della vita di coloro i quali, e sono tanti, abitano, vivono e lavorano nell’area settentrionale della Provincia, Brianza compresa. Un progetto orientato alla sostenibilità ambientale”.

E per passare dalle parole ai fatti, l’assessorato al Territorio e parchi della Provincia, proprio per realizzare la Dorsale Verde del Nord Milano, ha previsto un primo stanziamento di fondi per opere di rimboschimento di 1 milione di euro, con un bando pubblico che è attualmente al vaglio di Comuni e Parchi.

Il nodo degli ambiti agricoli

Molte delle attenzioni di questi mesi si sono poi concentrate sul tema dell’individuazione, all’interno del Piano, degli ambiti agricoli: una prerogativa che la legge regionale 12 del 2005 pone in capo alle Province. Una previsione, quella degli ambiti agricoli, che prevale sugli strumenti urbanistici comunali, i Piani di governo del territorio. “Un tema assai delicato – chiarisce l’assessore – che ci ha imposto un confronto lungo e serrato con ciascuno dei 189 comuni della Provincia. Un dialogo improntato alla concertazione e alla condivisione delle scelte. E alla fine ci siamo riusciti, cercando di contemperare le esigenze locali con quelle più generali del Piano”.

La definizione degli ambiti agricoli è al centro dell’attenzione del confronto anche con il comune di Milano. “Per quanto riguarda il rapporto con Milano, rapporto mai facile e irrisolto nei precedenti processi di pianificazione territoriale – conclude Mezzi – d’accordo con il Parco Agricolo Sud abbiamo deciso di rinviare il tema degli ambiti agricoli ai Piani di cintura urbana, vale a dire agli strumenti di attuazione del piano del Parco. Chiarendo però che sulle aree attualmente agricole nel comune di Milano vigono i vincoli del Parco Sud e che, a scanso di equivoci, su quelle aree non è consentita l’edificazione”.

Il percorso di approvazione

Dopo il via libera della Giunta, il Piano – che ha ottenuto l’assenso da parte delle associazioni degli agricoltori Coldiretti, Confagricoltura e Confederazione italiana Agricoltori e da parte di Legambiente Lombardia – dovrà essere sottoposto, nel prossimo luglio, al vaglio della Conferenza dei Comuni per il parere di legge (obbligatorio, non vincolante, politicamente rilevante) e poi, a settembre, all’esame del Consiglio provinciale per l’adozione.

“L’appuntamento con la Conferenza dei Comuni – chiosa Mezzi – è importante. Mi auguro che a prevalere siano le valutazioni di merito e non le scelte di schieramento politico, come temo stia avvenendo”.

Pietro Mezzi – Assessore alla politica del territorio – viale Piceno 60 – 20129 Milano Tel: 3351377631

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

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