Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#7 dicembre 2008 – Ghiaccio, brina, e considerazioni varie

FOTO: Le foto di animali sono di Gaetano Nava, che ringraziamo. Non sono state scattate alla Nava ma alla Vasca Volano di Agrate Brianza, altro luogo di grande interesse.

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Oggi è dei nostri anche Alberto Confalonieri da Monza, compare del sottoscritto in tante sbinocolate. Temperature basse al nostro arrivo, brina sui prati e ghiaccio sulle pozze. Pochi i suoni: prima che i volatili inizino a emettere richiami e simili occorre che l’aria si scaldi un poco. Alla Colombina un rumore purtroppo abituale: il sonaglio applicato al collare di un cane da caccia. “…lo stesso della volta scorsa…”, commenta Alfio Sala. Al di là dell’ovvio fastidio per la presenza delle doppiette, val la pena spendere due parole per gli effetti che la ripetizione di situazioni può avere sui vostri rilevatori. Le nostre uscite toccano via via punti prefissati, distanti tra loro 500 metri, seguendo un protocollo individuato agli esperti negli anni. Partiamo sempre da monte per arrivare fino al punto in cui la Nava confluisce nella Molgoretta. Incrociare condizioni sempre uguali rischia di assuefare occhi e orecchie, che possono arrivare a segnare sul taccuino sempre le stesse specie. Non è pericolo da sottovalutare. Un trucco, in questi casi, è percorrere l’itinerario di rilevamento al contrario: una sorta di controllo interno. Cambiare invece l’ubicazione dei punti risulta in questo caso non ben praticabile, dal momento che ci troviamo a operare su una striscia di territorio, e non su una superficie a forma di poligono.

Con questi pensieri, che da sempre accompagnano le mie uscite, punto via via binocolo e cannocchiale. Sorveglia l’area una poiana, non particolarmente disturbata dalle invero poche cornacchie; i corvidi sono soliti aggredire i rapaci, seguendo un comportamento ormai innato.

La foto di Gaetano Nava mostra un esemplare in volo.

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Le poiane in zona sono due, come accertato la volta scorsa. Trascorreranno qui, è molto probabile, l’intero inverno. Oggi non sono particolarmente mobili. Vita da rapaci, vien da dire. Per molti rappresentanti di questo gruppo di uccelli la vita è non poco grama: a aquile e poiane spesso tocca rimanere a digiuno per periodi anche prolungati (giorni e settimane). Ridurre gli spostamenti può rappresentare strategia adeguata alla bisogna.

Si cammina tra pozzanghere coperte da croste di ghiaccio, dove il sole batte poco o punto, e tappeti, si fa per dire, di palta, dove un po’ calore è arrivato; a metà mattina un velo di guasc, per dirla in vernacolo, pennella i prati.

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Piaceri che rimandano a pagine dell’infanzia? Non solo: è anche rito, che si ripete, con gradita immutabilità, ogni inverno.

Il contingente di fringuelli e peppole è ancora presente, anche se leggermente ridotto: alla fine conteremo circa 100-130 esemplari invece dei 200 e rotti della volta scorsa.

L’immagine di Gaetano raffigura un bel maschio di fringuello.

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All’altezza di Cacciabuoi, qualche lavoro di sfoltimento ai danni di arbustame e erbe ha forse inciso sulla presenza di fringillidi, ipotizza Alfio. Poco attivi, oggi, gli odiati e sempre più anacronistici cacciatori. La presenza, però, di ben cinque capanni fa pensare che sarà mica facile annullare la loro frequentazione in zona. Vedaremm.

In corrispondenza di un ponticello sulla Nava, un pettirosso svolazza sulle rive. Vorrà mica tuffarsi, vien da chiedersi? In realtà è irritato dalla vicinanza di un conspecifico, che viene poi fatto sloggiare come si deve.

Risaliamo il versante idrografico sinistro. Un evonimo offre caratteristica nota di colore rossastro.

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L’italiano più colloquiale lo chiama berretta da prete, dalla forma dei frutti, il dialetto legn quadar, dalla sezione poco convenzionale del fusto.

Arriviamo poco lontano da Ossola. I frutti di un melo sono stati parzialmente aggrediti da beccate, molto probabilmente di cince.

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Qui in zona, un nido di gazza.

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Si fa tardi, il rientro è un poco precipitoso: Alberto deve avviarsi verso casa. Intanto, io e Alfio pensiamo a prossime attività, su tutto il conteggio dei nidi di corvidi. Ma questa è un’altra storia.

Alla prossima, Valle della Nava.


Matteo Barattieri

Un commento su “#7 dicembre 2008 – Ghiaccio, brina, e considerazioni varie

  1. gae
    dicembre 12, 2008

    Ho visto il sito…
    Molto bello e interessante.

    A presto

    Gae Nava

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