Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Petizione per la difesa di un’agricoltura contadina

Civiltà Contadina ha lanciato negli scorsi giorni una campagna popolare per favorire la creazione di una legge che riconosca una agricoltura contadina e liberi il lavoro degli agricoltori dalla burocrazia.

L’agricoltura e la sua opera di preservazione del territorio sono spesso al centro del dibattito ambientalista contemporaneo. Pur nella difficoltà di conciliare le esigenze produttive con le nuove funzioni di tipo terziario, l’agricoltura rappresenta una delle attività responsabili dell’aspetto e della funzionalità delle ampie palghe rurali d’Italia. Conscia di questa importanza, come delle difficoltà a cui oggi vanno incontro i produttori agricoli, la nostra Associazione non può che unirsi, onorando il proprio statuto, alla richiesta formulata e promossa da Civiltà contadina.

La petizione, visibile e sottoscrivibile, sul sito www.agricolturacontadina.org, prevede in sintesi i seguenti punti:

punto 1

Chi coltiva un appezzamento di terra, qualunque sia la sua dimensione, per l’autoconsumo familiare e per la vendita diretta e senza intermediari, possa liberamente:

*trasformare e confezionare i propri prodotti nell’abitazione o nei suoi annessi, attraverso le attrezzature e gli utensili usati nella consueta gestione domestica;

*vendere i propri prodotti agricoli (comprese le sementi autoriprodotte), alimentari e di artigianato manuale ai consumatori finali, senza che ciò sia considerato atto di commercio.

punto 2

I contadini che, come occupazione prevalente, praticano la coltivazione del fondo e del bosco o l’allevamento o la raccolta di erbe e frutti spontanei, esclusivamente per l’autoconsumo familiare e per la vendita diretta ai consumatori finali e agli esercenti locali di vendita al dettaglio e ristorazione, e che non siano anche lavoratori dipendenti o liberi professionisti né abbiano dipendenti, salvo eventuali avventizi impiegati in attività di raccolta


SIANO ESONERATI DA

*il regime Iva, la tenuta di registri contabili, l’obbligo di iscrizione alla camera di commercio; ogni imposta o tassa relativa all’occupazione prevalente, alla propria abitazione e al fondo, comprese quelle di registrazione e proprietà relativa all’acquisto di terreni confinanti con i propri e confinanti tra loro;

*l’applicazione del sistema HACCP e, più in generale, le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza degli alimenti;

*i vincoli progettuali e urbanistici per:

*la costruzione di stalle, serre e altri annessi sui propri terreni e per l’esclusiva occupazione prevalente, purché realizzati con una dimensione massima di 30 mq e a un piano fuori terra, secondo tipologie bene inserite nel contesto ambientale, con strutture solo rimovibili e senza possibilità di cambio della destinazione d’uso;

*la ricostruzione di manufatti preesistenti in terra, in legno o in pietra a secco;

ABBIANO DIRITTO DI

*macellare direttamente nel proprio fondo il bestiame nato e allevato nel podere, limitatamente a un numero di capi proporzionati ai membri della famiglia e ai propri ospiti, e seppellirne i resti secondo le consuetudini locali, fatti salvi gravi motivi sanitari o la non idoneità dei terreni;

*esercitare nella propria abitazione e sul proprio fondo attività di ospitalità rurale, fino a un massimo di dieci coperti e posti letto, senza necessità di autorizzazioni e senza essere soggetti a regole fiscali e sanitarie;

*pagare i minimi contributi assistenziali e previdenziali;

*ricevere, attraverso le regioni, servizi gratuiti a domicilio di:

*assistenza veterinaria e agronomica;

*assistenza burocratica e ricezione per qualunque domanda, dichiarazione, denuncia o modulistica di altro genere a qualunque titolo richiesta dall’amministrazione pubblica o comunque dovuta per legge.

punto 3

I contadini definiti nel punto 2 siano registrati in uno specifico albo del comune di residenza e possano attestarsi con autocertificazione, vera fino a prova di falso.

punto 4

Il lavoro prestato ai contadini definiti nel punto 2, nel loro fondo, gratuitamente o come apprendistato o come scambio di opere, sia assimilato al volontariato e ­ salvo l’uso di scale o di macchine e attrezzature elettriche o a motore – non sia assoggettato a obblighi contributivi e previdenziali.

punto 5

Siano abolite le limitazioni sui contratti agrari in natura, purché favorevoli ai conduttori per una misura non inferiore al 70% del raccolto.

CLICCA QUI E INVIA LA TUA FIRMA


Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

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