Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Alla Nava un gufo (o almeno c’era)

Oggi, frutto di una serie di impegni reciproci, per la prima volta mi trovo solo a fare il periodico censimento.  Il buon Matteo,  come vedremo più avanti, mi mancherà e non solo per la compagnia. Il sottobosco è in piena fioritura ma alcune specie come la scilla bifolia e il campanellino invernale, sembrano aver già dato il meglio. Ora il peso dei colori tocca a primule, viole, dente di cane, pervinca minore e, in grande quantità, anemone dei boschi. Ma le gemme di molte piante e arbusti si stanno aprendo e verrà il momento che togliendo luce al sottobosco, segneranno la fine del periodo di splendore delle fioriture.

Un airone cenerino passa alto nel cielo plumbeo, al contrario di 13 cormorani che in perfetta formazione a V, risalgono la Valle a non molta distanza dalle cime delle piante.

Terminato il censimento, decido di controllare alcuni terrazzamenti, coltivando una speranza,  di cui non tratto, perché rivelatasi vana, almeno per ora.

Ma proprio qui trovo le tracce della presenza di un Gufo comune (Asio otus), o meglio i resti, consistenti in numerose penne e piume. Matteo avrebbe subito fotografato, verificato e raccolto il tutto, scambiandoci le impressioni e le ipotesi su quanto è accaduto allo strigide.  Poco male, lo relazionerò al più presto.

Certo che resta un bel quesito legato alla fine dell’uccello. Le mie ipotesi, in ordine crescente di probabilità sono: vittima di un falco (il Pellegrino bazzica da Arcore a Correzzana e l’Astore è stato visto alla Vasca Volano), l’ipotesi però mi sembra remota come del resto pensare all’Allocco, che supera il Gufo in mole, ma  la differenza tra le due specie è troppo contenuta. Un gatto rinselvatichito, ma riuscire a sorprendere un Gufo sul suo terreno appare difficile. Resta la Volpe, che ha il problema di arrampicarsi sulle piante, la cosa cambia se lo trovasse in terra. Ecco un’ipotesi che raccoglie una certa logica, la Volpe potrebbe aver solo approfittato dell’opera di un grande predatore… il bracconiere !

Attenzione, è solo un’ipotesi, forse inconsciamente rafforzata dalla notizia che un imbecille, proprio in questi giorni, ha impallinato (e ucciso) una femmina di Cicogna sul nido a Correggio (RE)!

Resta comunque la (magra) consolazione di poter annoverare questo splendido uccello tra le specie che frequentano la Nava.

Alfio Sala


Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

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