Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#10 aprile 2011 – Irrompe la primavera!


Di colpo è arrivata la primavera, ma che primavera! Le temperature sono nettamente al di sopra della media, il sole splende da giorni, quasi fossimo a giugno. Un punto a favore di chi ci martella
con la frase di rito: “…non esistono più le mezze stagioni!”. Ma, in fondo questa situazione ha sorpreso anche costoro, siamo troppo all’inizio della stagione, per poter credere che l’anomalia possa essere consolidata.
Certo, anche la natura ha risentito di questo balzo inverosimile, cercando di adattarvisi in breve tempo. Le fioriture dei ciliegi, per esempio, sono state veloci e concentrate. Il risultato è stato spettacolare con le chiazze bianche di quelli selvatici che punteggiavano a dismisura i pendii delle colline brianzole. Anche quelli da frutto, piantati alla Colombina, non si sono sottratti al fenomeno, quindi se nel corso dell’uscita precedente non apparivano ancora fiori, ora sono quasi tutti sfioriti. Per ottenere dei soggetti decenti da immortalare, è servita una paziente ricerca.


Ma in queste prime ore del mattino, dal punto di vista del sole sono le 6 appena passate, il vero fenomeno è il sottofondo musicale garantito dal canto degli uccelli. Qui alla Colombina si sovrappongono gli uni agli altri, i canti degli uccelli di bosco con quelli che vivono a ridosso degli insediamenti umani. Accade così che sulla base del cinguettio continuo dei passeri, o sulle variegate emissioni vocali degli storni, si inseriscono dei grandi solisti quali sono i fringuelli, i merli e le capinere. Di tanto in tanto anche la cinciallegra sospende la sua ricerca di insetti e si esibisce nel suo richiamo ripetuto. Altri volatili, sembrano voler competere sfacciatamente coi suddetti cantori, con suoni gutturali o con sguaiate risate, questi sfrontati sono i colombacci e il picchio verde: d’altronde ognuno usa quello che la natura gli ha dato. In fondo hanno altre qualità con cui segnalare la loro presenza: la mole e piumaggi con invidiabili accostamenti di colori.
Scendendo in Valle, ci si accorge subito che la luce è cambiata: le piante stanno frapponendo le loro chiome tra il sole e il sottobosco, lanciando lunghe lingue di ombra.


Ovviamente chi ne ha risentito in modo drastico sono stati i fiori che tappezzavano il terreno: la loro intensa ma breve stagione è terminata, sono rimasti solo degli steli con “frutti” poco appariscenti e foglie che stanno mostrando di aver ormai esaurito il proprio compito. Ma dove le chiome non riescono a bloccare completamente la luce solare, qualcuno ne approfitta per dar vita al proprio ciclo vitale, come il sigillo di Salomone…


…o l’elegante pervinca.


Nel frattempo, l’innalzarsi della temperatura, come accade d’estate, provoca il repentino ammutolirsi di gran parte dei nostri cantori alati. Il caldo si fa consistente e la Valle silenziosa.
Anche il cielo terso, presenta rarissimi spostamenti di volatili, così le annotazioni sul taccuino, precipitano velocemente. E’ ora di spostare l’attenzione su altri abitanti del bosco.
Dopo aver registrato l’immancabile spiumata (anche questa volta la vittima è un piccione), la scena si sposta sul volo un po’ meno nervoso del solito, di un maschio di aurora.
Finalmente decide di posarsi per un breve attimo…


…attratto da un fiore di polmonaria, la sola specie che sembra suscitare interesse in questa farfalla, visto il medesimo comportamento di altri individui incontrati.
Il silenzio del bosco non equivale ad assenza di vita: anche tralasciando il brulicare degli insetti, chissà dal folto quanti occhi, curiosi o timorosi, osservano ogni intruso.
Chissà quante capinere o pettirossi o fringuelli, si appiattiscono nella coppa del loro nido, dove hanno iniziato la stagione riproduttiva e fanno roteare solo gli occhi seguendo ogni movimento. Inconsapevolmente chissà quanti batticuori sono stati provocati, ma se per caso si dovesse scorgere un nido col suo occupante, la raccomandazione non può essere che una : fingere di nulla e proseguire senza movimenti bruschi.
Qualcun altro, nel frattempo, sta osservando…


…beh, con lui un minimo di rapporto lo si può instaurare, anche se i movimenti bruschi restano sconsigliati, pena la fine di ogni… discorso.


Alfio Sala

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 19, 2011 da in Appunti dalla Valle della Nava con tag , , , , , .

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