Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Sulla ribalta


In questi giorni occupa le pagine della stampa locale una lunga discussione riguardante la Valle della Nava e la sua tutela. Riportiamo di seguito i principali interventi apparsi sui giornali sperando che questo botta e risposta possa servire a far maturare qualche riflessione e delle soluzioni concrete al riguardo.


1) Vincenzo Campanella – ex rappresentante dei verdi casatesi e membro del Gruppo Valle Nava ma che qui scrive da privato cittdino:


Spett. redazione
vorrei tornare sull’argomento sollevato pochi giorni fa sulla Valle della Nava. A me sembra chiaro ed appurato che chi governa Missaglia non abbia inserito o promesso nel suo programma un ulteriore allargamento del Parco del Curone alla Valle Nava. Forse si e’ preferito salvaguardare tale area con altri mezzi ma questa scelta non credo sia adeguata ed inoltre non permette la salvaguardia “blindata” del nostro territorio.
Pertanto spero che nel prossimo programma elettorale sia valutata la possibilita’ di considerare l’ampliamento del parco.
Interessante a questo punto sarebbe sentire l’opinione della minoranza missagliese.
Ricordo che anni fa’ proposi, come rappresentante dei verdi del casatese, alla lista oggi guidata da Garavaglia l’inserimento nel programma elettorale dell’ampliamento del parco del Curone alla Valle Nava.
Tale proposta fu rifiutata e considerata non opportuna.
Ora mi incuriosisce e vorrei sapere quale e’ la posizione di Garavaglia e del suo partito ad oggi sull’argomento, come vorrei sapere se il PD di Casatenovo e il PD lecchese sono a favore dell’allargamento del Parco del Curone alla Valle della Nava.
Forse sarebbe ora che a livello provinciale, magari coinvolgendo il PD della provincia di Monza e Brianza, si facesse un bel convegno dove chiarire e far conoscere le idee dei democratici sui parchi, sul loro allargamento e sulla loro salvaguardia, altrimenti la Lega puo’ affermare che allarga i parchi, e la sinistra cosa dice?
Chiedo questo perche’ il PD e’ il partito piu’ grande dello schieramento di centrosinistra, lo schieramento che in teoria dovrebbe essere piu’ sensibile ai temi ecologici e di salvaguardia del territorio.
In attesa di una risposta porgo cordiali saluti


2) Questa è la risposta dell’assessore all’urbanistica Piera Comi in un articolo di casate online:


Le considerazioni del nostro lettore, unitamente allo scambio di missive sull’argomento tra Alfio Sala e il consigliere Claudio Viscardi, ospitate la scorsa settimana dalla nostra testata, ci forniscono lo spunto per affrontare il tema raccogliendo i pareri dei protagonisti stessi, ovvero delle amministrazioni comunali di Casatenovo e Missaglia.
Entrambi i comuni concordano sulla valorizzazione dell’area, al fine di preservarla dalla cementificazione, e garantire il mantenimento del magnifico corridoio ecologico che guarda verso Montevecchia.
Il sindaco casatese, Antonio Colombo, per esempio, tiene a precisare che la sua amministrazione ha già approvato da tempo un piano per la valorizzazione della Valle della Nava. ”Grazie alle norme di attuazione del piano regolatore, approvate nel 2006 – ha spiegato il primo cittadino – quell’area ha già le caratteristiche di un parco. Non è vero, come è stato affermato, che in questi anni non abbiamo fatto nulla per tutelare quella fetta di territorio. Anzi, è nostra intenzione preservare la Valle della Nava da ulteriore cementificazione”.
Per quanto riguarda l’inserimento della zona nel Parco del Curone, il primo cittadino casatese si dice d’accordo. ”Siamo disponibili a confrontarci con Missaglia sulla questione” ha spiegato ”per valutare eventualmente tutte le ipotesi praticabili. Il parco rappresenterebbe un valore aggiunto per la Valle della Nava sulla quale però, nel piano regolatore, esiste già un vincolo ben preciso”.
Una posizione confermata dall’assessore all’ambiente, Alfio Sironi. ”Sulla Valle della Nava è da tempo previsto un vincolo. L’ipotesi di istituire un parco è in realtà ferma da un pò di tempo, anche perchè quando se ne era discusso, la posizione di Missaglia che con noi condivide l’area della Nava, era rispetto alla nostra, differente. Nel frattempo ci siamo mossi su un altro fronte, manifestando interesse nell’adesione al Parco dei Colli Briantei, nel quale vorremmo inserire la piana di Rogoredo, che a nostro avviso necessita di un’azione forte di difesa e preservazione. Sulla Valle della Nava esistono già delle azioni di tutela e sicuramente nella stesura del PGT, che sarà di contenimento, terremo conto di tutto questo”.
A ribadire la propria posizione, già più volte espressa, sull’argomento, è stata Piera Comi, assessore all’urbanistica di Missaglia. Nonostante abbia garantito la volontà di preservare l’area verde dalla cementificazione, il vicesindaco missagliese respinge l’ipotesi di un allargamento dei confini del Parco del Curone alla Valle della Nava. ”La nostra posizione è chiara. Vogliamo tutelare la zona come ambito agricolo e a testimonianza di questo vi è la piena adesione alla proposta che fece qualche anno fa l’ex assessore provinciale Bruseghini, rispetto alla valorizzazione dei sentieri, dei prodotti e delle attività della Nava. Un progetto che si è arenato a causa della tiepida accoglienza di gran parte delle aziende agricole della zona”.
Di creare un nuovo parco però, o perlomeno di estendere i confini del Curone, Missaglia non vuole sentir parlare. ”Il 43% del territorio del nostro comune è già inserito nel Parco regionale, senza considerare poi la vasta porzione di aree agricole presenti. Non abbiamo bisogno di costituire un nuovo parco o di allargare i confini di quello che c’è già. In 20 anni Missaglia ha investito nella salvaguardia del territorio e i risultati odierni lo dimostrano. Non vogliamo mettere gli agricoltori di fronte a dei vincoli troppo restrittivi che potrebbero disturbare le loro attività. Stiamo operando per la valorizzazione dei sentieri, anche nella stesura del PGT e faremo il massimo per tutelare la Valle della Nava, senza però dover inserire quella fetta di territorio in un parco. Non è solo in questo modo che si tutela l’ambiente. La nostra amministrazione lo ha sempre fatto e proseguirà su questa strada”.
Perplessità sull’estensione del Parco del Curone alla Valle della Nava, anche da parte del capogruppo di Missaglia Civica, nonchè esponente del PD, Albino Garavaglia. ”Ammetto di non conoscere perfettamente i termini della questione. Posso dire, in linea di principio, di essere a favore della tutela della Valle della Nava. La creazione di un parco per salvaguardare la zona potrebbe essere una buona iniziativa. Bisogna capire però quali sarebbero i confini, perchè l’allargamento del Parco del Curone alla Nava potrebbe significare includere anche delle aree che poco si concilierebbero con i vincoli che il parco pone. A mio modo di vedere è necessario effettuare una valutazione rispetto alle realtà esistenti”.


3) Intervento di Marco Monguzzi dell’Associazione Parchi del vimercatese, nostro amico e sostenitore


Gentile assessore Comi, sono molto stupito dalle Sue dichiarazioni di contrarietà all’ipotesi di estendere il parco del Curone anche alla Valle della Nava in territorio di Missaglia.
La cosa che più mi colpisce è che ancora si considera il parco come un vincolo per gli agricoltori e non invece come un’opportunità.
La situazione di grave crisi che colpisce l’agricoltura nel lecchese ed in genere in tutta la Lombardia è sin troppo nota. La ricetta per uscire da questo momento di difficoltà ha un nome ben preciso si chiama ‘qualità’.
L’agricoltura delle nostre zone non può pensare di restare competitiva sul mercato quando subisce la pressione di prodotti che arrivano sul mercato da paesi con un costo della manodopera bassissimo.
Per questo La invito a considerare l’inclusione della Valle della Nava nel Parco del Curone come un’opportunità, innanzitutto per gli imprenditori agricoli.
Il parco ha fatto e sta facendo un grande lavoro di promozione dei prodotti agricoli grazie all’introduzione del marchio di qualità del parco, un marchio che certifica e promuove le eccellenze del territorio ricompreso nel parco e che grazie al marchio “Parco del Curone” sono conosciute ed apprezzate a Lecco, a Milano ed in Lombardia.
Un’altra opportunità concreta che Le voglio segnalare è rappresentata dal supporto tecnico che la struttura del parco offre agli imprenditori agricoli per l’accesso a finanziamenti delle fondazioni o degli enti provinciali, regionali ed Europei. Si tratta di un supporto fondamentale per gli operatori del settore, un’attività di ricerca finanziamenti che altrimenti gli stessi operatori dovrebbero svolgere da soli con il dispendio di tempo ed energie che possiamo immaginare.
L’attività di ricerca di finanziamenti ha portato, anche di recente, il parco del Curone a vincere bandi significativi per il rilancio dell’economia rurale .
E’ certamente apprezzabile la volontà della vostra amministrazione di conservare l’ambiente della Valle della Nava ma credo che l’annessione al parco del curone rappresenterebbe un’opportunità economica per i produttori della zona considerando che, come correttamente riportato nell’articolo, precedenti tentativi di valorizzazione dei prodotti della Valle con progetti al di fuori del parco hanno avuto esito negativo.
Sono certo che la vostra amministrazione vorrà considerare queste opportunità e credo che anche i produttori agricoli ed i cittadini apprezzerebbero un atto politico così moderno ed allo stesso tempo così attento alla difesa delle nostre radici. Pensateci.
La saluto Cordialmente


4) Risposta dell’assessore all’urbanistica di Missaglia Piera Comi


Caro Marco Monguzzi,
avevo pensato di non rispondere al suo intervento perchè ho avuto modo, in più occasioni di esplicitare la mia opinione sulla
Valle della Nava ed anche perchè con l’Assessore di Casatenovo ho avuto più incontri e lui sa bene quanto io ami e voglia valorizzare e tutelare il nostro territorio. Ho deciso invece diversamente, quando ho letto l’ottimo articolo di Gloria Crippa su Veronica Brivio, giovane imprenditrice agricola di Missaglia e mi sono detta: è proprio questa la migliore risposta che si possa dare sulla necessità o meno di istituire un parco nella Valle della Nava!
Le riporto un fatto: nell’area del Parco del Curone (Missaglia ha circa 5 kmq al suo interno) le serre sono ritenute un elemento che deturpa il paesaggio, l’attività della nostra brava imprenditrice in Maresso ricade nell’area al confine con il Parco del Curone, ma se si trovasse al suo interno dovrebbe sottostare all’autorizzazione condizionata e cogente del regolamento del Parco.
La nostra Amministrazione si è sempre battuta (nella qualità di Comune fondatore del Consorzio del Parco), nella stesura del regolamento perchè le attività agricole,orticole, zootecniche esistenti non subissero costrizioni o impedimenti e dunque si trovasse il giusto equilibrio nella stesura delle normative, perchè nella loro applicazione alle necessità reali potessero essere di supporto alle attività incentivandole e valorizzandole e non creare invece l’ennesima, odiosa, difficoltà burocratica da affrontare.
In parte le nostre istanze sono state accolte e recepite perciò è stato dato voto favorevole al nuovo PTC in fase di adozione.
Prendo anche l’occasione per far conoscere un po’ meglio la realtà di Missaglia che conta più di 50 aziende agricole, con 2 attività zootecniche importanti che producono più di un terzo del latte di alta qualità di tutto il territorio provinciale; tutto il paese è sottoposto al vincolo paesaggistico e ben il 42% del territorio comunale è nel Parco del Curone e della Valle Santa Croce, su un totale di 11,5 kmq, inoltre la superficie agricolo-boschiva occupa il 75% del nostro bellissimo paese.
E’ certo comunque che l’azione di questa Amministrazione sarà sempre tesa ad impedire che il cuore della Brianza diventi interland metropolitano e personalmente farò di tutto per mantenere il più possibile intatti a Missaglia gli ambienti agricoli e rurali in armonia con le altre realtà urbane.
Sono altrettanto convinta che sia necessario per il bene di tutti, riconoscere a queste attività il merito di aver preservato nel tempo la nostra bella Brianza da una maggiore cementificazione, e aver mantenuto realtà rurali che di fatto ci hanno trasmesso cultura, tutelando le tradizioni e l’ambiente.
Sicuramente quello che noi metteremo nel PGT rispetto alla Valle della Nava in coerenza con quanto definito dal Piano Provinciale, è di rispetto e tutela di un ambito agricolo di grande valenza ambientale, di valorizzazione delle attività e la creazione di percorsi campestri ameni e fruibili da tutti.
Sono pronta comunque a lavorare insieme agli Assessori dei Comuni contigui se l’intenzione è quella di mettere a punto azioni e metodologie sinergiche di valorizzazione ulteriore, anche turistica, del nostro bel territorio, ma solo se al nostro tavolo ci saranno anche: gli agricoltori, i cacciatori, i pescatori e i cittadini per trovare davvero insieme, i termini per una tutela del territorio nel convivere sereno e nella salvaguardia dei diversi interessi.
Scusandomi per essermi un po’ dilungata ringrazio per l’ospitalità che il Direttore vorrà concedermi


Infine questa è la nostra posizione come Gruppo Valle Nava


Spettabile Redazione,
in questi ultimi tempi assistiamo ad un infervorato dibattito sul futuro del territorio casatese imperniato sulle istanze di salvaguardia del medesimo nei confronti delle pressioni, già evidenti, alle quali è sottoposto. Tali pressioni potrebbero portare al depauperamento delle ultime aree “verdi” non soggette a precise e durature norme di tutela.
La nostra Associazione è nata quattro anni orsono proprio dal desiderio di dare un contributo affinché, da una presa di coscienza generalizzata, si potesse arrivare a porre sotto tutela aree ancora discretamente integre, ma potenzialmente esposte ad ogni sorta di speculazione. Idealmente abbiamo legato, anche nel nome, la nostra attività alla Valle della Nava.
Riprendendo lo spunto in apertura, constatiamo la presa di posizione piuttosto fredda da parte del Comune di Missaglia, nella persona dell’assessore all’urbanistica Piera Comi, rispetto all’ipotesi “Parco”, inteso come naturale allargamento di quello contiguo di Montevecchia e del Curone. Le ragioni esposte potrebbero avere anche una base logica dal punto di vista amministrativo: il Comune di Missaglia vede infatti inglobata nel suddetto Parco una porzione importante del proprio territorio ed ovviamente i margini di manovra sul medesimo subiscono già delle limitazioni. Viene comunque ribadita la volontà dell’Amministrazione di non permettere che la Valle sia snaturata dal punto di vista ambientale. Tale “volontà”, assolutamente non messa in discussione, ci sembra inadeguata per garantire un futuro sereno a questo ambiente: sarebbe bastata, da sola e senza lo scudo del Parco, se i progetti di trivellazione si fossero, ad esempio, indirizzati qui? No, crediamo di no.
La fortuna di avere un territorio in sostanza salvatosi dall’urbanizzazione selvaggia propria della Brianza attuale, sembra essere considerata più un capitale cui attingere che un’opportunità da custodire doverosamente per se stessi e per le future generazioni.
La giustificazione più volte addotta è quella di tutelare innanzi tutto le attività agricole presenti, come se un eventuale Parco le estromettesse. Anche qui non si può essere d’accordo, considerando il fatto che gli imprenditori agricoli presenti nelle aree tutelate ricevono interessanti ritorni di immagine e quindi economici dalle medesime. Sarebbe interessante, a nostro avviso, conoscere la posizione delle imprese presenti nei Parchi a noi vicini, ricordando che, ai tempi della “minaccia petrolio”, i Rappresentanti degli Agricoltori furono tra i primi a schierarsi a fianco del Comitato “NO al POZZO”. Detto ciò, non vogliamo passare per chi vede un Parco come la panacea di tutti i problemi. Siamo tra i primi a chiedere spiegazioni, se ne esistono di confessabili, riguardo ad iniziative tipo il “centro benessere” alla Galbusera Bianca.
Dall’Amministrazione di Casatenovo ci aspettiamo un presa di posizione più decisa riguardo al territorio di sua competenza che vada oltre alle dichiarazioni di intenti e non si nasconda, come spesso accade, nella non univocità di vedute con le altre Amministrazioni coinvolte nelle ipotesi di tutela di questo ambito territoriale: le dissonanze devono essere superate e le “volontà” dichiarate devono essere indirizzate in modo univoco verso qualcosa che le unisca: noi lo definiamo “Parco”, ma se il termine spaventa i più, lo si chiami pure in altro modo a patto che la sostanza non cambi.
Per chi, come noi, frequenta la Nava in modo assiduo, non si può parlare di “luogo ameno e fruibile per tutti”, viste le problematiche presenti: i) sentieri ridotti a solchi di ruscellamento a causa degli pneumatici delle moto da cross, ii) arature prossime agli argini e ai sentieri, iii) scarichi di materiali di ogni tipo, iv) tagli boschivi eseguiti spesso in modo discutibile. Quando si fanno presenti questi problemi, la risposta è sempre la stessa: mancanza di mezzi e personale per un minimo controllo, anche nei casi di norme comunali presenti.
Ci chiediamo allora come si può confidare solamente nei propri mezzi per salvaguardare il futuro di questo ambiente? Le aree verdi rimaste in Brianza saranno sottoposte ad una sempre maggiore pressione derivante dal bisogno di “natura” della popolazione: davanti a questa realtà inconfutabile, anche se si parla di “vincolante” consenso dei praticanti le attività, viene il dubbio che mai si voglia arrivare ad una seria tutela del territorio. È necessario essere chiari: come si può pensare di conciliare l’attività venatoria o il softair in mezzo ad un numero sempre maggiore di escursionisti, bikers o cavalieri? Qui si sta parlando di incolumità.
Per chiudere una domanda: quali territori, da Milano fino al casatese, non definiti “Parchi” (di ogni tipo e livello), sono stati risparmiati? Desolante la risposta. La Valle della Nava e le altre zone del nostro comprensorio potranno rappresentare il primo miracolo? Secondo noi sono troppo importanti per giocare questa scommessa.
Confidando in una maggiore presa di coscienza di tutti, Cittadini e Amministratori, ringraziamo per lo spazio accordatoci e cordialmente salutiamo.

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 7, 2011 da in Associazioni, Comunicati stampa, Stampa locale.

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