Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Autunno, ma non lo dimostra… – 27 settembre 2011

Insolita questa uscita infrasettimanale, figlia di alcuni fattori: la disponibilità residua di qualche giorno di ferie, una certa “non voglia” di cimentarsi con l’apertura in grande stile della stagione venatoria, vista la pioggia (benedetta?) copiosa caduta domenica 18, data ufficiale di inizio e l’invito domenicale dell’amico Luca Fantoni ad una “escursione” fin sulla vetta della Grigna Meridionale. Per la serie dalla pentola alla brace…
Comunque una notizia: da calendario siamo in autunno! E per capirlo ci vuole giusto il calendario, perchè il meteo per ora è ancora saldamente legato alla stagione estiva. Chi segue queste brevi cronache, non mancherà di rilevare il ripetersi di queste considerazioni riferite alle stagioni canoniche e a quelle metereologiche. Vivendoli in diretta, questi periodi sembrano sottoscrivere il detto comune : “…non ci sono più le stagioni di una volta”. Poi il tempo, considerando almeno un arco decennale, tende sempre a smussare gli angoli, conservando solo certi picchi come valore statistico.
Probabilmente si resta maggiormente colpiti dal fenomeno anomalo, mentre tutto ciò che rientra nella norma passa quasi inosservato. Il mais della Colombina, in fondo, col suo ciclo iniziato in primavera e giunto in prossimità dell’epilogo, sembra dire che nulla di veramente straordinario sia accaduto dal punto di vista meteorologico.


Il sole del mattino ne riscalda già l’intera distesa, facendo alzare un leggero pulviscolo di umidità. La presenza di parti ancora verdi, fa pensare che il momento del raccolto non sia proprio dietro l’angolo, ma vista la poca conoscenza dell’argomento, solo la prossima ( o le prossime ) uscita potrà dare una risposta. Nel frattempo, dalla Valle arriva la sonora risata del picchio verde, quasi a sollecitare l’opera di censimento dell’avifauna, scopo primario di queste uscite periodiche. Ma prima di scendere alla Nava bisogna oltrepassare un muro giallo, che per alcuni metri costeggia la carrareccia che porta alla Colombina.


Come “muro”, quello costituito dai topinambur, riesce ad essere al tempo stesso imponente, data l’altezza degli steli che superano tranquillamente i due metri, e gentile, grazie all’eleganza dei medesimi che si allungano prima di ramificarsi per portare le infiorescenze. Imitando i girasoli, guardano tutti nella direzione della sfera luminosa. Tutte immagini radiose, ma abbassando lo sguardo, l’autunno tracima dal terreno. Fossimo ancora in agosto, come certi colori e tepori vogliono far credere, la terra sarebbe secca e polverosa, coperta da erba ingiallita e rinsecchita. Ma la realtà è un’altra, ancor più marcata giù nella Valle:


…nonostante si arrivi da una settimana di caldo sole, sembra appena piovuto !
Il contrasto si fa stridente guardando la Nava, che a pochi metri di distanza, in questo tratto è completamente in secca. Ma un altro segnale della mutata stagione giunge da diversi punti del bosco: si tratta del canto dei pettirossi, da mesi mai così manifestamente numerosi.
Tre, quattro contemporaneamente emettono la caratteristica sequenza di note modulate: per ora tutti dal folto della macchia, e appena ci si avvicina al “punto di emissione”, il canto si trasforma in un più discreto richiamo, non proprio indolente ma nemmeno confidenziale. Più avanti, con l’ulteriore passaggio di stagione, l’atteggiamento muterà radicalmente e il pettirosso diventerà il simpatico ospite dei giardini sempre in mostra e assai affabile.
Viene un po’ da chiedersi fino ad una quindicina di giorni prima, dove fossero tutti questi pettirossi. Probabilmente dove sono ora, ma osservavano tutto e tutti, sempre dal buio del bosco, in assoluto silenzio.
Già, il buio del bosco…. perchè in effetti, nonostante sul terreno siano presenti le prime castagne, le piante conservano ancore per intero la loro copertura, filtrando notevolmente la luce. Laddove i raggi riescono a farsi largo, “giocano” con tutte le forme che incontrano.


Il risultato viene amplificato dalle minuscole goccioline presenti. Tornando al pensiero riferito al cambio di stagione, sembra lo scontro tra quella nuova, che nasce dalla terra, e quella vecchia che domina ancora in cielo. Ma è risaputo che bastano poche nuvole a mutare tutto.


Sala Alfio

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

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