Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Attenti… sparano! – 8 ottobre 2011

è sabato: anche per questa uscita si sfugge alla regola domenicale, d ‘ altronde domani è in programma una puntata in Valtellina coi soliti Noti.
Obiettivo il bramito dei cervi o in alternativa, data l ‘ incertezza del primo, la raccolta dei funghi con annesso qualche scatto fotografico.
La mattinata è tersa e non poteva essere altrimenti visto il forte vento dei giorni precedenti. Oggi c ‘ è solo un accenno di brezza che serve a mantenere pulito, o quasi, il cielo e a mostrare là in fondo il Resegone appena illuminato dai primi raggi del sole, che data la stagione, seppur eccezionalmente gradevole, è giustamente basso. Alla Colombina le enormi zucche che partecipano al tradizionale concorso, sono lì, piazzate sui bancali in attesa di essere esposte. Ma lo sguardo istintivamente è attratto dal campo di mais..


..eh già, il ciclo cominciato circa sette mesi prima è terminato: ha occupato tutta la ” bella stagione “, ma quest ‘ anno il periodo del raccolto non sancisce ancora l ‘ arrivo del freddo. Forse anche per questo motivo, uno storno si ostina a rivolgersi al cielo da un’antenna, tagliando l ‘ aria col suo canto dove le note, a volte dolci e a volte stridule, si susseguono mai uguali. I fringuelli invece non si lasciano ” turlupinare ” da questo clima particolarmente dolce e già si muovono in gruppetti, come è loro abitudine dall’autunno alla fine dell’inverno. Il contrasto tra calendario e realtà, traspare pienamente in Valle:


anche qui solo la luce radente del sole è indizio autunnale, per il resto la vegetazione conserva tutte le caratteristiche dei mesi precedenti.
Mentre si fanno queste considerazioni, un airone cenerino passa basso sulle cime delle piante, attraversando la valle. Come al solito, verrebbe da dire, la prontezza per uno scatto fotografico non rientra nelle qualità di chi commenta, quindi occorre accontentarsi del freddo resoconto.
Lontano.. il latrare dei cani e qualche sparo. Vicino.. tre pettirossi, da angoli opposti, fanno a gara a riempire il bosco colo loro canto. Ripreso il sentiero, l ‘ autunno fa la sua comparsa nel modo più classico, cioè coi frutti che più lo rappresentano: le castagne.


La scorsa settimana, un ‘ uscita nei boschi della Valle del Curone, era stata foriera di una cospicua quantità dell’amato frutto. E anche la qualità, esternamente, appariva decisamente buona. Quindi la scoperta che buona parte, forse due / terzi dei frutti, una volta cucinati e aperti, presentava un ‘ insolita marcescenza è stata una vera delusione. Il disdicevole fenomeno, forse dovuto alla mancanza di pioggia, è stato confermato dallo scambio di battute con una coppia di anziani conoscenti che, in quel di Lesmo, dopo la raccolta hanno avuto la medesima amara sorpresa. Comunque il fascino del frutto, con tutti i ricordi che si porta dietro, ne viene solo lievemente scalfito.
Il sole intanto bussa, inutilmente, al muro verde degli ontani che costeggiano in questo tratto la Nava.


Sul sentiero si incrociano, quasi ad intervalli regolari, i cacciatori coi loro cani: nelle loro espressioni si vorrebbe leggere il risultato della mattinata, sperando di non cogliere larghi sorrisi visto che si fa il tifo per la controparte. I capanni, invece, sono ancora all ‘ opera interrompendo di tanto in tanto con colpi secchi il canto continuo degli uccelli da richiamo.
Dove il bosco cede spazio ai prati e alle radure non occupate dalle coltivazioni, la luce prende un deciso sopravvento esaltando il colore di tutto quello che illumina:

dal topinambur che rivolto al sole, non manca di offrire calore, nutrimento e comodo appiglio ad una miriade di sirfidi e di mosche lucenti, alle farfalle, per lo più licenidi, che cercano la termoregolazione sulle erbe segnate dal tempo e dall’esposizione al forte vento.


La giornata, per quanto riguarda il compito prefissato, è ormai terminata, anche se proprio ora un gruppo di una trentina di fringuelli sorvola il prato per andare a disperdersi fra le file di mais del campo più vicino.
Lontano.. ancora uno sparo: la speranza è che la mira non sia stata delle migliori.


Sala Alfio

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 14, 2011 da in Appunti dalla Valle della Nava con tag , , , , , , , .

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