Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Chi ha sparato al picchio?

Capanno “30465”. Da qui inizia il giro degli appostamenti fissi per la caccia ai migratori, che servirà a raccogliere la documentazione per lo studio a 360°, che il Gruppo Valle Nava intende portare avanti, per quanto riguarda l’ambiente da cui l’Associazione prende il nome. La scelta del percorso è puramente casuale: dovendo coprire tutto il crinale sul versante di Missaglia, si è deciso di risalire partendo dal sud, zona Maresso per intenderci. E venendo dal lato casatese, il primo capanno che si incontra, risalendo il pendio boscoso, è appunto il “30465”.


Il programma è semplice: un paio di scatti al capanno ambientato, tutt’al più qualche particolare interessante. Poi subentra il “vizio” giovanile, di scrutare il terreno alla ricerca delle penne e delle piume. Da ragazzini, decenni fa, l’approccio un po’ confuso alla natura e all’ornitologia, prevedeva il passaggio, quasi obbligato, attraverso la frequentazione dei cacciatori, quindi dei capanni. Comunque la raccolta delle penne, che ora può far sorridere, è stata un’ottima palestra per imparare a riconoscere le specie di uccelli. Si diceva, tornando ad oggi, del capanno “30465” e delle piume dei migratori (ma pure stanziali) abbattuti. Qualche spiumata di fringuello, molte di merlo e soprattutto di tordo bottaccio.
Fin qui, normalità: la legge lo permette, quindi l’atteggiamento dell’osservatore deve cercare di essere “asettico”. Poi l’occhio è attratto in modo brusco, la penna è estremamente famigliare: PICCHIO ROSSO MAGGIORE, timoniera. Cioè penna della coda. Segno indelebile: SCORTECCIAMENTO DA PALLINI DA CACCIA.


Distanza dal capanno, una quindicina di metri: lì dove il (i) capannista(i) ha pulito per bene il sottobosco, a poca distanza dalle spiumate di tordo.
Qualcuno a questo punto trasalirà. Onestamente non è stata questa la reazione, quasi inconsciamente ci si aspettava una “magagna”, forse memori delle “visioni giovanili”. Un’ipotetica accusa direbbe che le prove sono schiaccianti, ma qui siamo in un campo molto “aleatorio”. Al PICCHIO ROSSO hanno sparato, questo è certo. Ma chi? Vista la situazione.
Eppure una difesa potrebbe argomentare di tutto: qualche altro sparatore (non si può parlare di cacciatori, perchè qualcuno potrebbe offendersi) passato in un momento di assenza del capannista, perfino potrebbe tirare in ballo il vento.
In casi più eclatanti dei buoni avvocati hanno smontato prove che sembravano inconfutabili. Certo il buonsenso dice che…. la traiettoria e la distanza…. e poi ci sarebbe quella norma che “concede l’esclusiva di caccia su quella porzione di terreno al capannista”. Obiezione: chi rispetta le norme da noi? Un ipotetico “vagantista” che non ha esitato a sparare ad un picchio ? Per quel che conta la convinzione personale è una, inattaccabile. Ci si guarda ancora intorno e a pochi metri il corpo di una merla, in “bella” vista giace sempre sul “pulito”. Le prime mosche iniziano ad arrivare.


Il cammino riprende, verso gli altri capanni, lasciandosi dietro un pensiero: “…veramente sfortunati quelli del 30465, hanno dimenticato sul terreno anche le catture legali!”.


Sala Alfio

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

4 commenti su “#Chi ha sparato al picchio?

  1. vincenzo
    ottobre 27, 2011

    desideravo fare i complimenti a sig. Alfio. Il suo scritto mi ha “portato lì”. Lucida e precisa anche l’impossibilità (secondo la giurisprudenza) di risalire al trasgressore.

  2. giancarlo
    ottobre 31, 2011

    non ci sono parole ….per chi la ragione non ha!!!!

  3. Daniele
    novembre 16, 2011

    volevo chiede: sabato mattina passeggiano nel bosco ho visto ad un casottinonella valle nava) un cacciatore il quale aveva messo nelle gabbie li intorno degli uccellini vivi da usare come esca, intorno era pieno di cadaveri di piccoli uccelli e mi chiedo è legale tutto questo? volevo fare una foto ma il cacciatore era appostato nel casottino e non mi sono fidato a farla…

    • alfio sala
      novembre 19, 2011

      purtroppo è legale – in linea di massima – ci sono comunque delle regole riguardo le specie, e di alcune il numero, cacciabili,
      secondo me, essendo all’aperto puoi scattare foto, certo che se sono in attività, attenzione che questi, spesso, prima sparano poi verificano a ,,,,, cosa

      alfio sala

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