Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Incontri invernali – 22 gennaio 2012

Capita che all’improvviso apri gli occhi. Non perchè l’ora mattutina ha conciliato il sonno fino a qualche decina di minuti prima, neppure per la luce, che è tutt’altro che abbagliante. Per non parlare della sensazione disarmante, nel dover ammettere che non è vero che sei allenato a scorgere ogni particolare, nonostante pensassi il contrario data l’abitudine alla ricerca del “soggetto fotografico”. Eppure , dopo tutte le volte che alla Colombina si è dato inizio alle sortite in Valle Nava, solo oggi appare là il Profilo, così famigliare a chi abita la Brianza Lecchese.
A questo punto, gratificati dalla visione, la sensazione vira al positivo: chissà quante altre “cose”, sfuggite fino ad ora, si potranno osservare. Tanto per cominciare si… torna al consueto: la veduta sulla spianata che separa l’abitato dalla Valle.


La brina aiuta a marcare, visivamente, i solchi che ospitano e separano le file delle giovani piantine, che stanno vivendo una stagione di attesa. In basso alla Nava il bianco, assai più consistente, dà al prato una tonalità molto più uniforme. Ma in questo strano inverno succede che, a fronte di temperature giustamente rigide la sera e al mattino, le ore centrali della giornata siano caratterizzate da condizioni miti.
Questo, ovviamente, gli animali l’hanno già capito, per cui sono oltremodo attivi. I soliti picchi, le solite cince, i fringuelli e gli scriccioli, anche i merli, che sentono meno la pressione di una stagione venatoria ormai agli sgoccioli, salutano con richiami e canti l’arrivo del tepore.
Sotto Quattrovalli, la presenza dello scoiattolo non desta più sorpresa. Non potrebbe essere altrimenti, visto che guardando in alto, tra i rami spogli, si scorgono un paio di “palle intrecciate”: sono, appunto, i nidi di questo acrobata fulvo.


Meno scontata è la sagoma, che tranquillamente attraversa il cielo. Si tratta di un airone bianco maggiore: prima o poi doveva capitare di osservarlo anche alla Nava. Infatti la storia di questa specie è quella di una espansione continua, negli ultimissimi decenni. Averlo visto una quindicina di anni fa, avrebbe fatto sobbalzare più di un ornitologo, e non solo qui in Brianza. Ma ora la specie, come si diceva, è divenuta una costante dal Novarese al Delta, dal Ticino all’Adige, raggiungendo una distribuzione, non paragonabile per consistenza rispetto al “cugino” cenerino, ma continua su tutto il territorio. Vederlo volare è uno spettacolo particolare: ha l’eleganza della garzetta, ma date le dimensioni (circa il doppio), abbinargli anche la grazia sarebbe una nota stonata. Verrebbe da definirlo “una nuvola in movimento”. Il becco giallo è il tocco in più, il verso, come per tutti i congeneri… quello in meno. Non si può avere tutto dalla vita… Anche oggi la Roggia, dove non è in asciutta, si presenta ghiacciata: un poco di acqua scorre sotto, ma lo strato gelato è alto alcuni centimetri.

Annotando l’immancabile scenetta della poiana infastidita da una cornacchia e visionando le varie spiumate, per lo più di piccione, che si incontrano sul cammino, lentamente si arriva dove la Valle allargandosi raggiunge la massima estensione. Qui i lavori agricoli sono in pieno svolgimento, certo coi ritmi dettati dalla stagione. Accanto ad appezzamenti già arati, altri, in attesa di essere concimati, ospitano mucchi di letame, altri ancora si presentano così come li ha lasciati la raccolta del mais, senza nessun intervento di preparazione al nuovo ciclo colturale.


Ma questa mattina nei campi non c’è nessuno: il suono lontano delle trombe dei trattori ricorda che oggi è giorno di festa per gli agricoltori, è il Giorno del Ringraziamento. Le giornate incominciano ad allungarsi e la nuova stagione sembra essere alle porte. Sembra, attenzione, perchè i “giorni della merla” non sono ancora arrivati e l’inverno ha davanti ancora due bei mesi pieni…

Alfio Sala

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

3 commenti su “#Incontri invernali – 22 gennaio 2012

  1. madpack
    gennaio 28, 2012

    Complimenti per la bella “narrazione” ed anche per le foto, la prima in particolare mi entusiasma.

  2. Gae
    febbraio 13, 2012

    E’ bello ritrovare sempre qualcosa di nuovo nei posti calpestati e ricalpestati
    piu’ volte nella nostra quotidianeita’…Forse servono occhi diversi per notarne
    le sfumature..Occhi che tutti non vogliono avere a volte perchè o costa fatica o perchè considerato banale..Cosa si stanno perdendo..

    Ciao Gae

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 28, 2012 da in Appunti dalla Valle della Nava.

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