Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Incontri – 25 marzo 2012


Siamo in primavera! Giorno più, giorno meno, ormai la diatriba sull’anno bisestile è cosa superata. Problemi umani, non certo per piante e fiori, visto che la loro strada l’hanno imboccata speditamente. Ecco allora i pruni e gli albicocchi in fiore e il cardellino che porta nel becco le piume che servono alla costruzione del nido. Anche le colture nel campo hanno preso slancio e la traccia dei solchi, ormai, si legge solo dalla diversa tonalità del verde nelle immagini.


L’ora legale aiuta a dare un’impressione di aria “frizzantina” alle prime ore del giorno, ma il prosieguo si annuncia con temperature gradevoli, anche troppo se vogliamo. Lasciati alle spalle gli storni e i verdoni, che continuano imperterriti a occupare i punti più elevati per dare sfogo alle loro esternazioni canore, ci si tuffa, come di consueto, in Valle. Anche qui, il fresco è appena più accentuato.
Stranamente, anche oggi, l’aria si riempie per diversi minuti con le note del canto di un tordo bottaccio, sempre più ritardatario.Nel bosco lo spettacolo, benché atteso, suscita sempre una piacevole sensazione: la fioritura è entrata nel suo periodo di massimo splendore e un tappeto di anemoni ricopre il suolo, fin quasi a nasconderlo completamente.


Bisogna sfruttare al massimo questi momenti di gran luce del sottobosco, per portare a compimento il ciclo della fioritura in tempi brevi.
Là sopra le gemme iniziano già ad aprirsi e nel giro di un paio di settimane, le nuove foglie cattureranno i raggi del sole, lasciando il sottobosco in una luce sempre più velata, fino all’autunno. Il pensiero corre al tema della giornata: saranno le fioriture che si alternano in base ai microclimi della Valle, a riempire le righe odierne.
Questo è il proposito, almeno fino a Cacciabuoi.. Prima bisogna però espletare la raccolta dei dati per il censimento dell’avifauna.
Col quadernetto in mano e l’orecchio teso, si cerca di cogliere i richiami e i canti, mentre lo sguardo scruta il cielo azzurro e.. deserto. Troppo indaffarati in questo periodo, con tutto quanto riguarda la fase vitale della procreazione, gli uccelli raramente si mostrano in cielo. Solo i colombacci eseguono le loro evoluzioni. Capita, qualche volta, che chi vive questa passione, vuoi per l’allenamento, vuoi per una specie di sesto senso, senza motivo apparente, si giri di colpo o alzi lo sguardo improvvisamente, attratto da uno strano silenzioso richiamo.
Tre grosse sagome, stanno per sparire sopra gli alberi, in direzione di Missaglia, dopo aver attraversato la Valle senza emettere suoni.
Il sole, in controluce, è abbagliante e le tre forme appaiono, in quei pochi secondi, assolutamente scure: ma il pensiero corre, veloce, forse inconsapevolmente suggestionato dalle foto viste ultimamente sui siti di ornitologia. Le gru, finalmente le ho viste (si perdoni il passaggio dal racconto impersonale, a quello in prima persona). Erroraccio, non solo lessicale…
L’adrenalina sale, e con essa una speranza più assurda che tenue: e se si fossero posate nei terreni del versante missagliese? L’adrenalina, si diceva, che fa brutti scherzi, fa scordare ogni logica ma spinge le gambe nel bosco, in un tratto mai visitato, dove un paio di cince bigie, sorprese dall’intrusione, gironzolano attorno come mosche. Anche un picchio rosso viene sorpreso addirittura sul terreno, fatto per lui raro.
Il bosco si fa intricato, la ricerca di un sentiero risulta infruttuosa: non resta che risalire quei dieci metri, molto ripidi, tra rovi e oggetti vari. La visita inaspettata, per giunta emergendo letteralmente da quell’intrico di vegetazione, lascia a bocca aperta il responsabile del maneggio.
Per alcuni secondi il siparietto è tragicomico: uno, riavutosi, inizia a far domande, l’altro boccheggiante, con tutta l’attrezzatura in mano e in spalla, non riesce a proferire suono. Poi le spiegazioni, i complimenti da parte del “sovraintendente”, per quella che ritiene un’impresa ma soprattutto la conferma che anche lui ha visto i ” tre aironi”. “No, non sono aironi, sono gru”.. come si dice “..del bel tacer non fu mai scritto..”
Se si preferisce, il famoso gallo ha cantato per la seconda volta. Ricevuta indicazione per la via dei campi, miracolosamente le energie tornano.
Il passo da spedito, si fa trafelato, quando la vista di un gruppo di volontari impegnati nella giornata ecologica, crea allarme : “Non vorranno entrare nella carrareccia!” No, fortunatamente proseguono lungo la strada asfaltata.
E là, in fondo, ad oltre cento metri, perse nell’atmosfera opaca del terreno che traspira col sole, tre sagome. Non più completamente grigie, ora si nota sempre più distintamente il contrasto tra il bianco e il nero.. e l’arancione vivo di becco e zampe: sono cicogne!


Un paio di scatti, tanto per mettere in cascina, come si dice, almeno come documentazione. Qui non siamo in zona di reintroduzione, tanto meno di nidificazione, quindi questi uccelli sono in migrazione e, plausibilmente, non eccessivamente confidenti.
Non c’è riparo, quindi la partita si gioca tutta allo scoperto: il “game over”, lo decideranno loro, quando riterranno oltrepassata ladistanza di sicurezza. Si procede perciò con avvicinamenti di alcuni metri e un paio di scatti fotografici, ogni volta.


Ovviamente le cicogne, non stanno ferme ad aspettare, ma quasi con noncuranza, si allontanano di qualche passo, sempre tenendo d’occhio, “quello là” sulla carrareccia. Anche alcune cornacchie, si sono avvicinate incuriosite, ma queste ultime, per le cicogne sono poco più che una “zolla grigia e nera”: per la serie, interesse zero. E’ l’uomo-fotografo che non perdono di vista. E ad un certo punto il filo si spezza…


…dapprima il volo sembra insicuro, quasi il preludio ad uno spostamento un po’ più deciso…


…poi l’alzarsi risoluto per scavalcare le cime degli alberi, segnala che la partita è finita: ognuno per la sua strada, chi verso il nord e chi, più semplicemente, a completare la raccolta dei dati, giù alla Nava. Le fioriture, spettacolari, capiranno se non saranno protagoniste, oggi.


Sala Alfio

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

2 commenti su “#Incontri – 25 marzo 2012

  1. giampiera bellani
    aprile 12, 2012

    anch’io le ho viste le tre meravigliose cicogne, quella domenica mattina verso le 8.30, nei terreni di cascina villa galgiana……. giampi

  2. robertoz
    aprile 13, 2012

    Caro Alfio, ti voglio segnalare che ne ho viste tre in volo oggi (13.4.2012) nel pomeriggio, appena fuori Prebone verso di Monticello Brianza.
    Sarà che, col freddo riapparso in questi giorni, hanno deciso di tornare indietro a Sud (si fa per scherzare…)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il aprile 2, 2012 da in Appunti dalla Valle della Nava con tag , , , , .

IN PRIMO PIANO!

Lascia la tua e-mail per ricevere i nostri aggiornamenti!

Segui assieme ad altri 55 follower

SEGUICI SU FACEBOOK!

STATISTICHE DEL SITO

  • 217,705 visite

ORTO SOCIALE DI CASATENOVO!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: