Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Mattino caldo – 1 luglio 2012

Arriva luglio con un gran caldo… bella scoperta, che ovvietà! Qualcosa di meno lapalissiano? Verissimo, ma allora perchè tutti i media mettono in risalto queste ondate di caldo, ogni anno come fosse una sorpresa? E poi i soliti consigli (bere molto, evitare le ore più calde…) magari propinati da luminari della medicina. Alla fine, per forza di cose, dopo tutto questo “bombardamento” si finisce con avvertire più caldo di quello reale e si decide di… anticipare ancor di più l’orario dell’uscita programmata. Ma, ci si accorge subito che il tempo rubato al sonno, in fondo è stato speso bene: la domenica è proprio all’inizio, il cielo è azzurro senza una nuvola, le strade sono vuote, i podisti e i ciclisti stanno preparando ora l’abbondante colazione e gli animali occupano spazi che mai ti immagineresti. Ecco allora un gruppo di colombacci nel prato di Cascina Grassi, a pochi centimetri dalla strada e tre conigli selvatici baciati dal primo sole radente.

Alla Colombina il via vai dei balestrucci è frenetico: i piccoli dai nidi urlano appena un genitore si avvicina col prezioso carico di piccoli insetti. Un verdone, posato in cima ad un pino, saluta la giornata con un canto prolungato e perfino un picchio rosso, ispezionando i rami, arriva a pochissimi metri dalle finestre ancora socchiuse. In alto, su un’antenna televisiva, i genitori sembrano impartire le raccomandazioni per come affrontare la giornata ad alcuni giovani storni, poi si involano tutti insieme, ma la oro destinazione non è il gelso coi suoi frutti, qui spadroneggiano un paio di merli e una nidiata di cinciallegre.

Il terreno del campo di frumento, ora che non ha più la copertura vegetale, appare secco viste le poche piogge delle ultime settimane, eppure scendendo in Valle la situazione non è la medesima: gli stivali al contatto con l’erba si bagnano subito e ogni fronda urtata provoca una piccola doccia. La traspirazione è veramente marcata, come denotano le miriadi di goccioline che imperlano questa foglia di robinia.

Le ragnatele che si attaccano al viso, segnalano che nessuno fino ad ora ha percorso il sentiero, alimentando così la speranza in qualche incontro inaspettato. Speranza in parte delusa: solo una lepre, in una radura, fugge appena nota la presenza del primo “intruso” della giornata. Gli insetti, soprattutto le farfalle, vuoi per l’umidità vuoi perchè i muscoli delle ali non sono ancora ben caldi, appaiono in questi frangenti più disponibili: non fa eccezione l’egeria…

…tanto meno la fegea, lepidottero per natura già di “carattere calmo”.

Il picchio verde è onnipresente col suo canto strafottente, dopo un periodo in cui era apparso molto più discreto oggi sembra volersi riprendere lo scettro di re del bosco, insidiato da capinere, fringuelli e pettirossi. Ora che il mais è in pieno vigore, la Valle della Nava dove più si allarga, appare come un grande catino verde, col fondo uniforme, solo lievemente corrugato da qualche pianta che ne interrompe l’assoluta piattezza: il gelso sembra una bolla in questo mare calmo.

Un’altra piccola delusione, si materializza alla vista dei prati sfalciati in fondo alla Valle: si prospettava la presenza di molte farfalle ancora insonnolite, ma l’assoluta mancanza di fiori ne preclude ogni tipo di incontro. Fortunatamente la stagione è ancora lunga, basterà attendere le prossime fioriture. Anche se tutto, specie in natura, non è poi così matematicamente certo: quest’anno, ad esempio, il repentino ritorno di freddo in primavera, ha danneggiato il ciclo vitale dell’aurora, un bellissimo pieride primaverile, che in Valle Nava, almeno per quanto riguarda il calendario delle uscite, è risultato del tutto assente. In lontananza, si odono le voci dei primi bikers: è il momento di darsi il cambio. In fondo è anche un bene che le presenze non incidano contemporaneamente su questo territorio, visto che gli uomini sono solo dei “visitatori”, al contrario della famigliola di scriccioli, sei o sette in tutto, che si muove nel sottobosco della Colombina: se non fosse per i continui ” ….. ctrrrr …… ctrrrrr …..”, si potrebbe scambiarli per dei fulvi topolini.

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Alfio Sala

Gruppo Valle Nava

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 10, 2012 da in Appunti dalla Valle della Nava.

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