Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Il cormorano, ecco trovato il nuovo capro espiatorio


Leggo la notizia che alcune provincie lombarde hanno trovato l’accordo per l’abbattimento di 1.400 esemplari di Cormorano (Phalacrocorax carbo), specie indicata quale principale causa del depauperamento ittico dei laghi lombardi. A Oggiono è stata data la “buona novella”, con grande soddisfazione delle società di pesca.
Non poteva essere altrimenti, visto che la lobby dei pescatori si è visto servito sul piatto d’argento il classico capro espiatorio. Che di lobby, riferito alle associazioni ( e magari non ai pescatori presi singolarmente) si debba parlare è scontato, dato che stiamo parlando di chi, nella completa anarchia (e si vedono i risultati), da decenni ha avuto mano libera nella gestione faunistica delle “acque interne”. Come si diceva, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: praticamente oltre il 60% della biomassa ittica dei nostri laghi e fiumi, è composta da specie
alloctone, immesse nella quasi totalità per fini di pesca “sportiva”. Ormai da un secolo persico sole, persico trota, pescegatto dall’America sono approdati nelle acque italiane. Poi è arrivata, sempre dall’America, la trota iridea. Negli ultimi decenni la moda delle introduzioni ha raccolto specie asiatiche (carpa erbivora) o dell’Europa Centro-Orientale (abramide, carassio e pesce siluro). Ma la lista, ahimè, non si esaurisce di certo con queste specie.
Nel frattempo scomparivano le trote marmorate e fario, i vaironi, i barbi, perfino le arborelle, che sembravano in numero infinito. A tal proposito esiste una “Lista rossa dei pesci d’acqua dolce italiani”, fin dal 2002.
E I CORMORANI ERANO QUASI UNA RARITA’!


Ma “qualcuno”, spalleggiato da “esperti” oserei dire accondiscendenti, ha deciso che i cormorani sono il pericolo pubblico numero uno, da decimare. In che modo ? I primi, magari ignari di questa guerra dichiarata a tradimento, visto che come è risaputo si tratta di specie protetta, cadranno sotto le fucilate ( dei soliti “sparatori” sempre pronti in questi casi a dare una mano, riuscendo così nella perfetta legalità ad esternare le loro inclinazioni, non esattamente edificanti ), ma poi gli uccelli impareranno a frequentare zone meno pericolose, tipo i tratti di fiume o di lago dove la gente “normale”, si rilassa e al massimo li fotografa. Allora come procederà la macchina da guerra? Non credo che mai si potrà accettare un “tiro all’uccello”, tra canoisti, dall’Addarella o dalle mura delle centrali idroelettriche.
E poi, dopo i cormorani, non sarà mai che “qualcuno” scovi tra i gabbiani, gli svassi e gli aironi, i complici?
Tutto questo accade perchè a queste riunioni manca un elemento essenziale: lo specchio! Ci fosse, in un attimo i signori della crociata ai cormorani, troverebbero i veri colpevoli della miseria ittica attuale di fiumi e laghi italiani.
Ma in questi casi, solo un aspetto dell’animo umano eguaglia l’incompetenza e l’approssimazione: la codardia, che spinge sempre ad addebitare ad altri, meglio se indifesi, le proprie colpe.
Saluti,

Sala Alfio

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 12, 2012 da in Attualità, Biodiversità con tag , .

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