Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#I Luì – 13 aprile 2013

Mattinata splendida, questo sabato il sole regna già dalle prime luci costringendo il cielo ad un azzurro terso e compatto, senza la più piccola macchia di una nuvola. La Primavera, come una giovane donna fresca e avvenente, che si fa attendere all’appuntamento fissato, alla fine pare arrivata, e come la donna immaginaria, lascia senza parole. Troppo luminosa, troppo frizzante, troppo piena di vita, per ricordarle il ritardo. Poco importa se il campo della Colombina, ancora coi filari di stoppie dello scorso raccolto, appare allagato come una risaia, a causa delle continue piogge…

   DECD

…nell’aria, sui tetti, sugli alberi, tra le basse siepi e sulle antenne televisive, è una gara fra i cantori alati per aprire al meglio la giornata. Merli, verdoni, cinciallegre, fringuelli sulle piante, pettirossi e capinere, più in basso, nei cespugli, gli storni e il codirosso, ultimo arrivato dai quartieri di svernamento, sulle antenne, salutano il nuovo giorno.
Nel cielo i colombacci compiono le loro eleganti evoluzioni mentre la piccola comunità dei balestrucci ha ripreso possesso dei nidi che punteggiano la grondaia della palazzina sulla sinistra.
La scelta di un abbigliamento “di mezzo”, almeno per la prima parte dell’uscita, si rivela azzeccata, perchè l’umidità in Valle è notevole e le stesse distese prative, di un verde intenso, danno l’idea del velo di acqua di cui sono permeate.

DF1C

Anche qui i canti degli uccelli si sovrappongono gli uni agli altri, accompagnando il cammino e le soste per gli appunti. In tutta questa, potenziale, abbondanza è mai possibile che non ci scappi la situazione giusta per qualche incontro?
La gazza a Quattrovalli sfarfalla lontana, come del resto il volteggio delle poiane le porta talmente in alto, che alla fine diventano dei puntini nel cielo. La cincia bigia, a prima vista sembra “confidente”, mentre esplora i giovani germogli in cerca di piccolissime prede, ma non si ferma un attimo e poi c’è sempre un rametto che manda in tilt l’autofocus.
Dentro, l’impazienza prende sempre più corpo, rischiando di scalzare lo spirito di rilassamento misto a leggerezza, che sempre accompagna queste uscite. D’altronde le speranze, non troppo celate, erano quelle legate alla relativa confidenza che spesso i migratori, o almeno alcuni di essi, sembrano concedere nei pochi giorni in cui si soffermano. E allora dove sono i maschi bianchi e neri delle balie? …e i luì? Appunto, i luì, che più appaiono “insignificanti” ai profani, date le tinte poco appariscenti, tanto affascinano gli osservatori appassionati, ma non espertissimi, spesso prigionieri della difficoltà di determinarne con sicurezza la specie. Il fatto che questi uccelletti, non a caso definiti “silvidi”, hanno
l’abitudine di frequentare il sottobosco, dove non sempre si riesce a scorgerne i caratteri distintivi. Il canto dovrebbe essere quasi risolutivo, ma spesso in migrazione lanciano solo i “versi” ripetitivi e piuttosto simili. Amano però, nel loro viaggio di ritorno agli ambienti di riproduzione, seguire i corsi d’acqua, in prossimità dei quali è più facile per loro catturare i piccoli insetti di cui si nutrono. E nella Nava, in questo periodo, l’acqua non manca. Detto fatto, parte l’ispezione del tratto sotto Cacciabuoi, dove il lato sinistro della Roggia è scoperto, permettendo una visuale più ampia.
Poche decine di metri ed ecco il caratteristico svolazzare sui rami che più si avvicinano all’acqua, ottimo posatoio da cui librarsi in volo per acchiappare il moscerino di turno. Sono un paio, è si lasciano avvicinare, almeno per un po’.
In questi casi è fondamentale arrivare al limite di distanza che l’animale fissa come minimo, per mantenere una relativa tranquillità… cercando di abbassarlo poco ( ma molto poco) ad ogni approccio. Uno scatto, altri in sequenza, tanto già si sa che lo “scarto” sarà notevole, e nel frattempo ci si chiede cos’è: un luì piccolo ? …mah, forse no, per fortuna.
Perchè del luì piccolo, in archivio, già ci sono delle immagini. Forse è il luì grosso, ma non tragga in equivoco il nome: le dimensioni sono praticamente le medesime!

DF2C

Luì grosso

Inseguirli col tele, fra i rami, è un’impresa. E’ un continuo staccare lo sguardo dall’obiettivo, per vedere dove sono, e poi tentare disperatamente di rilocalizzarli col medesimo. L’adrenalina sale, ma in fondo è la sensazione cercata reconditamente. E deborda, quasi, quando nella lente appare quello che non è, ne un luì grosso e neppure un luì piccolo.
Un terzo “intruso” mai benvenuto come in questa occasione ! Quando la luce, fugacemente, lo mette in risalto il verde del piumaggio superiore, benchè delicato, si esalta…

DF3D

Luì verde

…questo è un luì verde, non rarissimo, ma visitatore neppure molto comune, dei nostri boschi durante la migrazione.
Non c’è che dire, veramente una bella accoppiata per la Nava e… per chi la frequenta da qualche anno.

Alfio Sala
Gruppo Valle Nava

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il aprile 23, 2013 da in Appunti dalla Valle della Nava con tag , , .

IN PRIMO PIANO!

Lascia la tua e-mail per ricevere i nostri aggiornamenti!

Segui assieme ad altri 53 follower

SEGUICI SU FACEBOOK!

STATISTICHE DEL SITO

  • 216,692 visite

ORTO SOCIALE DI CASATENOVO!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: