Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#La “Valle dei Falchi” – 18 agosto 2013

Il primissimo sole non ha ancora illuminato del tutto la Colombina, ma oggi a salutarne il sorgere, oltre ai soliti balestrucci che qui sono di casa, c’è la sorpresa della presenza di un gruppetto di cardellini. Una “famigliola” composta dalla coppia di adulti accompagnati da almeno tre giovani. Il loro richiamo, continuo, si sposa in modo perfetto coi brevissimi voli, appena accennati e subito sospesi, che riempiono di un frenetico movimento le cime delle essenze arboree. Questo movimento senza sosta, accompagnato dalla luce ancora insicura, pregiudica la certezza riguardo al numero degli individui. La specie, un tempo fra le più diffuse, negli ultimissimi decenni ha segnato un calo marcato, almeno per quanto riguarda le nostre contrade.

Forse la progressiva cancellazione degli incolti e dei prati a sfalcio, ambienti eletti soprattutto nella stagione post riproduttiva e  autunno-invernale, ne è stata una delle cause principali, anche perchè i siti di nidificazione, al contrario, non hanno subito sostanziali ridimensionamenti, visto che accanto ai classici pioppi che affiancano le strade, il cardellino ama moltissimo i giardini, arrivando a nidificare sugli alberi da frutto e addirittura sui rampicanti a ridosso delle abitazioni.

Comunque, chi volesse godere della vista e della “compagnia” di questo uccello, può predisporre in giardino un angolo dove allevare alcuni girasoli o in mancanza, tentare la sorte con una mangiatoia costantemente rifornita dei semi di questa pianta.

Ad un cenno di un adulto il gruppetto si allontana, sempre di cima in cima, segnando l’inizio vero e proprio dell’uscita odierna. Le luci del sole, ancora basse, arrivano sui campi come lame, creando contrasti con le parti ancora in ombra.

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La discesa in Valle e le relative osservazioni, rivelano la presenza di un altro uccelletto, al contrario del cardellino, assolutamente atteso: la balia nera, la specie che più caratterizza questa prima ondata di migratori tardo estivi.

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Chi nel tempo ha avuto la pazienza e la costanza di seguire queste brevi note periodiche, non faticherà a ricordare come ogni anno la balia generi, di questi tempi, degli spunti per delle annotazioni comportamentali. Oggi il numero delle presenze appare consistente, ma la predisposizione al contatto con l’uomo è inversamente proporzionale. Di solito l’indole della balia spinge, alcuni individui in modo particolare, a ridurre se non anche ad azzerare la distanza di sicurezza, cosa che in questa occasione non avviene: i soggetti frequentano le parti “fogliate” delle piante, ad altezza media, mostrandosi solo saltuariamente per pochi attimi.

Ci sono uccelli, invece, che le distanze le hanno sempre mantenute, eppure difficilmente passano inosservati, vuoi per la mole in volo, vuoi per gli spazi aperti attraversati: basta alzare gli occhi in cielo.

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In questo caso si tratta di un falco pecchiaiolo, per aspetto molto simile alla poiana, ma di abitudini migratorie opposte. Il nostro falco, arriva dall’Africa in primavera per nidificare e di conseguenza trascorre l’estate da noi. Poi se ne riparte proprio quando molte poiane del Nord Europa arrivano a svernare, ingrossando di molto le fila di quelle stanziali.

Questo individuo appare nella livrea forse più diffusa sul nostro territorio, ma è solo una delle diverse che i vari soggetti possono presentare, arrivando a disegni e tonalità molto più scuri. Come per molti rapaci, diurni e notturni, si parla allora di “fase chiara” e “fase scura”, non dimenticando le “intermedie”. Una nuova presenza, che conferma l’osservazione dell’ultima uscita, porta a sei le specie di falchi segnalate alla Nava (da qui il titolo “pomposo” scelto per l’odierno resoconto): la sagoma in lontananza di un lodolaio, poco più di un punto, dona ad un ramo secco una innaturale quanto nobile protuberanza.

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La fotografia, figlia anche della grande elusività di questi uccelli, non rende giustizia alla bellezza del lodolaio, ma permette, se non altro, di intuire la fierezza e il portamento di questo “falco pellegrino in miniatura”. La specie sembra in espansione in questi ultimi anni, ma la sua presenza è un impreziosimento importante per la Valle della Nava.

Sala Alfio

Gruppo Valle Nava

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

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Questa voce è stata pubblicata il agosto 28, 2013 da in Casatenovo.

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