Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Occhio all’alieno!

Si ma di quali “alieni” parliamo? Di quelli che stanno così bene a casa nostra, da non volersene andare più!

No, non vi preoccupate, non abbiamo improvvisamente cambiato il nostro campo d’indagine…non parleremo di extraterrestri o ufo nel vero senso del termine!

La serata che abbiamo organizzato, in collaborazione con gli Amici dell’Associazione Monte di Brianza, sarà dedicata alle specie aliene invasive,animali o vegetali, ovvero tutte quelle specie che vengono introdotte accidentalmente o volontariamente in un ambiente diverso da quello di origine.

Parliamo del celebre scoiattolo grigio americano…o della fastidiosissima zanzara tigre…o ancora della ormai comunissima robinia.

Secondo il parere degli esperti, le specie aliene costituiscono un’insidiosa minaccia per la biodiversità poichè possono interagire con le specie autoctone, cioè quelle tipiche del luogo e non adattate alla loro presenza, attraverso imprevedibili dinamiche di competizione o predazione, minacciandone la sopravvivenza, in alcuni casi a tal punto da farle sparire per sempre!

La serata servirà quindi a capire quali siano le specie dannose ed invasive per il nostro delicato ambiente e approfondirne gli effetti della loro introduzione sull’ambiente e sulle attività umane.

L’appuntamento è quindi per  il 9 maggio 2014, alle ore 21:00 a Villa Mariani (Casatenovo)!

Vi aspettiamo numerosi!

Gruppo Valle Nava

 

ALIENI2014_VN

 

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

3 commenti su “#Occhio all’alieno!

  1. Scoiattolo Grigio
    aprile 30, 2014

    Siccome gli esperti alle volte dicono cose assai discutibili nella loro fondatezza, per il caso specifico dello scoiattolo grigio si invita alla consultazione del sito http://www.scoiattologrigio.org. Lo scoiattolo grigio e’ infatti purtroppo vittima di una violenta campagna di eradicazione condotta anche sulla base di premesse non veritiere, come ampiamente descritto e documentato sul sito. A solo titolo di esempio, lo scoiattolo rosso non e’ compreso nelle liste di specie a rischio di estinzione pubblicate dal Ministero dell’Ambiente, che pero’ finanzia il progetto di eliminazione dello scoiattolo grigio per proteggere dal rischio di estinzione chi a rischio non e’ secondo i suoi stessi documenti…

    • Sciattolo rosso
      maggio 7, 2014

      Se gli esperti dicono cose discutibili figuriamoci i non esperti. Questi aggiungono alla legittima “discutibilità” di un’opinione, la mancanza di una preparazione adeguata relativamente agli argomenti che pretendono di voler conoscere. Perchè dico questo? Perchè l’affermazione di “scoiattolo grigio” sul fatto che in Italia lo scoiattolo rosso attualmente non è a rischio di estinzione e quindi non è necessario nessun intervento per tutelarlo, dimostra una palese ignoranza di quello che gli eventi storici, e non le opinioni, hanno dimostrato essere l’esito della competizione fra lo scoiattolo rosso e l’alloctono scoiattolo grigio: in Inghilterra infatti lo scoiattolo rosso si è estinto. Ben venga quindi, da parte del Ministero dell’Ambiente, la scelta di prevenire i rischi per lo scoiattolo rosso contrastando la diffusione dello scoiattolo grigio. Intervenire quanto ormai una specie è a rischio di estinzione, spesso è troppo tardi!
      Per quanto riguarda il sito indicato da “scoiattolo grigio”, invito chi lo consulterà a prendere nota di quanto viene affermato e poi a cercare in rete le informazioni complete e veritiere, risalendo alle fonti: ci si può rendere conto di come fornendo notizie parziali e opinioni mascherate da informazioni oggettive, si possa alterare a proprio piacimento la realtà dei fatti.

  2. sala alfio
    aprile 30, 2014

    Qui non si vuole sterminare lo scoiattolo grigio. E questo non è neppure lo scopo degli incontri organizzati a Casatenovo e a Villa Bertarelli a Galbiate. Lo scoiattolo grigio, come molte altre specie, animali e vegetali, introdotte a vario titolo nel nostro ambiente, in fondo è pure lui una “vittima”. Quale è la “colpa” di questi animali o piante ? Solo quella di essersi adattate perfettamente e perciò, in diversi casi, di essere già o costituire potenzialmente una minaccia, diretta o indiretta, per le specie indigene. Se non addirittura per l’ambiente stesso nel suo complesso. Basti pensare ad alcune essenze vegetali divenute infestanti. Il colpevole, come al solito, è l’uomo che più o meno scientemente opera queste diffusioni planetarie. Ma, come al solito, lungi dall’assumersene le colpe, poi decide di porvi rimedio con la “faciloneria”, l’approssimazione e la falsità dettate dal sentimento di onnipotenza che lo pervade. Questo è l’aspetto che si vuole, per l’ennesima volta, sottolineare.
    Purtroppo, come al solito, ai posti di comando ci sono dei sordi (interessati, probabilmente). Un esempio ? Chi ha gestito (e continua a farlo) per decenni le nostre acque interne, vi ha immesso di tutto, dal persico sole al siluro, tanto che oggi la biomassa per il 60 % è data da specie alloctone. Ebbene, a chi dare la colpa dell’impoverimento delle nostre acque ? Ai cormorani, ovviamente. E quindi, senza pudore, si decide di eliminarne una parte di quelli svernanti, sorvolando sul fatto, che per una pura legge matematica, il 60 % della loro alimentazione, è costituita dal “pesciame” impiantato.

    Sala Alfio

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 29, 2014 da in Casatenovo.

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