Gruppo Valle Nava

riscopriamo il nostro territorio

#Quel cancello incatena un sogno! / 21 giugno 2015

1Probabilmente non in molti sanno che da qualche mese un “cancello”, apposto da un privato, interrompe i sentieri in Valle Nava.

Sicuramente ne sono a conoscenza i frequentatori della Valle, divenuti sempre più numerosi in questi ultimi anni.

La nostra Associazione è nata scegliendo di portare proprio il nome “Valle Nava”, quale simbolo di un ambiente miracolosamente salvatosi senza avere nessuna tutela. Un caso emblematico di un territorio su cui insistono tre Amministrazioni, che a quei tempi non progettavano alcuna salvaguardia: tanto bastavano i Piani Regolatori… nella migliore delle ipotesi.

Ora, come è noto, la visione è radicalmente cambiata e, almeno la parte casatese, è di fatto ricompresa nei nuovi confini del PLIS dei Colli Briantei, dopo una chiara presa di posizione nella stesura dell’ultimo PGT. Si confida che anche Missaglia e Monticello abbraccino un indirizzo simile.

Valle Nava, intesa come Associazione, si è battuta fin dall’inizio, nel tempo sorretta da altre Associazioni e privati Cittadini, per sensibilizzare la Comunità e le Amministrazioni onde garantire un futuro meno incerto a questo ambiente. All’inizio, molti neppure conoscevano l’esistenza della Valle, e anche fra i tanti che ne conoscevano l’ubicazione, magari anche frequentandone i percorsi, in pochissimi potevano affermare di apprezzarne le peculiarità e essere consapevoli delle criticità.

Tutto questo lo ribadiamo non certo per rivendicare dei meriti, ma per affermare la legittimità ad esprimere la nostra opinione riguardo questa vicenda.

2Non entriamo certo nelle questioni legali e regolamentari: in questi ambiti si debbono muovere le Amministrazioni interessate, una delle quali ha addirittura inserito i sentieri come parte integrante e, come più volte ribadito, caratterizzante del PGT approvato.

Noi ne facciamo una questione ETICA, se questo concetto ha ancora un valore.

Per anni l’impegno è stato quello di garantire un futuro alla Nava, in modo che TUTTI la conoscessero e potessero frequentarla, in modo corretto nel pieno rispetto sia dell’ambiente che degli altri “utilizzatori”. Abbiamo sempre parlato di salvaguardia dell’ambiente come valore aggiunto della qualità della vita, scontrandoci spesso anche con Amministratori che ne vedevano soprattutto una fonte di reddito. Insomma il “bene di tutti”, fisico e sensitivo, al di sopra degli interessi privati e particolari. La storia di questi anni dice che l’impegno, purtroppo, è stato sempre profuso da pochi: comunque l’importante è che il messaggio alla fine abbia trovato qualche Amministratore più sensibile, e pare sia stato raccolto e accolto in modo positivo.

3Ora, un cancello che chiude un sentiero, è una barriera, quasi un “sopruso”, nei confronti del concetto di “bene comune”.

Non ci interessa, in questo momento, l’aspetto legale: noi censuriamo eticamente il comportamento di chi lo ha piazzato per bloccare il passaggio.

Non possiamo accettare che, ora che uno “straccio” di futuro è stato dato alla Valle, gli interessi privati prendano il sopravvento su quelli comuni. Non è per questo che siamo nati, ci siamo battuti e  continuiamo, nel nostro piccolo, a farlo. E accettiamo ancor meno l’opportunismo di chi, ora, assoggetta ai propri interessi i frutti dell’impegno altrui.

E’ il nostro concetto di ETICA.

4Gruppo Valle Nava

Informazioni su Gruppo Valle Nava

Associazione casatese per la difesa del territorio, la sua valorizzazione e la diffusione di una coscienza ecologica.

7 commenti su “#Quel cancello incatena un sogno! / 21 giugno 2015

  1. triste
    giugno 23, 2015

    Mi sembra che ci siano molte contraddizioni nell’articolo….

    Parlate tanto di ETICA e di amministratori sensibili ma se queste persone hanno installato una palizzata nel bel mezzo di un sentiero pubblico, per il quale è stato pure redatto un PGT e per di più facente parte di un PLIS, qualcuno deve pure avere dato il consenso ad effettuare l’operazione!
    Nel qual caso non me la sento proprio di condividere le parole quali “amministratori sensibili” anzi tutt’altro!!!!

    Se invece i proprietari hanno operato in barba al PGT e agli “amministratori sensibili” dove stanno questi amministratori? Nessuno dice nulla??? Si, ma certo siamo in Italia dove chi fa le cose non seguendo le regole ci guadagna al massimo attraverso una banale “strigliatina” oppure senza che nessuno faccia nulla tranne un misero articoletto su un blog…
    Il Gruppo Valle Nava al quale eravamo abituati era quello della raccolta firme al mercato per l’acqua come bene comune, a quello che andava a fare al manifestazione per dire NO al pozzo! Sembra quasi che questa cosa debba passare in sordina, perchè?

    Mi sento sempre più triste e sconsolato…

    • alfio sala
      giugno 24, 2015

      L’articolo, più che altro una presa di posizione, l’ho scritto io. Il Gruppo Valle Nava è aperto a tutti e non vincola nessuno politicamente, come del resto non è vincolato con nessuno schieramento politico. Al suo interno, c’è chi ha fatto ANCHE una scelta di impegno sociale e politico, in piena libertà come detto sopra.Ciò non ha garantito “sconti” agli amministratori, un esempio su tutti: delle osservazione presentate al PGT, quelle di Valle Nava sono state di gran lunga le più numerose e pressanti. Se poi consideriamo quelle non legate ad interessi privati, sono state la quasi totalità. Questo pensiero, riferito al “colpo di mano” alla Nava, come detto esplicitamente, ha voluto toccare l’etica: tradotto, l’impegno lo mettono i soliti poveri idealisti, poi, visto che qualcosa è stato fatto (secondo noi, il minimo, ma piuttosto di niente …) si approfitta per i propri interessi. Tutto il resto, questioni regolamentari e legali, fanno capo agli amministratori, così come la loro applicazione. Loro dovranno rispondere in caso di mancata applicazione, ma noi, per quanto possibile, gli staremo col fiato sul collo.
      Concludo con la solita mia schiettezza: noi siamo “quattro gatti” e facciamo poco, molto poco, ma sarebbe ora che TUTTI SI ASSUMANO LA RESPONSABILITA’ DI IMPEGNARSI PER DIFENDERE IL BENE COMUNE, QUINDI ANCHE IL PROPRIO.
      BASTA CON L’ABITUDINE DI ATTENDERE CHE QUALCUN ALTRO LO FACCIA PER TUTTI. Il tempo dei cavalieri salvatori, ammesso che non siano esistiti solo nelle fiabe, è finito.
      Comunque le porte della nostra Associazione sono aperte: abbiamo bisogno, anzi la Comunità Casatese ne ha bisogno, di gente motivata, decisa ad impegnarsi e a diventare attore protagonista del proprio futuro.
      Saluti,

      sala alfio

  2. triste
    giugno 30, 2015

    Ho capito perfettamente quello che dici e lo traduco:

    NON CI INTERESSA, VISTO CHE SIAMO SEMPRE NOI A ROMPERE LE SCATOLE STAVOLTA SE VOLETE FARE QUALCOSA FATELO VOI.
    E lo scrivo in STAMPATELLO riassumendo la tua frase in stampatello. E tu mi parli di sconti? A me quello che sta succedendo sembra proprio un bel regalone!

    Alla faccia del “riscoprire il nostro territorio”…

    Oltretutto riprendendo sempre quanto scrivi:

    Ciò non ha garantito “sconti” agli amministratori, un esempio su tutti: delle osservazione presentate al PGT, quelle di Valle Nava sono state di gran lunga le più numerose e pressanti. Se poi consideriamo quelle non legate ad interessi privati, sono state la quasi totalità.

    e quante proposte sono state accettate?

    Anche io sto punzecchiando l’etica che mi sembra che in questo momento NON sia molto presente…. ma come dici è giusto che ciascuno faccia il suo.

    e qui termino

    che schifo

  3. alfio sala
    giugno 30, 2015

    Mi permetto di far notare, sia chiaro – non lo considero un merito – ma solo la realtà delle cose, che ad oggi, salvo mie sviste eventuali (nel caso, mi scuso anticipatamente) solo il Gruppo Valle Nava sta cercando di rendere pubblica la vicenda.Si veda anche la pubblicazione su casateonline: perchè altri non lo fanno, non mi interessa. Noi facciamo il possibile in relazione alle nostre capacità. Siamo ben contenti se altri lo fanno più e meglio di noi: quello che importa è il bene comune, non la medaglietta ….
    Poi se quando si esortano Tutti a fare qualcosa per il proprio futuro, si viene tacciati di “disinteressarsi della vicenda per – presunta – sudditanza a qualche amministratore”, beh ….. il giudizio ricevuto, mi sia permesso, quello sì, proprio non ci interessa.
    Noi facciamo, poco, forse pochissimo, ma facciamo.

    Saluti,

    Sala Alfio

  4. max
    luglio 1, 2015

    Salve,
    frequento spesso la valle della nava e già da mesi mi ero accorto di quelle interruzioni.
    Sono veramente dispiaciuto in quanto l’interesse privato ha preso il sopravvento su quello pubblico andando a rovinare un bellissimo percorso
    Ho sempre saputo che alcuni sentieri divenuti di uso comune erano intoccabili .
    Avete già sentito gli amministratori pubblici ?
    Possiamo ipotizzare una petizione online al comune o chi di dovere ?

    Comunque vorrei ringraziarvi per l’impegno che avete sempre dimostrato nella difesa del nostro territorio.

  5. mimmo
    luglio 2, 2015

    Mi sembra che alcuni amministratori casatesi siano rappresentanti del gruppo, se non sbaglio…..

    E l’amministrazione fa silenzio…. è un sacco di tempo che il problema è presente e addirittura su FB ci sono state persone che hanno sollevato il problema.

    Sono favorevolissimo alla petizione!

    Mimmo

  6. alfio sala
    luglio 2, 2015

    come mi sono permesso di suggerire in FB, inviare una mail di “protesta” alle Amministrazioni di Casatenovo e Missaglia è un piccolo passo, ma serve a far sentire loro un po’ di fiato sul collo.
    almeno come inizio….

    alfio sala

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 23, 2015 da in Ambiente, Associazioni, Brianza, Casatenovo, Cronaca con tag , , , , .

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